A un anno dalla morte di Papa Francesco, il volume restituisce complessità e invita a un discernimento più esigente sull’eredità bergogliana, che, più che un sistema da difendere, è un processo da consolidare.
Un libro del vaticanista Politi ricapitola «La rivoluzione incompiuta» di Papa Bergoglio delineandone certe irresolutezze ma anche l'eredità positiva lasciata alla Chiesa. Che da parte sua non è stata coraggiosa nel seguirlo
A quasi 800 anni dal Cantico delle Creature e a 10 anni dalla Laudato Sì, ci sentiamo ancora chiamati a fare il possibile per evitare l'attuale "omicidio" di madre Terra?
A sei mesi dal dies natalis di Francesco, ripercorriamo la strada che ha tracciato con la sua testimonianza e il suo magistero
Dalla secolarizzazione rampante del secolo scorso all'imponente ritorno del religioso dei primi decenni del nostro secolo: quale futuro per le religioni?
Se la pace è un frutto artigianale, quali competenze sono necessarie per provare a raggiungerla?
Cosa resta del magistero pontificio sulla pace se anche i mass-media cattolici cominciano ad alimentare la paura del nemico?
A distanza di qualche mese, un grazie ancora a Papa Francesco
A qualche settimana dalla morte di Papa Francesco, una riflessione su cosa davvero di lui ha colpito ed è rimasto
Nel giorno del trigesimo della morte di papa Francesco, è importante ritornare su uno degli ultimi suoi gesti rivolti ai più piccoli tra di noi
Intelligenza artificiale e pace, sinodalità e collegialità, pluralità delle esperienze di vita: questi sono alcuni dei segni dei tempi su cui il nuovo pontefice sta attirando la nostra attenzione.
Papa Francesco comprendeva le fatiche dell’umanità di oggi; di un pastore così c’è ancora grande bisogno
Un'elezione difficile, un conclave incerto, quattro variabili in gioco.
A entrambi i "Francesco" un grazie immenso per aver saputo tradurre i “Beati i misericordiosi, perché troveranno misericordia"
La tenerezza, l'accoglienza di chi è scartato e il sogno del Concilio Vaticano II: i tre cardini della testimonianza di papa Francesco
Proviamo ad riscrivere il 'Cantico delle creature", con un altro Francesco
Come una goccia che a poco a poco scava la pietra e plasma tutto in una forma nuova: è stato questo per me prendere consapevolezza che "la realtà è superiore all'idea".
I ricordi indelebili degli incontri con Papa Francesco, che hanno segnato – e reso un po’ più santa - la mia vita
Francesco è morto come è vissuto. Ma è altrettanto importante che ogni credente sia consapevole della sua dignità, della sua vocazione.
Non sarà la distanza tra la sua visione pastorale e il nostro cristianesimo - di rendita e di tradizioni - un marchio di autenticità della voce dello Spirito che ci chiede di uscire dalla bolla delle nostre abitudini?
Potrà sembrare irriverente, soprattutto ora che il coro degli elogi post mortem non tollera stonature. Ma Papa Francesco lo vedo soprattutto così.
Un giorno particolare, un Vangelo che risuona nelle chiese, un Papa che entra nella vita eterna: segni che dicono uno stile, un ministero, una vita
Francesco è per la Chiesa un “segno di contraddizione”, come uno spartiacque, tra un prima e un dopo.
Perché Francesco ha preferito il palco dell’Ariston a quello del Festival della canzone cristiana di Sanremo?
I fatti (ecclesiali) di un anno ripresentati nei post del nostro blog. Il più cliccato? La parrocchia del futuro
Una introduzione e un invito alla lettura dell'ultima enciclica di Papa Francesco "Dilexit nos"
Il Papa chiude il Sinodo ricordando la «mistica delle periferie»: proviamo a capire quale ispirazione trarre da queste citazioni e, soprattutto, da una grande e profetica donna del Novecento.
Con la pubblicazione dell’enciclica “Dilexit nos” torna d'attualità una riflessione sul rapporto tra papa Francesco e la devozione al Sacro Cuore pubblicata su "Il Foglio" il 9 aprile 2014.
Quale impoverimento subirebbe la figura di Gesù, la storia del cristianesimo e la nostra comprensione degli altri e delle loro culture, senza la luce e l'oscurità dei sentimenti e delle emozioni narrati dalla letteratura?
Nella Bibbia è talmente evidente il riconoscimento da parte di Dio del povero e degli stranieri che ci si chiede come possa ancora destare stupore un Papa che collega peccato e non accoglienza dei migranti
Quello di Francesco è un magistero sociale nei gesti prima che nei documenti e già la scelta del suo nome ne aveva delineato il programma
Forse è la prima volta che Francesco riconosce e accetta pubblicamente il dissenso
Può Papa Francesco non essersi reso conto che la metafora del padre che punisce amorevolmente il figlio, proposta per tenere insieme il Dio misericordioso e il Dio punitore, crea più problemi di quelli che risolve?
C'è un lato tragico e sapienziale del cristianesimo, spesso trascurato, che sarebbe fondamentale per affrontare "le trame del male" e la "logica della guerra" che impazza...
Quanto coraggio ci vuole per ascoltare in silenzio con il cuore in ginocchio? Per discernere le nostre e altrui emozioni interiori? Per scegliere di uscire dai nostri labirinti e andare verso l’altrove?
Di fronte all’aumentare di violenti attacchi contro il Papa, è importante ricordare cosa Francesco ha fatto in pochi anni per la Chiesa e avere leali sentimenti di gratitudine.
Il tempo dell’avvento diventa occasione per convertirsi da un’immagine di chiesa che non esiste più. Vegliare è abitare l’umano con gioie e dolori, potenzialità e contraddizioni…
Nell'ottica sinodale il "missionare" insieme consiste in una mera "chiamata alle armi dei riservisti" o nella non più rinviabile sperimentazione ai margini?
La guerra è sempre una sconfitta, per tutti, ma chi la conduce ritiene sia un “male necessario”...
Se non si sa come accogliere i migranti e i rifugiati non bisognerebbe chiedersi cosa sia necessario fare perché essi non partano?
Il papa non si limita a rispondere alle domande, ma prova a esplicitare anche la “ratio” che sta dietro ad esse.
Osservando le differenze tra la formulazione dei dubbi del 10 luglio e quella del 21 agosto si capiscono molte cose di come i cardinali organizzano il loro pensiero.
Ne parliamo con Pierlugi Castagnetti, già segretario del Partito Popolare, deputato ed europarlamentare per 'La Margherita' e il 'Partito Democratico'.
Una delle particolarità della GMG di Lisbona è stata la sintonia tra alcuni discorsi del vescovo di Roma e le canzoni di alcuni cantautori italiani
"Vi abbiamo suonato il flauto e non avete ballato, abbiamo cantato un lamento e non avete pianto" = Vanno alla GMG ma non in chiesa, vanno in chiesa e alla GMG, ma quest'ultima serve a ben poco
Resoconto della prima giornata della GMG 2023, sempre con tratto leggero ed ironico...
Manca un mese all'inizio della Giornata Mondiale della Gioventù (GMG) Lisbona 2023! Già 313.000 pellegrini provenienti da 151 Paesi hanno completato la loro registrazione.
Tento un bilancio personale del pontificato, attorno a sette parole significative per la mia vita: consolazione, accoglienza, fortezza, libertà, simpatia, povertà, delusione.
La nomina di don Enrico Trevisi a vescovo di Trieste può rappresentare una svolta nella pastorale della chiesa locale giuliana?
Oggi comincia un Sanremo in cui si ascolterà in qualche modo il presidente ucraino Zelens’kyj, mentre è appena terminato il viaggio di Francesco in Africa dove sono risuonate al riguardo parole molto chiare…
Lettera a un professionista da parte di un cittadino che ancora crede nell'importanza dell'informazione
Alcune note di Vezio Zaffaroni sul nuovo ciclo di catechesi del Papa sul tema dell’evangelizzazione
Il libro di mons. Gänswein tra sentimenti, presunte verità e fumose rivelazioni...
Come già nella costituzione apostolica "Praedicate evangelium", l'IRC mette alla prova la comprensione ecclesiale del rapporto con il mondo
Se Papa Francesco fa un bel passo in più dentro la sua diocesi, lo fa rafforzando e incoraggiando le strutture sinodali ad ogni livello della Chiesa locale di Roma.