Oggi ci viene rivelato il senso autentico della confessione di Cesarea che abbiamo ascoltato domenica scorsa. Lo stesso Pietro deve rimettersi “dietro” il Maestro e imparare cosa significa “essere il Cristo”.
La confessione di Cesarea è uno dei momenti chiave del rapporto tra Gesù e i suoi discepoli. Ma forse l’attenzione a “chi” sta parlando ci ha portato troppo velocemente a sottovalutare “cosa” è stato detto.
Il vangelo di questa domenica attira la nostra attenzione su qualcosa di evidente e di chiarissimo, talmente chiaro che non abbiamo ancora imparato a metterlo in pratica.
Il vescovo Antonio Suetta ha deciso di non consentire le esequie a Mario Tarducci, già maestro venerabile di una loggia massonica. La decisione, però, non sembra essere così tranquilla.
La Chiesa e la fede del futuro hanno bisogno di strutture ed esploratori in ricerca dello Spirito (anche di Cristo) o di riservisti e nuove leve chiamati all’ultima, grande battaglia in nome di Cristo?
Un agile libretto intreccia un dialogo con Angelo Casati, poeta e sacerdote che vive la fede come una grande strada di umanità e tenerezza: parole da meditare e da cui farsi nutrire (#suggerimenti di letture estive, #letturestive)
Siamo solo agli inizi della "recezione" del cammino sinodale italiano e dobbiamo interrogarci, ancora una volta, sull'esistenza di un "inciampo" che richiederebbe ai nostri pastori un profondo ripensamento di quanto appena deciso.
La sua è stata una fede sincera e permanente, ma che ha assunto una forma che oggi non la rende più possibile
La missione: essere chiamati alla fede e all'annuncio. La cosa più "scontata" ma spesso la più disattesa. Eppure è proprio qui che si gioca tutto, corpo e anima.
Immaginare una Chiesa capace di “uscire dal Cenacolo” per “ritrovare la scena pubblica” significa porsi il problema di cosa la fede cristiana abbia da dire e da dare oggi al mondo di fecondo, credibile e significativo.
È chiaro a tutti ormai: la vita di fede sta attraversando tempi di crisi e di spaesamento. Ma se, ispirati dalla Pasqua, provassimo a cercare nuove strade, a risvegliare forze nuove, per uscire anche noi dal nostro sepolcro?
"Sguardi. Per contemplare lungo la via", è l'ultimo libro di Pina De Simone. Che invita a non avere paura del cambiamento, ma a "leggerlo" per indirizzarlo al bene
Tra le parole e i fatti del Vangelo di oggi si fanno strada due sensazioni: la tensione che sale e un desiderio di intimità. Sarà la trama dei prossimi giorni, fino ad un altro grande grido di Gesù, questa volta per tirare fuori noi dai nostri sepolcri.
Parlare d'amore è sempre un'occasione da non perdere, specie se l'invito arriva dal palco di Sanremo. Sarebbe bene, però, valutare con attenzione come se ne vuole parlare...
In questo primo venerdì di Quaresima ci lasciamo ispirare alla conversione dalle parole di Fabrizio de André, che ci regala uno sguardo del tutto singolare sull'amore del Crocifisso.
Ci lasciamo introdurre da un passo di Atanasio alla seconda Domenica dopo Natale
La vera sfida per il pensiero non è forse quella di riuscire a stare dentro la pretesa cristiana, a confrontarsi con essa cercando di rimanere alla sua altezza?
L’8 dicembre 1965 si concludeva il Vaticano II: una “tavolozza” che ha dato nuova luce alla fede e della quale cinque documenti rappresentano le “tinte” primarie.
Come credenti abbiamo imparato che ogni situazione tragica può far "morire" un'immagine di Dio e dell'Uomo ma non Dio e l'Uomo in quanto tali?
Se Gesù ha operato miracoli, segni e prodigi, un giusto culto delle reliquie non può allontanare dalla fede ma accompagnare il credente
Intervista ad Alberto Valletta, autore del documentario “I panni stesi nella fede quotidiana”.
Nel suo ultimo libro, "Meno Cattolici + cristiani", Roberto Beretta traccia un percorso per una Chiesa più libera e liberante, e per una fede più consapevole e matura
Se ciò che accade in Israele e Palestina non ha niente a che vedere con la fede, si dimentica che al cuore del cristianesimo c'è un Dio che si fa storia.
Un libro di Don Giuseppe Costa, già Direttore della LEV e della SEI, che guida il lettore in un cammino spirituale indicando passi concreti
Siamo veramente sicuri che l'apparato rituale della Chiesa sia vissuto dalla maggioranza dei fedeli con un minimo di senso esistenziale?
E se fosse il tempo per agire ispirandosi ad Etty Hillesum quando nel suo "Diaro" scriveva: «potrei immaginarmi un tempo in cui starò inginocchiata per giorni e giorni»?
Qualche appunto di lettura sul libro “La forma del Credo” di Antonio Ballarò: non un testo riepilogativo, ma un volume agile per declinare nell’oggi l’antica professione di fede
"Noi crediamo" diceva il Simbolo di Nicea. Forse si sottolineava un’identità collettiva che si sentiva assediata dalle eresie. Oggi potrebbe ricordarci che la fede di uno supplisce ai dubbi dell’altro, ed è così anche per le altre virtù. In breve “Comunione dei (beni) santi".
Nel giorno del trigesimo della morte di papa Francesco, è importante ritornare su uno degli ultimi suoi gesti rivolti ai più piccoli tra di noi
Alcune riflessioni sulla serie TV "Adolescence", a partire dalla crisi del ruolo dei genitori e della Chiesa.
La preghiera, l’elemosina e le opere di bene non servono a smuovere Dio, ma a cambiare il nostro cuore e a conviverci sempre di più che Dio davvero ci ama gratis
La maniera “murgiana” di essere credente è strettamente legata alla capacità di generare libertà e quindi di pensare e di cercare incessantemente...
Andare oltre i propri limiti: l’insegnamento della pesca miracolosa
Quando pecchiamo rifiutiamo di essere amati infinitamente da Lui e andiamo a cercare la nostra pienezza di vita da soli mancando il bersaglio
Qualche nota a margine di un’intervista del noto filosofo, che parlava di un cristianesimo che avrebbe perso il centro
La breve ma intensa storia di Gilda, ragazza torinese che ha tra "trasformato il lamento in danza"
Cosa dice a noi, come credenti, che Maria sia venuta al mondo in questo modo?
Qualche nota di lettura su un libro di Assunta Steccanella che tratta dei ‘segni dei tempi’, per vivere da cristiani incarnati nella storia
la Parola di oggi pulsa e ci percuote davanti al dramma del mondo
Un racconto simbolico che mostra come, finalmente, il credente acceda alla vera fede
Oltre la parrocchia territoriale: in un tempo di mobilità e fatiche diffuse, proviamo a valorizzare la relazionalità, come ‘luogo teologico’ per vite buone e rivelazioni del Mistero.
Proviamo a sospendere per un anno la faticosa macchina della catechesi per i bambini, per pensare a nuove vie di formazione
In un tempo di smarrimento, la forza del messaggio di Francesco è anche in questo: c’è una dimensione umana che può trovare ospitalità nel mistero di Dio.
Ricordiamo le figure che sono riuscite, senza clamore, a testimoniare la speranza, l’amore e la fede, sostenendo la parte migliore di noi stessi.
Il domenicano Jean-Pierre Jossua e la lettera del papa sul rapporto tra letteratura e fede
Unire la graziosa cittadina Le Puy-en-Velay con la campagna d’ Ardèche è un modo sereno per fare memoria di una grande pensatrice, Simone Weil.
Mi sorge un dubbio: che non sia proprio per non doverci poi rimboccare le maniche, che continuiamo a guardare le nuvole?
La teologia ci dice che ciò accade a Maria, in realtà è ciò che accadrà ad ogni credente.
Sostare nella cittadina bresciana che ha dato i natali a Paolo VI, visitando tre luoghi simbolici e ricchi di valore, per rinnovare l’eredità feconda del cristiano Montini
La città polacca porta con sé ferite e cuciture del Novecento, ricordandoci la lezione di rigore intellettuale e di fede di Edith Stein
In un recente testo che merita di essere rirpeso vengono analizzate la rilevanza del problema e le possibili soluzioni
Lo scopo di questo invio non è quello di convincere e/o convertire
Giairo e questa donna guarita hanno alcune cose in comune.
La “barca di Pietro” travolta dalla scristianizzazione: il testo ci offre alcuni dettagli che ci rivelano un senso un po’ inatteso
Una nuova serie estiva, "Geografie dei testimoni": oggi su un'isola del Piemonte, dimora di una donna di grande sapienza.
“Non ci manca l’interesse per il sacro, ma non ci identifichiamo in una religione e nei suoi credenti”
Un ambivalenza irrisolta lungo tutto il testo, che segnala una distanza concettuale tra due visioni della persona umana
Di fronte alla progressiva consunzione della vita cristiana nelle forme stanche che trasciniamo da anni, proviamo a cambiare prospettiva e domandarci se non sia lo Spirito a volere e ad accompagnare questa crisi (salutare?)