In un libro di Rita Garofalo una lettura concreta e reale della speranza
Alcune riflessioni nella festa Don Bosco tracciando "nuove mappe di speranza" con Papa Leone XIV e puntando all'essenziale "invisibile agli occhi"
Cosa ci dice oggi la "gara" tra un presepe attuale, realizzato dagli alunni di una scuola media, e quello tradizionale di un parroco sospinto dalla sua comunità?
Il mondo racconta storie di fatica e dolore, il Natale invita alla gioia: come ricomporre questi frammenti, come intrecciare i tanti fili della storia, delle nostre storie, delle nostre vite?
Per non dimenticare il ragazzo ucciso vent'anni a Ferrara, ma soprattutto per costruire speranza: giustizia e pace possono ancora incontrarsi
Ovunque volgiamo lo sguardo sembrano regnare relazioni violente: di genere, tra popoli... Bisognerà forse partire da una comunicazione non violenta per spezzare questo circolo della violenza?
A 35 anni dall’ultimo, la CEI approverà un nuovo atto d’indirizzo riguardo l’IRC. A tre speranze affidiamo l’attesa di conoscerlo…
Il sogno di Dio su di me è che io stia sempre con Lui, e neanche alla morte sarà consentito di rovinare questo sogno. La morte è un accidente: non ha potere sull’amore che ci unisce a Lui.
...che la Chiesa attraversi la disperazione, che sia soggiogata dal male, che sperimenti pure lei la Pasqua.
La situazione mondiale, locale, politica, sociale, religiosa… è disperata. Ma per Gesù non era meglio. E allora?
Abbiamo bisogno di speranza. E allora, chi ha fede, può trovarne una sorgente forte e potente.
Un libro di Don Giuseppe Costa, già Direttore della LEV e della SEI, che guida il lettore in un cammino spirituale indicando passi concreti
Da "Uno in più" di Battisti a "Più uno" di Ruffini, l'unico modo per fare un passo in avanti politicamente sembra essere quello che si radica nella fiducia e nella partecipazione.
Quale enorme potere di distruzione, ma anche quale possibilità infinta di amore si apre davanti a questo compito affidato all'essere umano?
Per il cristiano la pazienza è una virtù buona se ha una coloritura ben chiara e soprattutto un limite ben preciso
Si è tenuto ad Assisi un interessante convegno sulla speranza, al quale ha partecipato il nostro Daniele Gianolla. Ecco le sue considerazioni...
Forse è un azzardo, ma come i primi gesti di Francesco furono significativi per la Chiesa dell'epoca, così le prime parole di Leone XIV già dicono qualcosa a noi Chiesa odierna, o no?
Come una goccia che a poco a poco scava la pietra e plasma tutto in una forma nuova: è stato questo per me prendere consapevolezza che "la realtà è superiore all'idea".
Crescere e maturare dall'età giovanile a quella adulta, insieme agli scritti di Francesco, è stata un'avventura esistenziale che ha richiesto e sprigionato parecchia energia...
Faccio fatica a percepire come significativa per la mia vita la speranza di una vita dopo la morte, mentre io vivo in questo mondo e in questa storia. Ed è qui che cerco Salvezza.
La religione cristiana si presenta come una religione di salvezza, ma cosa si intende con questo termine? Proviamo a intraprendere un percorso biblico per capire come interpretare questo concetto.
La Passione di Gesù tra le macerie del terremoto ma anche di una guerra dimenticata. Per dare dignità a questa sofferenza ed essere vicini almeno nella preghiera.
In questo tempo ancora di guerra, il Papa ci invita a vivere la Quaresima nella speranza che tutte le "famiglie" del genere umano possano ricominciare a camminare insieme nel perdono reciproco
E se l'obiezione di coscienza fosse uno dei modi per mettere in pratica la speranza in questo anno giubilare?
Tornare a riflettere sul film "The whale" (2022) permette di tornare a chiederci di quale religione abbiamo bisogno oggi, soprattutto durante l'anno del Giubileo universale
La prima "categoria" a varcare la porta santa è stata quella dei comunicatori: alcuni appunti, anche penitenziali
Quando pecchiamo rifiutiamo di essere amati infinitamente da Lui e andiamo a cercare la nostra pienezza di vita da soli mancando il bersaglio
Quando due coppie di film si fanno portatrici di opposte visioni - l'una falsa, l'altra vera - della speranza teologale
Cosa accomuna il cantautore Michele Bravi, il filosofo Mounier e il Giubileo indetto da Papa Francesco?
La speranza non è fuga, ma è responsabilità verso l’oggi e il domani, che per il cristiano è apertura sull’eterno. Il nostro secolo di questa misura di speranza ha urgente bisogno
Verso il Giubileo: la speranza per il qui e ora domanda sforzo e attenzione, disponibilità e apertura
Vivere con i giovani e non parlare dei giovani: è la prospettiva di Pietro Piro per cercare di capire meglio un mondo sempre più sfuggente.
E se la misericordia fosse la traduzione teologica della categoria scientifica e filosofica della complessità?
Se prendessimo sul serio la ricaduta pastorale dell'uso della categoria di complessità, molte questioni ecclesiali attuali potrebbero essere vissute con minor virulenza...
Il giovane cantautore romano rappresenta il disagio che molti della sua generazione provano di fronte al futuro e alla stessa possibilità di sperare...
Se nel tempo pasquale dovrebbe risplendere la gioia dei testimoni del risorto, gli eventi tragici che viviamo allungano su tale gioia l'ombra triste proveniente dai volti dei discepoli di Emmaus...
Che la morte drammatica e dolorosa di Cristo non è l’ultimo atto della sua vita - e non lo sarà neppure della nostra - è ancora la speranza fondamentale per noi cristiani?
Nel passaggio epocale da una società di benpensanti ad una di non pensanti, il cristianesimo si dovrà porre sempre di più come chicco di grano fruttifero perché morente
L'inizio della Quaresima ci rimanda al cuore del messaggio cristiano: a noi, forse, spetta solo di fare silenzio e imparare a camminare con Dio
L’esperienza della sofferenza può trasformarsi in una fonte di speranza inesauribile in grado di ridare e riportare vita…
Cosa c’entra tutto questo con il rientro a scuola dopo le vacanze di Natale?
Una musica che ti entra nella testa, la suggestione di un titolo e un occhio al calendario. Quasi una sceneggiatura...
Dio non butta mai via la creta, ci rimette sul tornio, ci riprende in mano, ci lavora ancora.
A partire da Leopardi qualche appunto sulla felicità e sulle difficoltà della vita, e su come da cristiani siamo chiamati a coniugarle nel quotidiano
Geografie della parola / 2: una visita in Borgogna, tra le rovine della grande abbazia di Cluny, e un versetto della Parola, che è capace però di suscitare anche speranza: qualcosa finisce, qualcosa comincia (a pochi minuti è sorta Taizè)
Lo strumento di lavoro per il prossimo sinodo si pone già a livello di struttura del testo sotto l'egida del Concilio Vaticano II e, nello specifico, di "Gaudium e t spes". Che sia di buon auspicio?
Dopo un mese cominciamo a vedere cosa è davvero successo a Faenza.
È difficile credere, soprattutto seguendo l’invito di Paolo che esorta a una “conoscenza più profonda di lui”: ma in fondo la sequela cristiana è tutta lì. E potrebbe essere pure un buon criterio per rivedere molte cose ecclesiali...
Nel discorso agli Stati generali della Natalità Papa Francesco ha ricordato quale visione globale sia necessaria per affrontare l'inverno demografico
Festeggiamo e facciamo memoria del 25 aprile con la musica e le note di Francesco Guccini
Nelle singole esistenze, come nelle epoche storiche, può giungere l’annuncio di una resurrezione inattesa, tra un passato che si esaurisce e un futuro che si apre: questo anche nell’oggi che viviamo
Il vangelo che narra il ritorno alla Vita di Lazzaro ci svela anche quanto Dio si è incarnato in tutta la nostra umanità
Storie di santi e straordinarie vite comuni, per ritrovare la luce sulla strada nel nuovo libro di Don Francesco Cristofaro
Nel giorno della vocazione di San Paolo, il racconto di un viaggio in Siria ci fa avvicinare a quanto vissuto duemila anni fa dall'apostolo delle Genti...
Nella giornata dei funerali di Biagio Conte il ricordo sincero e commosso di chi lo ha "visto" e "udito" da vicino.
L’inizio di un nuovo anno riesce ad essere l’occasione per ritrovare la voglia di guardare in maniera diversa la vita?