Tutto il Concilio Vaticano II - o solo una sua parte - è "bussola" e "punto di non ritorno" nella storia della Chiesa cattolica?
Lo sviluppo delle confraternite e della pietà popolare può essere aiutato dalla luce del magistero conciliare e della sinodalità
Urbanizzazione, migrazioni e digitale costringono le Chiese a ripensare il proprio rapporto con il territorio in termini di maggiore apertura e dinamicità.
La Chiesa ha bisogno di una nuova iniziazione cristiana, ma anche di una nuova iniziazione culturale. Per costruire un futuro che al momento non riusciamo ancora a immaginare
È la dottrina “tradizionale” che sempre e infallibilmente giudica e interroga la vita? O, a volte, è la vita in cui già opera lo Spirito Santo e lo Spirito di Cristo che giudicano e interrogano la dottrina, ormai “tradizionalista”?
La missione continua a essere al centro della Parola di queste domeniche. Oggi il discepolo oscilla tra dare e ricevere, un pendolo che alla fine trova equilibrio in colui che ci invia.
La missione: essere chiamati alla fede e all'annuncio. La cosa più "scontata" ma spesso la più disattesa. Eppure è proprio qui che si gioca tutto, corpo e anima.
Il ritorno al tempo ordinario si apre subito col sentimento più vero di Dio, la compassione, e la chiamata per tutti a esserne discepoli nel mondo.
E se la vera resistenza ecclesiale di questi decenni non riguardasse il Concilio, Francesco o Benedetto XVI, ma quanto il vangelo afferma sul nostro rapporto con il Risorto e lo Spirito Santo?
La sinodalità è un po' come la resurrezione, tesa tra un "già" - fatto di ascolto, dialogo, discernimento e decisioni in comune - e un "non ancora", legato alla scarsa consapevolezza ecclesiale che il Risorto è innanzitutto da cercare, sempre altrove.
La celebrazione delle Ceneri può essere l’occasione per ricordare non la morte della sinodalità, ma il forte legame tra quest'ultima e la conversione richiesta nel Tempo di Quaresima
La fede tra silenzio interiore e vetrina digitale
Nel primo incontro, scottante, tra Leone XIV e la sua diocesi, l'acqua dello Spirito Santo sarà riuscita a spegnere fuochi e focherelli accesi o in procinto di essere accesi?
Don Luciano Meddi e don Cesare Nosiglia: due preti che hanno operato a Roma, due uomini di cultura, due storie ecclesiali ancora da riconciliare
Sarà il tempo a farci intendere meglio le linee del magistero del papa venuto dalle Americhe, ma intanto possiamo veramente parlare di elezione a sorpresa?
Forse è un azzardo, ma come i primi gesti di Francesco furono significativi per la Chiesa dell'epoca, così le prime parole di Leone XIV già dicono qualcosa a noi Chiesa odierna, o no?
Come è possibile che seppure uno parli di zona "in missione per conto dello Spirito", si comprenda e venga riportato dalla stampa l'immagine di questa zona quale "campo da animare spiritualmente"?
Segno della complessità attuale è anche il dover di continuo ridefinire lo stile del rapporto della Chiesa con il mondo e la necessità degli organismi di mediazione e partecipazione
In un tempo di crisi anche ecclesiale – che colpisce parrocchie, movimenti, associazioni, seminari, comunità religiose, facoltà teologiche – forse è il momento di ripartire da una riflessione più profonda sul laicato?
Per l'esito del cammino sinodale italiano non sarà indifferente comprendere e scegliere quale stile di missione può e deve caratterizzare la Chiesa italiana
L'indomani della Giornata Missionaria Mondiale Andrea Ferraù, un giovane universitario siciliano, racconta la propria esperienza missionaria estiva in Tanzania
Certe proposte di riforma ecclesiale, suggerite per i lavori del Sinodo 2024, possono veramente avviare processi di "declericalizzazione" dell'autorità ecclesiale?
Lo scopo di questo invio non è quello di convincere e/o convertire
Forse dovremmo ricordare più spesso che la "comunione gerachica" consiste in una fraternità e sororità agapica la quale, anche nel suo strutturarsi gerarchico, deve conservare le medesime peculiarità.
Se prendessimo sul serio la ricaduta pastorale dell'uso della categoria di complessità, molte questioni ecclesiali attuali potrebbero essere vissute con minor virulenza...
Oggi viene descritta non la Chiesa “iniziatica” delle origini, ma quella “a regime”, quella che anche noi viviamo.
«Il Signore operava insieme con loro e confermava la parola con i prodigi che l'accompagnavano»
Prosegue il confronto sul tema della parrocchia, indagando il rapporto tra quest'ultima e il cosiddetto "mondo"
I cristiani non sono superuomini, ma persone che accettano i propri limiti e le proprie ferite. Sapendo che Cristo è risorto.
Accogliere con animo paterno e materno le persone, le luci e le ombre, pure le ombre presenti in loro e nelle situazioni, è già missione...
Nell'ottica sinodale il "missionare" insieme consiste in una mera "chiamata alle armi dei riservisti" o nella non più rinviabile sperimentazione ai margini?
È morto la mattina del 30 maggio un canonista dall'eredità intellettuale imponente, attento alla logica giuridica e sensibile al fondamento ecclesiologico della missione della Chiesa.
Dopo l'arresto di Giovanni, Gesù non fa che muoversi in terre di "confine" per portare ovunque la luce...
L'esperienza del Sinodo digitale ha confermato che per la Chiesa è arrivato il momento di interrogarsi e investire in pastorale digitale
Gli apostoli alla Resurrezione non avevano assistito, all'ascensione sì. Ora sono pronti per la missione
Un'originale testimonianza in prima persona di Agostino Sella, Salesiano Cooperatore siciliano, Presidente dell'Associazione Don Bosco 2000 che da anni accoglie in Sicilia le persone migranti e opera in Africa con delle missioni
La riforma della curia romana, dalla centralità della dottrina a quella della inculturazione missionaria e del previo ascolto dialogico, messa alla prova dalla collocazione in essa dell'insegnamento della religione
La missione dei Dodici, tutta nella logica dell'incarnazione. E poi il grande inno tratto dalla Lettera agli Efesini con il mistero di ricondurre ogni cosa al Cristo, un mistero così grande da trascendere tutti i piccoli progetti di instaurazione della cristianità.
Nel libro “Quando finisce la notte” il teologo don Francesco Cosentino individua nella crisi ecclesiale generata dalla pandemia le tracce profetiche di una nuova spiritualità