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27 Febbraio 2024

Emozioni musicali e ingegno artistico

Solo l’arte sacra, ma non la musica, è vista come attività di «ingegno umano» che ha il fine di volgere a Dio «le menti degli uomini» (SC 122). Per questo la prima, più razionale, prevede la «libertà d’espressione» (123)? Mentre la seconda, più emozionale, ha canoni determinati?

26 Febbraio 2024

I soliti tedeschi

Quiz: quante, tra le 220 diocesi italiane, hanno avviato uno studio scientifico sugli abusi sessuali nella Chiesa, sul modello di parecchie Conferenze episcopali straniere? Una: quella di Bolzano-Bressanone. Nel progetto c'è persino l'idea di porre targhe in memoria delle vittime

25 Febbraio 2024

Musica sacra “versus” musica popolare

Musica sacra, canto gregoriano e organo a canne sono «un patrimonio d'inestimabile valore» (SC, 112). Ma alla fine (inevitabilmente?) non hanno “vinto” «il canto popolare religioso» (118), la «musica tradizionale di quei popoli» (119) e, soprattutto, gli «altri strumenti» (120)?

24 Febbraio 2024

Alla faccia

Hanno dovuto metterci la faccia, due vittime di Rupnik, per tentare di bucare il muro di gomma e di protezioni ecclesiali. Ennesima umiliazione, o forse no: a vergognarsi devono essere altri.

23 Febbraio 2024

Musica sacra: chi l’ha vista?

Che ne è stato della «cura» (SC, 114) e della «formazione» richiesta per la «musica sacra» (115)? E della missione dei compositori cristiani (121)? O del «posto principale» riservato al «canto gregoriano» (116)? E del «grande onore» riconosciuto all’«organo a canne» (120)?

22 Febbraio 2024

Vale la pena?

"Non gettate le vostre perle ai porci". Il proverbiale detto evangelico è applicato di solito a chi sta fuori dalla Chiesa, e non vuol capire. Ma vale anche ad intra: spesso l'impressione da laici è che sia inutile produrre riflessioni e critiche, tanto neppure saranno ascoltate.

21 Febbraio 2024

Principio di revisione dell’anno liturgico

Anche qui, da un lato, sono «conservati o restaurati gli usi e gli ordinamenti tradizionali», ma sempre «secondo le condizioni di oggi» (SC, 107); dall’altro lato, quello degli «elementi» liturgici, «se opportuno, se ne riprendano anche altri dall'antica tradizione» (SC, 109).

20 Febbraio 2024

Vai avanti prima tu

Si può essere per la benedizione delle coppie irregolari, però c'è da chiedersi dove fossero tutti i teologi e vescovi che oggi difendono la Fiducia Supplicans come se fosse pacifica. Se è così, perché non pretendere prima il cambiamento? Forse aspettavano il momento d'accodarsi.

19 Febbraio 2024

Riduzionismi spirituali

Il fatto che i padri conciliari vollero ricordare «le conseguenze sociali del peccato» (SC 109), sollecitando una «penitenza quaresimale (…) anche esterna e sociale», rivela quanto la spiritualità cattolica si fosse ridotta ad essere meramente «interna e individuale» (SC 110).

18 Febbraio 2024

Santo subito

Singolare freddezza del mondo cattolico per la morte di Navalny (a parte Russia Cristiana, che sa bene di che si tratta). Pochi sussulti per una figura di enorme valore morale, non solo un eroe ma un vero martire, un santo moderno: "Non c'è amore più grande di chi dà la vita...".

17 Febbraio 2024

Chi “viene prima”: Cristo o Maria e i santi?

Dalla revisione dell’anno liturgico si coglie quanto le “feste dei santi” (SC 111) sovrastassero le “feste del signore” (108) – come la domenica (106) o la quaresima (109). Tant’è che si ricordò chi è il modello (Cristo) e chi è la copia esemplare (i santi – 104 – e Maria - 103).

16 Febbraio 2024

Indignatevi

«Se una persona non s'indignasse davanti a un'ingiustizia all'oppressione di un debole, vorrebbe dire che quella persona non è umana e tanto meno cristiana». Papa Francesco dixit. E noi questa santa indignazione vorremmo vederla nella Chiesa e tra i credenti qualche volta di più.

14 Febbraio 2024

Polvere

«Ricordati che sei polvere e in polvere tornerai». La nota e un po' deprimente frase della liturgia quaresimale dovrebbe fare il paio con quella poetica di padre David Turoldo: «Lo Spirito Santo è il vento che non lascia dormire la polvere». Siamo piccoli granelli, ma animati

13 Febbraio 2024

Obbligo “versus” sentimento

Certo, l’ufficio divino è la «preghiera pubblica della Chiesa» (SC 90; 98), ma non stride un po’ parlare di «obbligo» (85, 97) o «dovere» (86; 96; 99) e, al contempo, di «fervore» (86) e «devozione interiore» (99), soprattutto se espressi in «coro» (95) e in «comune» (99-100)?

12 Febbraio 2024

Nevrosi

«Nevrosi ecclesiogena». Così un teologo acuto come Sequeri chiama «la natura vistosamente "interna" delle dispute che attualmente impegnano la riflessione ecclesiastica». Ma «che ce ne facciamo, se parlano solo a noi» e «le generazioni che arrivano non ne sono nemmeno sfiorate?».

11 Febbraio 2024

Principio di «revisione» dell’ufficio divino

Anche qui si toglie o si muta «ciò che ha sapore mitologico» (SC 93), come «le “passioni” o vite dei santi» (92), e si selezionano dalle «raccolte innografiche» altri inni «secondo opportunità» (93), come per le «opere dei Padri, dei dottori e degli scrittori ecclesiastici» (92).

10 Febbraio 2024

Come niente fosse

Mentre aspettiamo che la riapertura del caso Rupnik dia concreti segni di sé, l'Ufficio Cei per la pastorale delle vocazioni non si perita di pubblicare un video di riflessione con lo sfondo dei mosaici del prete artista. I commenti purtroppo sono disabilitati.

9 Febbraio 2024

Cantiamo divinamente?

Quale responsabilità per chi recita l’ufficio, se esso deve essere simile ad un «inno che viene eternamente cantato nelle dimore celesti» (SC 83), ad un «mirabile canto» (84) mediante cui il «tempo» si accorda con l’eterno (88-89; 91; 94) e «l’anima corrisponde alla voce» (90)!

8 Febbraio 2024

Il dibattito no!

Tesi, antitesi, sintesi: e questo è l'ateo Hegel. Però bisogna ammettere che il conflitto di idee è un buon metodo per procedere - se non proprio verso la verità - almeno verso nuove mete. Invece nelle religioni una rivelazione venuta dall'alto tappa la bocca a ogni dibattito.

7 Febbraio 2024

Un cristiano battezzato “si converte” alla Chiesa Cattolica?

Stupisce sempre rileggere, nell’invito a comporre un rito di ammissione nella comunione della Chiesa, la frase «coloro che, già validamente battezzati, si convertono alla Chiesa cattolica» (SC, 69). D’altronde, non si festeggia ancora oggi un’inesistente conversione di san Paolo?

6 Febbraio 2024

La prova del nove

Vari commenti su Fiducia Supplicans apparivano viziati dalla tendenza ideologica dell'autore. La prova del nove sarebbe immaginare Berlusconi e la "quasi moglie" che chiedono la benedizione per la loro coppia: voi "di sinistra" sareste ancora pro? E voi "di destra" ancora contro?

5 Febbraio 2024

Sacramenti e sacramentali in deficit

Ci fu un tempo in cui la Chiesa riconobbe nei sacramenti e sacramentali un grande deficit – da revisionare! - in tema di origine «pasquale» (SC 61), chiarezza (SC 62), «istruzione» (SC 59) degli «adulti» (SC 64), «cosciente e attiva partecipazione» (SC 79). E oggi? Va tutto bene?

4 Febbraio 2024

Liberi tutti

Perché le benedizioni alle coppie irregolari sì e le donne prete no? E la messa tridentina no? Le aperture vaticane - se mantenute (e sottolineiamo "se"...) - forse daranno vita a una Chiesa più pluralista (evviva!) ma anche molto più difficile da governare e tenere unita.

3 Febbraio 2024

Uomini e donne (nella Chiesa): pari sono?

Dalla revisione del matrimonio emerge quanto non fossero chiari “la grazia del sacramento” (SC 77) e che “entrambi gli sposi” avessero “lo stesso dovere della fedeltà vicendevole” (78). Se per secoli è mancato quel “vicendevole”, come lamentarci dell’attuale crisi del matrimonio?

2 Febbraio 2024

San Remo

"Bella tu sei qual sole/ bianca più della luna/ e le stelle più belle/ non son belle al par di te"... Incredibile, ma da qualche parte si canta ancora. E per favore non lamentiamoci poi delle canzoni di Sanremo.

1 Febbraio 2024

Individualismo “versus” comunità

Anche nell’estensione della «facoltà» di concelebrare, oltre che nello speculare divieto di «celebrare individualmente» durante il giovedì santo (SC, 57), vediamo tracce di un bel desiderio di comunità, il cui riflusso e spengimento osserviamo, invece, quasi impotenti, da anni.

31 Gennaio 2024

È un’altra storia

Ormai sappiamo bene che il Vangelo non è storia cronistica e cronologica come la intendiamo oggi. Eppure le prediche sono ancora strutturate come se fosse successo proprio così, persino traendone precise conclusioni moralistiche e di comportamento.

30 Gennaio 2024

Raccomandazioni liturgiche/2

Se ricevere il corpo di Cristo è partecipazione «più perfetta» alla messa e perciò da raccomandare «molto» ai fedeli (SC, 55), come sperare d’istruirli affinché vivano veramente «le due parti» della messa come «strettamente congiunte» (SC, 56) e in «mutua connessione» (SC, 21)?

29 Gennaio 2024

Eccellenze sprecate

Carrierismo, adulazione, ambizione, spregiudicatezza... Gli uomini di Chiesa non sono affatto immuni dai peggiori difetti nella gestione del potere, tutt'altro. Saperlo dovrebbe indurre almeno ad abolire appellativi come "eccellenza" o "eminenza": per pudore.

28 Gennaio 2024

Raccomandazioni liturgiche/1

Ma quell’omelia raccomandata «vivamente», e non omettibile «se non per grave motivo», riesce veramente a presentare, a rendere presenti e attuali, «i misteri della fede e le norme della vita cristiana» (SC, 52) o le «mirabili opere di Dio nella storia della salvezza» (35, n.2)?

27 Gennaio 2024

Principio di revisione liturgica…e non solo?

In ogni buona «revisione» ecclesiale (SC, 23; 31; 38) sono soppressi «elementi duplicati o aggiunti senza grande utilità col passare dei secoli», mentre sono ristabiliti - «secondo tradizione» e «nella misura opportuna o necessaria» - altri «elementi col tempo perduti» (SC, 50).

26 Gennaio 2024

Assegni postdatati

La promessa di un premio nell'aldilà per chi si comporta in modo virtuoso nell'aldiqua; pur con le necessarie differenze, tutte le religioni adottano in fondo lo stesso schema. Reazione innata o difetto di fantasia, tentano di risarcire le ingiustizie che la vita riserva ai più.

25 Gennaio 2024

In God we Trump

«Gesù è il mio salvatore, Trump è il mio presidente»: gli evangelici Usa lo stampano persino sulle magliette ed è uno slogan che fa paura, oggettivamente. Ma pone pure tante domande: come è stato presentato il cristianesimo se milioni di persone pensano di poterlo intendere così?

24 Gennaio 2024

Amore, non sacrificio!

Segno dei tempi conciliari fu anche, purtroppo, continuare a legare «messa» e «sacrificio» (SC, 2; 7; 12; 47; 49; 55). Solo una volta si affianca «eucaristia» a «pietas» e «caritas» (47; forse 10). Mai a perdono e misericordia: arranchiamo ancora dietro al Vangelo e ad Osea!

23 Gennaio 2024

Autogol

«Quando benediciamo un imprenditore non ci chiediamo se ha rubato», ha detto il papa per giustificare la famosa benedizione alle coppie irregolari. Vero. Ma se sappiamo che ha rubato non lo benediciamo...

22 Gennaio 2024

Le intenzioni (reali) dei fedeli…

Il concilio ripristinò la preghiera comune dei fedeli come uno dei segni di «partecipazione del popolo» al mistero eucaristico (SC, 53). Perché non si è trovato un modo definitivo per effettuare solo intenzioni della comunità locale legate al vangelo, all’omelia e all’attualità?

21 Gennaio 2024

Ciao Darwin

Dovessimo applicare la teoria dell'evoluzionismo alla religione, bisognerebbe concludere che alla fine di tutte le teorie teologiche e persino dei dogmi sopravvive "il più adatto". A cosa? Alla cultura del momento, all'approfondimento delle fonti, fors'anche alle mode.

19 Gennaio 2024

Incerti del mestiere

"Ora vediamo come in uno specchio, in maniera confusa; ma allora vedremo a faccia a faccia": prima Corinti vuol dire tra l'altro che tutto quanto pensiamo di sapere sulla fede è confuso, provvisorio, incerto, opinabile, mutevole. Altro che certezze!

17 Gennaio 2024

Disordine organizzato

Sinodalita', misericordia applicata oltre le "regole", bastonate al clericalismo.... Se c'è una cosa riuscita a papa Francesco è il suo programma di "avviare processi". Ma ogni movimento crea disordine, tanto più in un apparato strutturato come la Chiesa. Bisognerà abituarsi.

16 Gennaio 2024

Primi passi (conciliari) di sinodalità liturgica…

«Il rinnovamento della liturgia», quale «segno dei provvidenziali disegni di Dio» e del «passaggio dello Spirito Santo» (SC, 43), fu legato alla creazione di commissioni (di liturgia, musica e arte sacra) che coadiuvassero i vescovi nazionali (44) e locali (45-46). Fu un caso?

15 Gennaio 2024

Unicuique suum

I vescovi africani contro la benedizione alle coppie omosessuali, il Sinodo tedesco a favore dei preti sposati... Ognuno ha certo le sue ragioni, su cui nemmeno vogliamo sindacare, ma il risultato di sicuro non appare molto "cattolico" (che significa universale).

14 Gennaio 2024

Quanto curiamo la liturgia?

Il Concilio volle riti in cui si curassero i «gesti del corpo» e il «sacro silenzio» oltre che le «risposte» e i «canti» (SC, n.30), la «capacità di comprensione» oltre che la «semplicità» e la «brevità» - «senza inutili ripetizioni» o «molte spiegazioni» (n.34). Noi lo attuiamo?

13 Gennaio 2024

Benedetta benedizione

"Ci benedica Dio onnipotente....". Non era più semplice e responsabile, più adulto, meno clericale spiegare che ciascuno, in ogni situazione della vita, può semplicemente mettersi davanti a Dio e chiederne in coscienza la benedizione? Senza mettere di mezzo né regole né mediatori

12 Gennaio 2024

… e discernimento liturgico

Discernere quali adattamenti liturgici siano «utili e necessari» può essere «difficile»: perciò ogni adattamento «profondo» va fatto dai vescovi e dalla Santa Sede con «attenzione e prudenza», ricorrendo a «persone competenti» e ai «necessari esperimenti preliminari» (SC, 39-40).

11 Gennaio 2024

…rispondere è cortesia

"Vi benedica Dio onnipotente....". Ma se a un prete viene richiesto di farsi mediatore di una benedizione divina, bisognerebbe spiegare in che modo tale funzione possa non essere "liturgica". Come è invece richiesto dalla recente istruzione per le coppie omo.

10 Gennaio 2024

Legittime diversità…

Nell’«autentico spirito liturgico» non c’è «rigida uniformità» (SC, n.37), ma «sostanziale unità» e «legittime diversità» (n.38) che, però, non mettano «in questione la fede o il bene comune» e includano «superstizioni» o «errori» (n.37). Ma chi e come discerne questo discrimine?

9 Gennaio 2024

Chiedere è lecito…

"Vi benedica Dio onnipotente....". Nella classica formula non è inutile notare che il sacerdote si limita a invocare la benedizione ma è Dio che la concede, se e quando vuole. E allora non è nemmeno così necessario che a chiederla sia un prete, no?

8 Gennaio 2024

Le riforme nella Chiesa: brecce che fanno crollare muri?

Prima che sostituisse il latino, «l’uso della lingua volgare» sembrava più una concessione, legata alla sua «grande utilità» (SC, 36) per una liturgia intesa (anche) come «fonte di istruzione» per «la fede dei partecipanti» e per rendere a Dio «un ossequio ragionevole» (SC, 33).

7 Gennaio 2024

Ballon d’essai

Chiamasi "pallone di prova" quello che si lanciava in aria a saggiare il vento prima di un'ascensione aerostatica. In senso figurato, è l'annuncio di un'azione innovativa tanto per preparare gli animi e vedere l'effetto che fa. Una tattica che papa Francesco non sembra disdegnare

6 Gennaio 2024

9000!

Novemila ‘followers’… Novemila ‘mi piace’… Novemila ‘grazie di cuore’ ai nostri lettori e alle nostre lettrici!

5 Gennaio 2024

Allineati e coperti

Anno nuovo, Chiesa nuova? Macché. La gerarchia (soprattutto in Italia) s'è sempre mossa con passo d'elefante, chiamandolo prudenza: figurarsi ora nel generale disorientamento... Tutti son lì ad aspettare che semmai cambi qualcosa lassù in alto; ma molto in alto.

4 Gennaio 2024

Il posto eccezionale dei politici nella liturgia

Se nella liturgia non si deve fare «alcuna preferenza di persone private o di condizioni sociali», mi stupisce ancora molto che tale regola non valga per «gli onori dovuti alle autorità civili a norma delle leggi liturgiche» (SC, n.32). Far notare tutto ciò è populismo cattolico?

3 Gennaio 2024

Beati gli eretici

Ogni istituzione cresce anche attraverso i devianti: quelli che, contestando certe regole, permettono che vengano superate, migliorate. E le religioni, di quanto di buono sono debitori agli eretici!

2 Gennaio 2024

Liturgia comunitaria “versus” liturgie private

La necessità di ricordare con forza che «le azioni liturgiche non sono azioni private» - e che la «celebrazione comunitaria» del «corpo della Chiesa» (SC, n.26) è «da preferirsi» a quella «individuale e quasi privata» (n.27) - fa capire bene quale fosse l’“andazzo” preconciliare.

1 Gennaio 2024

O di qua o di là

Di Medjugorie la Commissione appositamente costituita dal vaticano ha riconosciuto come autentiche soltanto le prime 7 apparizioni del 1981. Allora come dobbiamo classificare i messaggi giornalieri che da oltre 40 anni si susseguono attribuiti alla Madonna? Vorremmo tanto saperlo

31 Dicembre 2023

Paura del (rito) nuovo?

Il divieto assoluto per chi non è vescovo (o conferenza episcopale) di «regolare» la liturgia (SC, n.22) o di compiere ciò che non è «di sua competenza» (n.28), senza «buon ordine» e «sincera pietà» (n.29), non rivela anche troppa paura per gli effetti della riforma liturgica?

30 Dicembre 2023

Sua Santistar

Qualcuno le ha contate: papa Francesco ha concesso 280 interviste in 10 anni di pontificato, in media una ogni due settimane. Troppe? Giuste? Si può vederla in molti modi. Certo è un segno inequivocabile di quanto la sua figura, le sue parole facciano notizia. Cioè siano attese.

29 Dicembre 2023

Il gusto della Bibbia

Data l’«importanza estrema» della Bibbia per il «significato» della liturgia, doveva esserne «favorito» il «gusto saporoso e vivo» (SC, n.24), oltre che una lettura «più abbondante, più varia e meglio scelta» (n.35; 51; 90; 92). Forse sul primo obiettivo c’è ancora da lavorare…

28 Dicembre 2023

Presuntuosi

Il credente che voglia ragionare con la sua testa senza credere di tutto alla cieca, si becca spesso del "presuntuoso". E allora chissà cos'è il super-ortodosso che guarda gli altri dall'alto in basso perché ha la verità in tasca...

27 Dicembre 2023

C’era una Chiesa che investiva in formazione…

Quando la Chiesa volle rendere i preti dei «maestri» esemplari sul «senso» profondo e lo «spirito» della liturgia (SC 14;19), elevò la liturgia tra le materie «più importanti» (16) e a essa li formò, dall’inizio (17) o ‘in itinere’ (18), con docenti di «speciale formazione» (15).

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