A un anno dalla morte di Papa Francesco, il volume restituisce complessità e invita a un discernimento più esigente sull’eredità bergogliana, che, più che un sistema da difendere, è un processo da consolidare.
La sinodalità è un po' come la resurrezione, tesa tra un "già" - fatto di ascolto, dialogo, discernimento e decisioni in comune - e un "non ancora", legato alla scarsa consapevolezza ecclesiale che il Risorto è innanzitutto da cercare, sempre altrove.
La Quaresima è densa, abitata, quasi “affollata” di iniziative; il tempo pasquale, invece, appare talvolta rarefatto, meno sottolineato e vissuto.
Il nuovo libro di Luigi Testa rivela che il desiderio non deve essere amputato per diventare cristiano. Deve essere assunto, ma senza perdere il suo timbro concreto, la sua storia, la sua carne.
La morte di Vittorio Messori ci ricorda il debito di riconoscenza che abbiamo con il suo libro fondamentale, apparso negli anni in cui il cristianesimo e la figura stessa di Gesù sembravano dover essere relegate nelle soffitte del pre-moderno
Quanti feriti dalle dinamiche ecclesiali e quanti momenti di buonumore passano inascoltati perché non c'è nessuno nella Chiesa che se ne fa carico?
Per teologia politica profetica e coraggiosa, che affondi le sue radici nella Tradizione ma che si lasci sporcare e scalfire dalle domande che la storia attuale sta ponendo senza censure
Ad un anno e mezzo dalle indicazioni magisteriali dell'assemblea sinodale del 2024, cosa hanno fatto parrocchie, diocesi e conferenze episcopali a proposito di formazione alla sinodalità?
L’uso strumentale della Bibbia da parte dei cristiani, anche cattolici, soprattutto di destra (estrema), al fine di giustificare politiche di dominio, manifesta la mancanza di ogni riferimento al Vangelo, chiaro, invece, nel giudicare anche il nostro tempo.
Se guardiamo ai peccati, ai mali e agli abusi confessati durante il cammino sinodale comprendiamo perché molti preti, laici e religiosi avrebbero fatto volentieri a meno della sinodalità
Il recente dibattito sulla questione del celibato deve farci considerare quella che qui analizziamo come “la solitudine dei figli maggiori”...
L'eventuale istituzione in Germania di un organo sinodale permanente a livello nazionale avrà ripercussioni anche sull’intera Chiesa cattolica?
Il tempo di Quaresima ci ricorda che il "mestiere" della vita come “vocazione” richiede una continua “conversione” e non la "routine" tipica di un lavoro ordinario...
La celebrazione delle Ceneri può essere l’occasione per ricordare non la morte della sinodalità, ma il forte legame tra quest'ultima e la conversione richiesta nel Tempo di Quaresima
Immagini di cose infinitesimali da contemplare in Quaresima (oltre alle ceneri)
L’eco dell’affaire Ravagnani rivela parecchie cose su come oggi si pensi e si viva la vocazione, qualsiasi essa sia.
Documenti conciliari, vescovi di Roma, vescovi italiani: la cura (e le riserve) dei piccoli dettagli a proposito di benedizione condivisa, stesso Dio e comune discendenza abramitica
La rinuncia al ministero da parte di don Alberto Ravagnani ci invita ad alcune riflessioni sul problema di fondo legato alla chiamata di Dio
La fede tra silenzio interiore e vetrina digitale
Tra antigiudaismo, antisemitismo e sguardo critico alle scelte dei governi israeliani, quali sono in Italia i punti fermi e i nodi critici teologici del rapporto tra cattolici ed ebrei?
Paradossalmente qui si individua una linea di continuità con le posizioni del post teismo e di Mancuso
In occasione della Settimana di preghiera per l’unità dei cristiani, è importante rinvigorire lo spirito del dialogo tra le Chiese cristiane con quanto ci esortano a fare papi, assemblee conciliari e sinodali.
Dio non è più concepito come un soggetto soprannaturale che interviene dall’esterno nella storia, ma come il Mistero immanente del reale
In vista di alcune ricorrenze importanti per il dialogo tra cattolici, ebrei e musulmani, è importante rinvigorirne lo spirito con quanto ci esortano a fare papi, assemblee conciliari e sinodali.
Dietro il problema dell'accesso femminile all'ordine sacro non si cela il problema di una migliore distribuzione nella Chiesa del potere (di servire)?
Nel suo percorso teologico l’incarnazione svolge un ruolo centrale, ma progressivamente trasformato rispetto alla tradizione cristiana
Il libro di Stefano Fenaroli su una prospettiva teologica che avanza
Il folle di Dio vede il mondo in una maniera diversa...
La "mascolinità" di Cristo, rievocata a proposito del diaconato delle donne, non rischia di avere implicazioni ancora più profonde a livello teologico-trinitario, con pericolose ricadute sul piano pastorale?
Con rammarico, ma con senso di realtà, credo che qualsiasi decisione sul diaconato delle donne sia oggi impossibile.
Per motivi diversi diminuiscono i preti disponibili a diventare parroci: ennesimo segnale di crisi di una realtà che non riesce a cambiare, ennesimo avviso per i vescovi
Una teologia abituata a leggere il mondo attraverso lenti autoreferenziali non può innescare prassi alternative e controfattuali in grado di rispondere alle questioni del nostro tempo
Come credenti abbiamo imparato che ogni situazione tragica può far "morire" un'immagine di Dio e dell'Uomo ma non Dio e l'Uomo in quanto tali?
Se Gesù ha operato miracoli, segni e prodigi, un giusto culto delle reliquie non può allontanare dalla fede ma accompagnare il credente
Brevi meditazioni serali per ricordarci di accendere piccoli luci nelle nostre vite
Un buon tentativo, che raggiunge a metà l’obiettivo di far brillare la monogamia
Kerigma, comunione, congedo, inerzia, immersione nella storia: alcuni spunti del papa per un esame di coscienza comunitario, per ogni parrocchia
Non è che il continuare a sottrarre Francesco a Leone produce sempre e soltanto banali semplificazioni della complessità dei problemi odierni e delle soluzioni ipotizzate?
Dal Concilio a oggi, tra Tradizione e Vangelo, la Chiesa riscopre nella misericordia e nella fraternità la sua vera giovinezza
Due punti luce (libertà e autocritica) insieme a tre zone d'ombra (giovani, affettività e IRC) sembrano caratterizzare le conclusioni del cammino sinodale italiano.
Nel suo ultimo libro, "Meno Cattolici + cristiani", Roberto Beretta traccia un percorso per una Chiesa più libera e liberante, e per una fede più consapevole e matura
Un tema in passato più discusso, ovvero il celibato per i presbiteri, è oggi sparito dal discorso ecclesiale; più per paura e per ipocrisia, tollerando doppie vite, squilibri e chiusure.
L’approccio iniziale di Leone XIV all’esercizio della propria autorità sembra prospettare un cattolicesimo, se non conciliare o sinodale, almeno “ghost-papale”
La voce meno forte del Papa su tante questioni lascia spazio a voci più locali: ma questo chiede mutamenti di prospettiva, di attese, di sguardi. Siamo pronti?
Se ciò che accade in Israele e Palestina non ha niente a che vedere con la fede, si dimentica che al cuore del cristianesimo c'è un Dio che si fa storia.
...che la Chiesa attraversi la disperazione, che sia soggiogata dal male, che sperimenti pure lei la Pasqua.
La situazione mondiale, locale, politica, sociale, religiosa… è disperata. Ma per Gesù non era meglio. E allora?
Occorre restituire alla teologia la sua vocazione pubblica, sottraendola al monopolio ecclesiastico e al disinteresse laico, immaginando nuovi percorsi.
La cultura postmoderna ha già corroso la dignità della persona umana, soprattutto quando ne sovrappone il valore alla “perfomance funzionale”.
Papa Leone ha escluso sviluppi dottrinali su LGBTQ+ nel prossimo futuro, ma ha indicato la via da percorrere per un cambiamento vero.
Nel primo incontro, scottante, tra Leone XIV e la sua diocesi, l'acqua dello Spirito Santo sarà riuscita a spegnere fuochi e focherelli accesi o in procinto di essere accesi?
La complessità del pensiero e delle azioni del nuovo vescovo di Roma si manifesta ogni giorno di più. Proviamo a fornire un esempio eclatante di tale rilievo.
Abbiamo bisogno di speranza. E allora, chi ha fede, può trovarne una sorgente forte e potente.
Facendo risorgere Cristo e noi, Dio fa qualcosa di assolutamente ordinario e non miracoloso.
Tra il giubileo degli influencer cattolici e il giubileo dei giovani, forse c'è ancora bisogno di precisare cosa vuol dire credere sulla frontiera...
Un mosaico di uomini e donne che hanno interpretato lo “spirito del Novecento”
Il riposo cristiano è un cambio di postura dell’anima nel quale noi ci lasciamo cullare dall'altalena che è Cristo.
In un mondo spesso individualista, il pellegrinaggio ricorda che la fede è sempre personale, ma mai solitaria.