Un recente libro, breve ma documentato, analizza il fenomeno tragico dell’abuso nei suoi molteplici aspetti, fino a toccare il nodo dell’immagine di Dio e della necessaria prevenzione (#letturestive #suggerimenti di letture estive)
Il vangelo di questa domenica sembra prestarsi bene a un’interpretazione forse più libera, forse più ardita, ma per certi versi più coinvolgente e che dice qualcosa al nostro essere-chiesa oggi.
Un testo ricchissimo, di cui vogliamo cogliere solo alcune pennellate. Un miracolo conosciuto da tutti, che ci rimanda al cuore di Dio e continua a offrirci un “modello” per imparare a “fare bene il bene”.
Un pellegrinaggio a piedi verso La Verna: un prete, una suora, alcuni giovanissimi, la ricchezza del cammino... alcuni 'appunti' di un viaggio che è anche un viaggio dentro di sè.
Si conclude oggi il discorso in parabole di Gesù che ci è stato regalato dal Vangelo di Matteo. Una Parola che non smette di sorprenderci, e soprattutto di richiamarci a "scegliere" il Regno.
Spesso ci preoccupiamo di vedere i frutti, di arrivare alla fine per poter dare un giudizio su ciò che facciamo. Oggi la Parola ci fa fare un passo "indietro": è il tempo che passa a rivelarci il Regno.
La Chiesa ha bisogno di una nuova iniziazione cristiana, ma anche di una nuova iniziazione culturale. Per costruire un futuro che al momento non riusciamo ancora a immaginare
Il difficile ma necessario equilibrio tra la giustizia doverosa e la ricerca della verità, nel rispetto e nella tutela di tutti: una sfida per la Chiesa che affronta il tema degli abusi
Gesù, il Regno e le parabole. La Parola di questa domenica ci introduce a un tratto tipico dell'insegnamento evangelico, che ancora si offre a noi come "linguaggio di guarigione".
Ottant’anni fa apriva la prima casa dell’associazione La Nostra Famiglia, accogliendo due bambini fragili e avviando una grande storia di carità
Marianne Arndt è un’agente pastorale e predica. Svolge questa attività durante le celebrazioni della Parola, nelle catechesi… e anche durante l’Eucaristia. E vorrebbe poter continuare a farlo
Chi sono i piccoli? Cosa c'entrano con Gesù? La relazione tra Padre e Figlio illumina queste domande e ci aiuta a imparare da colui che davvero è il Piccolo per eccellenza.
Anche qualche mese di doposcuola in una parrocchia di periferia può costituire una goccia di bene nell'oceano di un mondo sempre più bisognoso d'aiuto.
Qualche nota di lettura di un libro di don Manuel Belli che mette sul tavolo questioni vere e reali della vita dei preti, con simpatia e coraggio (#suggerimenti di letture estive, #letturestive)
La missione continua a essere al centro della Parola di queste domeniche. Oggi il discepolo oscilla tra dare e ricevere, un pendolo che alla fine trova equilibrio in colui che ci invia.
Lo spaesamento attuale dipende anche dalla parabola culturale e pastorale di Ruini.
La missione: essere chiamati alla fede e all'annuncio. La cosa più "scontata" ma spesso la più disattesa. Eppure è proprio qui che si gioca tutto, corpo e anima.
Ruini ha governato la Chiesa italiana con un'idea forte, che però non ha evitato i rischi di strumentalizzazione da parte del potere politico. E il bilancio è nel presente che viviamo.
Il viaggio in Spagna ha messo in luce il carattere missionario del pontificato, che sembra voler viaggiare per annunciare il Vangelo con convinzione. Con un rischio 'romano'...
Il ritorno al tempo ordinario si apre subito col sentimento più vero di Dio, la compassione, e la chiamata per tutti a esserne discepoli nel mondo.
Celebrare l'eucaristia significa riconoscersi nutriti dello stesso pane, ricordare il bene ricevuto e vivere, ogni giorno, di quella vita che ci è promessa.
Al termine del mese mariano ci fa bene vedere al Santuario della Madonna delle Lacrime a Siracusa preghiera, condivisione e affidamento alla Vergine che piange per amore dei suoi figli
La Trinità: non un concetto da spiegare, ma un’esperienza di ascolto, lode e stupore. La Parola ci invita a fermarci e celebrare il disegno d'amore di Dio, per poterne vivere ogni giorno.
Quale profezia c’è nel tentativo di dire una parola diversa per ogni vita, ogni situazione, in un tempo di parole urlate e disumanizzanti?
Ogni volta che ci sentiamo sicuri riguardo a cosa pensa e cosa fa Dio, dovremmo ricordarci di tenere aperta una relazione che può sorprenderci o, anche, deluderci; ma per camminare sempre.
Un'intervista a Ernesto Borghi, biblista, docente, presidente dell'Associazione Biblica della Svizzera Italiana, curatore delle traduzioni ecumeniche dei primi cinque libri del Nuovo Testamento, sulla presenza e la funzione della Parola oggi nelle comunità cattoliche
Pietro raccomanda dolcezza e rispetto, ossia quella tenerezza che ha usato Dio quando ha deciso che ‘non rimanessimo orfani’, un’esperienza intima che qualche volta possiamo aver provato.
«L’uomo non si è mai rassegnato alla notte completa», diceva Maria Zambrano; oggi possiamo ricordare che il Risorto si prende cura di noi anche nell’eterno, e che egli si è raccontato nel Vangelo; ma ci crediamo davvero?
Il Vangelo della domenica ci invita a rileggere le nostre relazioni con gli altri, con Dio e, guardando al calendario civile, anche al nostro modo di abitare la polis: sappiamo curare e proteggere, come il pastore o, invece, crediamo nel ladro che soffoca e distrugge?
Non far sentire nessuno escluso, donare ogni giorno un pensiero sulla Parola: due tratti di Papa Francesco che sono stati generativi per molti
Dovremmo interrogarci sul come i discepoli di Emmaus si lasciano accompagnare, sul come si concedono la libertà di farsi spiegare ciò che credono già di sapere; e così, di nuovo, accade la conversione
…incarna e rende ordinari, nella vita di tutti i giorni, i misteri della nascita, morte e resurrezione di Gesù Cristo.
In questo tempo di Pasqua vogliamo riconoscere che Dio, in ciascuno di noi, accende una Vita più grande di noi.
.... testimoni della speranza (1Pt 3,15) in un amore più forte della morte (Ct 8,6), in una luce che rischiari le ore buie della vita.
Quanto i ricchi e i potenti della Terra hanno ancora bisogno di una voce profetica che li illumini sull'esito dei loro pensieri e delle loro parole, opere e omissioni?
La violenza web contro Ravagnani di molti che si dicono cristiani non è legittima libertà di critica, ma è segno di poca formazione evangelica, equilibrio umano e dice, ancora, un grave problema con la libertà di coscienza
Nonostante i 'sepolcri' della storia, ovunque una persona orienta il cuore al bene è in opera il Risorto
Come i due di Emmaus, anche noi abbiamo turbamenti, dubbi; anche noi fatichiamo a credere, in questa ora della storia, nella resurrezione. Ma lui si accosterà, per accogliere e indicare speranze quotidiane di vita autentica, vera, umana
Non basta l’angelo, Signore. Anche se il suo aspetto è come la folgore e il suo vestito è bianco come neve, non sarà mai bello come te. Solo se sei Tu a venirci incontro possiamo essere sicuri del nostro compimento.
Continuare a pretendere una Chiesa sinodale significa anche custodire le voci ferite emerse durante il cammino sinodale: bambini, donne, persone con disabilità, vittime degli abusi...