Il Cantico delle creature, per i giorni che viviamo

Proviamo ad riscrivere il 'Cantico delle creature", con un altro Francesco
29 Aprile 2025

Laudato sii mi Signore per tutte le tue creature,

Perché le hai fatte belle e di ciascuna ne possiamo godere.

E specialmente frate sole che ci illumina e riscalda con gran tepore;

Laudato sii mi Signore per il dono di frate Papa Francesco, apparso come un sole che sorge in questo tempo, nostra guida e Pastore.

Laudato sii mi Signore per sora luna e le stelle che per tutte le tue creature splendono nel firmamento luminose e belle;

Laudato sii mi Signore per i suoi pensieri e le parole, le esortazioni e le carezze, i sorrisi sempre accesi e speciali e i suoi modi semplicemente normali.

Laudato sii mi Signore per sora acqua tanto umile e preziosa;

Per le sue vesti bianche, le scarpe rotte, il gusto per le cose belle, le musiche, la prosa.

Laudato sii mi Signore per frate foco che ci illumina la notte;

Ma solo ora che viene sera, dopo aver camminato tanto, spesso  affranti e delusi, solo ora che la sua compagnia sembra venir meno e scomparire per sempre alla nostra vista, solo ora ci accorgiamo che: ”non ci ardeva forse il cuore nel petto?”

Laudato sii mi Signore per frate vento e per sora aria;

per la boccata d’aria fresca e genuina, antica e nuova, che in questi dodici anni è entrata fluente nei nostri polmoni asfittici di cristiani ingessati.

Per le nuvole e il sereno, per la pioggia e per il cielo;

Laudato sii mi Signore per il temporale scrosciante che ha lavato il fango e le incrostazioni da decenni stratificate in noi praticanti, liberando la nostra immagine nascosta di “profeti” e il suo immenso potenziale, ed ora che finalmente splende il sereno, riusciamo di nuovo a rimirare il cielo.

Laudato sii mi Signore per sora nostra madre terra che ci nutre e ci governa o altissimo Signore;

con tutte le creature che insieme a noi la abitano, sempre al primo posto nel suo cuore, sempre prono a riflettere che nessuna è superiore alle altre, che è il nostro antropocentrismo a crederci il centro del cosmo mentre ne siamo una parte; così ha chiesto di restituirlo alla terra, per esserne ancora un tutt’uno e poter a sua volta nutrirla, affinché rimanga nutriente, nutrice, madre.

Laudato sii mi Signore per quelli che perdonano per il tuo amore;

Non per amore del Signore, ma per l’amore che il Signore ha riversato su noi, con amore, come il Signore, come un uomo in bianche vesti, chinato su un’umanità squarciata, strappata, incontrata spesso nelle periferie dell’esistenza, un’umanità a volte rotta, fatta anche di diseredati, vecchi, soli, vedove, donne, prostitute, bambini, omosessuali, trans, divorziati, migranti, tutta da abbracciare e riparare, mai giudicare, da curare in un… “ospedale da campo”.

Laudato sii mi Signore per il tuo amore misericordioso che noi celebriamo in quest’anno giubilare e santo della misericordia… per tornare a essere “quelli che perdonano per il tuo amore”.

E per l’anima, che hai reso di nuovo visibile in una Chiesa che a volte appare esserne sprovvista.

Laudato sii mi Signore anche per sora nostra morte corporale,

E di nuovo per Frate Papa Francesco, anche lui disteso a terra in modo del tutto normale;

O altissimo Signore, alleluia.

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