Voce del Verbo

Ci lasciamo introdurre da un passo di Atanasio alla seconda Domenica dopo Natale
3 Gennaio 2026

Lo scopo e il carattere della santa Scrittura, come ho detto sovente, è d’annunciare una doppia dottrina a riguardo del Salvatore: da sempre egli è Dio e Figlio, essendo Verbo e splendore e Sapienza del Padre; più tardi, avendo per noi preso la carne della Vergine Madre di Dio Maria, si fece uomo. Chi legge la divina Scrittura impari dall’Antico Testamento le parole sul Verbo, e nel Vangelo osservi il Signore fatto uomo. Dice infatti il Vangelo: Il Verbo si fece carne, ed abitò in mezzo a noi. Si fece uomo, e non già venne in un uomo. […] Se egli fosse semplicemente apparso in un uomo, non ci sarebbe nulla di meraviglioso […]. Ora invece che il Verbo di Dio, per mezzo del quale furono fatte tutte le cose, non ha ricusato di diventare Figlio dell’uomo e si è umiliato prendendo forma di schiavo, per i Giudei la croce di Cristo è uno scandalo, ma per noi il Cristo è forza di Dio e sapienza di Dio. Il Verbo, dice Giovanni, si fece carne. (Atanasio, Discorso contro gli ariani, III, 29-30)

Questo brano è tratto da un’opera in difesa della fede, scritta in un momento in cui la Chiesa soffriva per le eresie. Può apparire un po’ complicato, ma ci aiuta ad entrare profondamente nel mistero dell’incarnazione di Cristo, indicandoci nella Bibbia tutto il contenuto della nostra fede, che non può essere ridotto ad una storiella ma neanche deve diventare oggetto di sofisticazioni e di discorsi sopra i massimi sistemi.

Tratto da “Avvento e Natale con i Padri della Chiesa”, Libreria Editrice Vaticana, 2009

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I commenti devono essere compresi tra i 60 e i 1000 caratteri. I commenti sono sottoposti a moderazione da parte della redazione che si riserva la facoltà di non pubblicare o rimuovere commenti che utilizzano un linguaggio offensivo, denigratorio o che sono assimilabili a SPAM.

Ho letto la privacy policy e accetto il trattamento dei miei dati personali (GDPR n. 679/2016)