«L’uomo non si è mai rassegnato alla notte completa», diceva Maria Zambrano; oggi possiamo ricordare che il Risorto si prende cura di noi anche nell’eterno, e che egli si è raccontato nel Vangelo; ma ci crediamo davvero?
Dovremmo interrogarci sul come i discepoli di Emmaus si lasciano accompagnare, sul come si concedono la libertà di farsi spiegare ciò che credono già di sapere; e così, di nuovo, accade la conversione
Senza il racconto della Passione noi saremmo persi: perché solo questo racconto ci dà la certezza che c’è stato Chi ci ha amati infinitamente, come il nostro cuore chiede di essere amato.
Il “vero” miracolo di Gesù col cieco nato non è quello di avergli ridato la vista, ma quello di aver messo in moto il desiderio. Aver convinto quell’uomo ad alzarsi per andare alla piscina di Sìloe. Aver fatto riscoprire a quell’uomo il desiderio di tornare a vedere.
Volentieri rilanciamo la lettera del Card. Battaglia, arcivescovo di Napoli, sulla guerra
Parlare d'amore è sempre un'occasione da non perdere, specie se l'invito arriva dal palco di Sanremo. Sarebbe bene, però, valutare con attenzione come se ne vuole parlare...
Quando smetteremo di voler insegnare a Dio come si fa dio, la nostra Quaresima sentirà il calore e il profumo della vita che già scorre verso lo stupore della Pasqua.
In questo primo venerdì di Quaresima ci lasciamo ispirare alla conversione dalle parole di Fabrizio de André, che ci regala uno sguardo del tutto singolare sull'amore del Crocifisso.
A noi che siamo abituati a pesare il valore sul fare, oggi è chiesto soltanto di essere. Il sale deve solo essere sale; la luce deve solo essere luce. E siamo sale e luce se tutto il resto non ci separa da Lui, che è l’unico che dà sapore alla nostra tiepidezza
Che cosa sia il cristianesimo diventa sempre più chiaro proprio oggi: i tempi di crisi servono a discernere, a separare, «come il pastore separa le pecore dai capri». Da una parte i miti, dall’altra gli arroganti e i furbi; da una parte chi è cristiano, dall’altra parte chi non lo è.
È già tutto Vangelo questo: che tu abbia camminato sulla riva del mare di Galilea; che tu sia venuto a guarire ogni malattia, ogni infermità, ogni languore. Impossibile abituarsi ad un Dio così.
Nella Domenica del Battesimo del Signore ci accompagna un pensiero di Cromazio di Aquileia.
La storia è già scritta: la luce splende sempre nelle tenebre, e le tenebre non l’hanno vinta. E, meraviglia delle meraviglie, questa luce splende in mezzo alle tenebre con la nostra carne.
Nella quarta Domenica di Avvento ci accompagna Ilario di Poitiers preparandoci al Natale.
Il diaconato femminile merita l'allestimento di una tavola rotonda a più voci, dove la partecipazione va al di là del "prendere posizione" e chiede uno sforzo da parte di tutti per riflettere, "una portata dopo l'altra", sull'immagine di Chiesa che vogliamo costruire.
Voi non siate di quelli colti di sorpresa, mentre mangiano, bevono, stanno alla macina o nel campo. In un mondo distratto, come ai giorni di Noè, voi siate di quelli che attendono, come innamorati, altrimenti vi perdete tutto il bello.
In ogni Domenica di Avvento ci accompagnerà il pensiero di un Padre della Chiesa, seguito da un breve commento attualizzante.
Vorrei farmi amico il buon ladrone e chiedergli come si fa a fidarsi di un re che si comporta esattamente al contrario di come mi comporterei io se gli altri mi gridassero «Salva te stesso!».
Il sogno di Dio su di me è che io stia sempre con Lui, e neanche alla morte sarà consentito di rovinare questo sogno. La morte è un accidente: non ha potere sull’amore che ci unisce a Lui.
Mentre preghiamo, abbiamo sempre una riserva di fiducia in altro che non sia Dio. Ma che preghiera è questa? Eppure l’autocoscienza dell’uomo è coscienza della propria fragilità che apre necessariamente alla dipendenza da un Altro, il nostro Necessario.
Se ciò che accade in Israele e Palestina non ha niente a che vedere con la fede, si dimentica che al cuore del cristianesimo c'è un Dio che si fa storia.
Quando ci resti male perché gli altri non son venuti, e con il silenzio nel cuore chiedi «dove sono gli altri nove?», moltiplicheremo i ‘grazie’, moltiplicheremo i baci, moltiplicheremo l’amore, fino a quando non penserai più a quelli che non son tornati.
Dovremmo augurarci che il volto del povero alla porta o del bambino che fugge da Gaza ci tolgano il sonno la notte. Solo chi si lascia interpellare da una mancanza riesce ad accogliere una Presenza più grande di sé
La cultura postmoderna ha già corroso la dignità della persona umana, soprattutto quando ne sovrappone il valore alla “perfomance funzionale”.
Papa Leone ha escluso sviluppi dottrinali su LGBTQ+ nel prossimo futuro, ma ha indicato la via da percorrere per un cambiamento vero.
Il Vangelo è pieno di spazi vuoti in cui inserirsi, in cui entrare per tessere la propria storia di confidenza, di intimità, di amicizia con il Maestro.
Dopo la crisi e il buio, sul monte Gesù accoglie lo scandalo della croce, trasformandolo in segno indelebile dell'amore di Dio.
Se Gesù è pienamente uomo deve aver avuto un vissuto in tutto simile al nostro, a partire dal quale provoca il nostro modo di pensare Dio.
Trovare Dio nelle proprie fragilità e rinascere attraverso la sua consolazione
Dal cantico di Simeone alla testimonianza di oggi: l’incontro con Dio nella semplicità
Grate spirituali di cui nessuno può dirsi del tutto esente e che talvolta ci possono imprigionare.
…incarna e rende ordinari, nella vita di tutti i giorni, i misteri della nascita, morte e resurrezione di Gesù Cristo.
È il tempo di liberare la portata del Vangelo dai moralismi e dalle ideologie funzionali a verità già da sempre date e ormai poco desiderabili
Si può anche accettare la compagnia di Dio, più difficile però è accettare quella delle persone. Infatti, si sa che Gesù frequentava "cattive compagnie".
Nel film "Perfect days" di Wim Wnders vi sono tracce non solo di spiritualità - in primis quella del buddismo zen, ma anche di un "segreto" evangelico tutto da decifrare...
Non più servi, ma amici. Un passaggio impegnativo, ma che ci permette di portare frutti
Un Dio agricoltore taglia i rami secchi e pota quelli che portano frutto. Ma sempre di amore si tratta
L'immagine del Buon Pastore è rassicurante e idilliaca. Ma il racconto di Giovanni contiene diverse provocazioni
Il martirio conserva ancora oggi una sua "forza" attrattiva capace di cambiare la storia personale e comunitaria?
Fatti, persone e temi del 2023 nella rituale retrospettiva del nostro blog comunitario che chiude il tredicesimo anno di attività.
La bellezza è la strada privilegiata per arrivare a Dio. Il secondo volume de "I vangeli festivi nell'Arte" ci aiuta a percorrerla con creatività
Farci interrogare profondamente, mentre le immagini del mondo turbano facili discorsi edificanti, per dare peso e senso al nostro credere.
Quale legame c'è tra il Sinodo sulla sinodalità e il compito perenne di un cristiano di incarnare il Vangelo?
Sui canali social di Vinonuovo.it i post sul Vangelo del giorno di “La terra come il mare”: un post al giorno con un versetto, un’immagine e uno spunto utile a intrecciare Vangelo e vita.
Nel messaggio di Mons. Moscone - vescovo di Manfredonia - per la festa della Madonna di Siponto, la risposta alla domanda provocatoria di un mio studente.
Sarebbe bello se noi, come chiesa, fossimo audaci nel farci carico della realtà e capaci di portare alla salvezza ogni realtà, anche laddove (persino a Dio!) sembra impossibile...
Nella festa dell'Assunta, alcune parole del cardinal Martini possono aiutarci a cogliere il senso profondo di una festa che guarda oltre il tempo.
Lettera aperta a Costanza Miriano in risposta alla sua presa di posizione su Michela Murgia e l'eco che ha avuto la sua scomparsa sui media cattolici.
"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto" = Vanno alla GMG ma non in chiesa, vanno in chiesa e alla GMG, ma quest'ultima serve a ben poco
Una festa da riscoprire, quella della Trasfigurazione, soprattutto nel tempo di oggi, andando oltre le apparenze - per vivere vite autentiche.
Dopo un mese cominciamo a vedere cosa è davvero successo a Faenza.
Il funerale di Silvio Berlusconi nel duomo di Milano, l'omelia di Delpini e il ruolo della Chiesa italiana nell'oggi del paese