Arriva la notizia/ ed è subito la prima bugia,
arriva il dolore/ ed è una ferita che non guarirà mai
Aveva le braccia aperte e il corpo martoriato, Federico Aldrovandi, quando arrivò l’ambulanza, in un’alba ferrarese di 20 anni fa. I poliziotti lo tenevano fermo, ma era già morto. Federico era uno studente di 18 anni e la sua morte fu immediatamente coperta da una mole di bugie e depistaggi, per proteggere gli agenti in questione. Agenti che furono poi definitivamente condannati per «eccesso colposo nell’uso legittimo delle armi e della violenza», molti anni dopo, il 21 giugno 2012.
Patrizio Fergnani lo conosceva bene: era stato suo catechista dalla seconda elementare alla prima media e quindi aveva conosciuto anche i genitori. Inoltre, Federico era compagno di scuola di uno dei figli di Patrizio, Andrea. Quella morte, oltre a segnare in maniera indelebile la famiglia di Federico, ha segnato anche lui, ma anche la comunità: ci sono cose che ti fanno scoprire che vivi in un mondo diverso da quello che credevi. E che ti costringono a lottare perché la verità emerga e sia ristabilita la giustizia. Proprio per questo, non solo non si può dimenticare, ma è giusto che la comunità ricordi, riviva, condivida, lottando perché la verità emerga.
E allora, come trovare le parole per questo doloroso processo di rielaborazione? Patrizio Fergnani ha composto una canzone, “Il coraggio di ieri è la strada di oggi”: ne aveva già composte molte, di canzoni, ma questa è diversa, perché nasce dal dolore, ma per dire speranza.
Il ritornello prende avvio dal Salmo 85:
“Amore e verità s’incontreranno, / giustizia e pace si baceranno”
ma quanta fatica/ per abbattere il muro/ che nasconde la realtà.
La speranza non è una facile consolazione che qualcuno ti può regalare, è frutto di una fatica del cuore e della mente, e a volte anche del corpo. E la prima fatica è quella di trovare la verità, perché se emerge, può incontrare l’amore, e la giustizia può incontrare la pace. E d’altra parte, sappiamo che non c’è pace senza giustizia. Una comunità non può vivere con una macchia così pesante addosso: ha bisogno di analizzarla bene, se vuole rimuoverla e riprendere a guardare avanti.
“Il coraggio di ieri è la strada di oggi: la memoria dà vita al futuro”, canta Fergnani. E infatti, l’ultimo ritornello conclude:
“Amore e verità s’incontreranno,/ giustizia e pace si baceranno”
e senza fatica/ verrà giù quel muro/ che nasconde la realtà.
Una musica, un testo: una canzone può dire molto più di tanti discorsi. Aiuta a fare memoria, aiuta a costruire percorsi, aiuta a guardare avanti.