Tra il giubileo degli influencer cattolici e il giubileo dei giovani, forse c'è ancora bisogno di precisare cosa vuol dire credere sulla frontiera...
Un mosaico di uomini e donne che hanno interpretato lo “spirito del Novecento”
Il riposo cristiano è un cambio di postura dell’anima nel quale noi ci lasciamo cullare dall'altalena che è Cristo.
In un mondo spesso individualista, il pellegrinaggio ricorda che la fede è sempre personale, ma mai solitaria.
Certo, rimuovere quei costosi e ingombranti mosaici non sarebbe un'operazione semplice. Ma anche lasciarli al loro posto come se niente fosse presenterebbe alla Chiesa il suo pesante prezzo...
Le contraddizioni attorno al principio del bene comune restano molteplici, soprattutto se pensato in relazione a Dio, agli altri e al creato...
Un gesto che segnala più di altri che il credente si è consegnato a Dio, ha rimesso la propria vita nelle sue mani
I mosaici di Rupnik vanno rimossi, coperti o esposti? Il nodo riguarda il rapporto tra arte e morale, ricordandoci che l’artista non è mai all’altezza della sua opera (con due avvertimenti).
Il digiuno ha una valenza spirituale molto potente, ma anche molto lontana dall’idea espiatoria o purificatoria
Siamo veramente sicuri che l'apparato rituale della Chiesa sia vissuto dalla maggioranza dei fedeli con un minimo di senso esistenziale?
E se fosse il tempo per agire ispirandosi ad Etty Hillesum quando nel suo "Diaro" scriveva: «potrei immaginarmi un tempo in cui starò inginocchiata per giorni e giorni»?
La preghiera cristiana non serve a cambiare il cuore di Dio verso di noi, ma a cambiare il nostro cuore verso di lui.
Un cristiano - come per un ebreo o un musulmano - può affermare che anche altrove c’è salvezza? In tal caso, che senso avrebbe la mia vita e ciò per cui io decido di spenderla in pienezza e totalmente?
Non parliamo di una accoglienza fatta per assolvere un dovere o per scaricarci la coscienza
Sì - va bene - l'identità, ma qual è l'identità della Chiesa se non quella di (provare a) essere una comunità nella quale si vive concretamente l'amore?
Per il cristiano la pazienza è una virtù buona se ha una coloritura ben chiara e soprattutto un limite ben preciso
La chiesa, oggi, è ancora una realtà nella quale ci si ritrova “registrati” o è una comunità alla quale si può decidere di aderire liberamente?
Tra buonismo, spontaneismo e cattivismo sociale, cos'è la vera misericordia?
Anche quando l’amore coniugale si interrompe, la rete familiare resiste e può continuare a generare cura, affetto e speranza: genitori, figli, nonni e nipoti restano legati da una storia comune
Contemplare è la verifica più vera di una fede meno religiosa e più spirituale e carnale al tempo stesso
Anche lo sguardo antropologico di Leone XIV sembra dotato di lenti adeguate a leggere la complessità del mondo attuale, in cui élite e popolo risultano essere sempre più scollate.
La mancanza di unità profonda tra persone è sempre un tentativo di rifiutare l’amore che viene da Dio.
Fare memoria del concilio di Nicea vuol dire anche ricordare il compito che ha sempre la teologia: rendere attuale il messaggio originario di Gesù il Cristo
L’esperienza cristiana è una esperienza di liberazione, altrimenti ce la stiamo raccontando.
L’ouverture del 267° pontefice della Chiesa cattolica sembra essere caratterizzata da una adeguata e controllata complessità. Basterà a contenere le tensioni ecclesiali che ad oggi agitano e dividono la Chiesa?
Penitenza è dare il meglio di sè nell'amore.
Unità, chiarezza, certezza, fermezza, custodia, verità: queste le parole d'ordine sul fronte ecclesiale conservatore. E se le riassumessimo in una, ossia parzialità?
Quando il peccatore decide di confessarsi, Dio ha già emesso il suo perdono. Perciò, che senso resta oggi alla confessione?
Come una goccia che a poco a poco scava la pietra e plasma tutto in una forma nuova: è stato questo per me prendere consapevolezza che "la realtà è superiore all'idea".
Rileggere il pontificato di Francesco a partire dal suo approccio ecclesiologico potrebbe dare nuova luce a tanti altri temi cari al vescovo di Roma.
Al di là delle lacrime per la scomparsa di una persona tanto attesa quanto amata, cosa resta delle sue parole e dei suoi gesti?
Un giorno particolare, un Vangelo che risuona nelle chiese, un Papa che entra nella vita eterna: segni che dicono uno stile, un ministero, una vita
Laici, donne, gay, divorziati, sbattezzati, preti "spretati" e preti "padri": sette grazie rivolti a coloro dai quali anche un presbitero, oggi, può imparare molto...
Dobbiamo accettare il dato biblico che mostra la conversione come un processo continuo che non ha mai fine.
Il giudizio di Dio si sostanzia di un auto-giudizio che l’uomo si dà, di fronte alla Verità rivelatagli da Dio
Come è possibile che seppure uno parli di zona "in missione per conto dello Spirito", si comprenda e venga riportato dalla stampa l'immagine di questa zona quale "campo da animare spiritualmente"?
La vera tradizione, da sempre, integra ciò che di buono viene 'dall'esterno'.
La preghiera, l’elemosina e le opere di bene non servono a smuovere Dio, ma a cambiare il nostro cuore e a conviverci sempre di più che Dio davvero ci ama gratis
Dieci motivi per cui la “mistica delle periferie” è oggi di un’attualità unica, rendendosi ispirazione per il momento che viviamo
Segno della complessità attuale è anche il dover di continuo ridefinire lo stile del rapporto della Chiesa con il mondo e la necessità degli organismi di mediazione e partecipazione
Il Vangelo è pieno di spazi vuoti in cui inserirsi, in cui entrare per tessere la propria storia di confidenza, di intimità, di amicizia con il Maestro.
Possiamo vivere ciò che la vita ci regala, bene o male che sia, continuando a credere che anche lì Dio non ci molla mai?
Il primo concilio ecumenico della storia ha 1700 anni, e li dimostra tutti… Il Credo che tuttora recitiamo a messa espone concetti che non «parlano» più ai contemporanei. Un libro affronta la questione
Sono giorni in cui la Parola sembra tacere di fronte alla violenza, alla sopraffazione, all’ingiustizia, all'inganno. Ma così è vera Quaresima.
Il senso cristiano della parola sacrificio è solo quello di togliere ciò che blocca il fluire istintivo del nostro desiderio di amare
All’inizio del tempo di Quaresima siamo invitati a non cedere alla bulimia di nutrimenti senza sostanza, ma a scegliere di vivere cercando altro ‘pane’ e altre parole, che diano vita e rigenerino la nostra (e altrui) umanità.
Nel giubileo possiamo accettare, significare e offrire la sofferenza che c’è già nella vita, senza andare a cercarne altra.
In questo tempo ancora di guerra, il Papa ci invita a vivere la Quaresima nella speranza che tutte le "famiglie" del genere umano possano ricominciare a camminare insieme nel perdono reciproco
La trascendenza può essere riconosciuta, creduta e vissuta, nella forma dell’amore gratuito e per tutti.
Come abbiamo fatto a colorare di fatica e sacrificio, la costruzione mentale che da significato al giubileo?
In un tempo di crisi anche ecclesiale – che colpisce parrocchie, movimenti, associazioni, seminari, comunità religiose, facoltà teologiche – forse è il momento di ripartire da una riflessione più profonda sul laicato?
Sarebbe ora di smettere di utilizzare questa parola, nel designare il contenuto dell’indulgenza
Sia il linguaggio, sia il modo di pensare l’indulgenza vanno cambiati
La “pena temporale” è una condizione esistenziale inevitabile che non va scontata, ma va assunta e attraversata.
Dobbiamo recuperare un senso diverso della colpa, nella direzione indicata da S. Agostino.
Esprimere teologicamente in modo più adeguato l'evento vissuto da Paolo consegue e rilancia il dialogo profondo con la Parola di Dio, con gli ebrei e con gli altri cristiani
Se il peccatore non sentisse qualcuno che lo ama non avrebbe motivo di pentirsi.
Quando pecchiamo rifiutiamo di essere amati infinitamente da Lui e andiamo a cercare la nostra pienezza di vita da soli mancando il bersaglio