Come stanno messe le nostre comunità ecclesiali in merito al discernimento da parte di tutta la comunità, soprattutto circa le questioni più controverse?
La sinodalità è un po' come la resurrezione, tesa tra un "già" - fatto di ascolto, dialogo, discernimento e decisioni in comune - e un "non ancora", legato alla scarsa consapevolezza ecclesiale che il Risorto è innanzitutto da cercare, sempre altrove.
Nel primo incontro, scottante, tra Leone XIV e la sua diocesi, l'acqua dello Spirito Santo sarà riuscita a spegnere fuochi e focherelli accesi o in procinto di essere accesi?
Un libro di Don Giuseppe Costa, già Direttore della LEV e della SEI, che guida il lettore in un cammino spirituale indicando passi concreti
Non essere più schiavi ma persone libere: quando questa consapevolezza cresce in noi ci rende persone capaci di affrontare a testa alta le turbolenze della vita.
Il sacrificio e l'ascesa di Gesù, una volta per tutte, rendono secondari i nostri sacrifici e le nostre ascesi quando il Suo spirito abita in noi?
Sin dalle origini i cristiani hanno discusso, si sono riuniti e hanno trovato soluzioni "ispirate" per raggiungere una pace giusta e vera. E noi, oggi, sappiamo continuare questa Tradizione?
L’ouverture del 267° pontefice della Chiesa cattolica sembra essere caratterizzata da una adeguata e controllata complessità. Basterà a contenere le tensioni ecclesiali che ad oggi agitano e dividono la Chiesa?
Una ricostruzione ipotetica del conclave, basata su pochi indizi concreti, che spiegherebbe molto di ciò che si sta già vedendo.
Al di là delle lacrime per la scomparsa di una persona tanto attesa quanto amata, cosa resta delle sue parole e dei suoi gesti?
Dopo lo sbrilluccichìo del poetico rinvio, iniziano ad emergere le ombre di una procedura successiva tutta da costruire nella sua fondamentale trasparenza e collegialità.
Come è possibile che seppure uno parli di zona "in missione per conto dello Spirito", si comprenda e venga riportato dalla stampa l'immagine di questa zona quale "campo da animare spiritualmente"?
Dieci motivi per cui la “mistica delle periferie” è oggi di un’attualità unica, rendendosi ispirazione per il momento che viviamo
Segno della complessità attuale è anche il dover di continuo ridefinire lo stile del rapporto della Chiesa con il mondo e la necessità degli organismi di mediazione e partecipazione
Come abbiamo fatto a colorare di fatica e sacrificio, la costruzione mentale che da significato al giubileo?
La misericordia non sta ferma: va alla ricerca della pecora perduta, e quando la ritrova esprime una gioia contagiosa.
Quello che Luca dice di Gesù e che accade a lui, vale anche per noi.
"Quando sono rimasta incinta ho capito cosa voleva dire che una vita non si misura, si vive e basta".
La Chiesa non è una ONG non perché condivisione, giustizia sociale e moralità debbano essere dimenticate.
Il passo in più di oggi, sull’approccio alla legge è che, Gesù ci dice che il cuore di Dio non è duro.
L'81° anniversario della morte di Franz Jägerstätter si è svolto secondo lo schema classico, però, qualcosa è cambiato
Lo Spirito ci trascina fuori dagli schemi e dalle strade già tracciate. E ci indica un modello sinodale di Chiesa
Di fronte alla progressiva consunzione della vita cristiana nelle forme stanche che trasciniamo da anni, proviamo a cambiare prospettiva e domandarci se non sia lo Spirito a volere e ad accompagnare questa crisi (salutare?)
È uscito in questi giorni il libro di un autore di VinoNuovo - Sergio Ventura - dedicato alla visione che Francesco e la Chiesa italiana hanno del processo sinodale
"La musica non è solo un linguaggio ma una trascendenza, è ciò che ci porta oltre" (Ezio Bosso)
“Off the fence” è una parola d’ordine foriera di nuovo orientamento, sia per la Chiesa Cattolica, sia per chi si cura della “Res publica”
Qui impariamo ad “accordarci” alla volontà di Dio.
Rileggere la Parola della Pentecoste, che spinge a vite nuove, oltrepassando chiusure e paure, tenendo sullo sfondo alcuni versi di Alessandro Manzoni.
Filippo attraversa la crisi della prima comunità cristiana per giungere in una terra ‘separata’ e ‘abbandonata’ e così scoprire che è possibile ripartire, raccogliendo le lacrime del mondo.
Chi rinasce a vita nuova rischia sempre, agli occhi degli "ancora-morti", di oscilllare tra un eccesso di presenza e un difetto di compagnia...
Essere responsabili della propria testimonianza significa anche chiedersi quanto essa insaporisca e illuimini la nostra e l'altrui vita...
La difficoltà di praticare le beatitudini viene meno appena rovesciamo lo sguardo con cui le comprendiamo...
Celebrare la giornata della Memoria con le parole e la musica di Francesco Guccini
Dopo l'arresto di Giovanni, Gesù non fa che muoversi in terre di "confine" per portare ovunque la luce...
Papa Francesco impegna la sua diocesi ad essere più sinodale, più dialogante e perciò più gentile. Ce la faremo?
In attesa della nuova Ratio per i Seminari è utile interrogarsi sul rapporto tra amore e seminarista
Oggi si apre uno scenario, direi quasi da capogiro, su qualunque esperienza negativa o ferita che possiamo vivere riguardo al nostro rapporto col paterno
Dio ci aspetta lì, dove nulla dei nostri desideri viene amputato, ma dove nulla è davvero nelle nostre mani, ma nelle mani dell’amore che ci vive dentro
La festa della Pentecoste ci ricorda che la missione della Chiesa è annunciare l'Amore. E che lo Spirito ce ne rende capaci
Verso Pentecoste, ricordandoci che lo Spirito ci invita a non dimorare nel nostro io.
In questo rinnovato cammino sinodale speriamo che adulti inclusivi e aperti sappiano discernere competenze, capacità, passioni e buona volontà...
Sulla scia delle immagini paoline che vogliono rappresentare la realtà ecclesiale dell'epoca, quali immagini altrettanto adeguate potremmo usare oggi?
In tempi di crisi e di guerra, è umano - troppo umano? - farsi portatori di logiche che appaiono necessarie. Ma costruire la possibilità della pace richiede altre logiche, a prima vista sempre stolte e folli…
Perché la profezia del Signore si manifesta nella vita di persone improbabili, come la vedova di Sarepta di Sidone e il comandante arameo, il siro Naamàn?
Gesù torna a casa e si rivela tra la sua gente: dice di essere lui “il lieto annuncio ai poveri” profetizzato da Isaia. “Ma chi si crede di essere?”.
Per comprendere qualcosa di Dio e della tua vita, non vorresti anche tu, a volte, che i cieli si aprissero e una voce ti spiegasse tutto?
Mossi dallo Spirito Santo, la profetessa Anna e il vecchio Simeone riconoscono in Gesù bambino il Messia atteso. Cosa significa per noi questo?
La creatività e la fedeltà allo Spirito Santo cosa ci può suggerire per costruire una forma di gestione del potere ecclesiale adeguata al modo con cui oggi i vangeli possono essere accolti?
Messaggio di Papa Francesco ai partecipanti alla 49^ Settimana sociale dei cattolici italiani (Taranto, 21-24 ottobre 2021)
Il libro di Riccardo Larini legge la crisi di Bose come segno della crisi in cui ogni comunità è messa dall'avvento del "cristianesimo di domani"
Affiniamo il nostro udito interiore per imparare a riconoscere le visite dello Spirito Santo
Anche la celebrazione delle cresime per adulti può essere l'occasione di fare esperienza di un senso di pienezza che costiuisce un assaggio dell'eternità
Le parabola del granellino di senapa e del seme che cresce spontaneamente sono un esame di coscienza: stiamo impedendo o stiamo favorendo la crescita del Regno di Dio? La figura di Charles de Foucauld, insieme a una pagina di Mario Rigoni Stern che cita Anton Čechov, ci possono aiutare…
La domanda di Livatino: “Credenti o credibili?” ci aiuta a riconoscere come testimoni donne e uomini al di là di ogni appartenenza religiosa.
Cosa può evocare l'immagine di un triciclo in mezzo ai terribili accadimenti palestinesi?
Agli apostoli è richiesto di aspettare il dono dello Spirito. Anche a noi può essere richiesto di attendere che questo dono fruttifichi. Ma, d'altra parte, non dobbiamo neanche indugiare nel Cenacolo.
Talvolta siamo così presi dalla critica e dal conflitto con l’altro, certi di sapere quale sia la strada più giusta del credere, da dimenticarci che l’essenziale è il camminare, come richiede lo Spirito.
In questo Giovedì Santo, mettersi in ascolto delle parole di Achille Lauro significa anche disporsi a lavare i piedi delle solitudini e delle povertà autodistruttive che esse evocano e per le quali invocano salvezza