«Chi vuole salvare la propria vita, la perderà…»
«A te darò le chiavi del regno dei cieli: tutto ciò che legherai sulla terra sarà legato nei cieli, e tutto ciò che scioglierai sulla terra sarà sciolto nei cieli»
«Chiunque mi riconoscerà davanti agli uomini, anch’io lo riconoscerò davanti al Padre mio che è nei cieli»
Rileggendo il discorso del Papa al FIAC, in occasione dei 150 anni dell'Azione Cattolica, per lasciarsi provocare fino in fondo dalla dirompenza delle parole di Francesco.
La parata dei capi di stato europei a Roma è, come d'obbligo, lontano dalla gente. Francesco invece, a Milano, spende un’intera giornata nell'abbraccio della folla, con chi è più povero e in difficoltà.
«Pregare cambia me», mi apre alla vocazione ad agire, per quanto possibile qui e ora, per rendere il mondo un po' migliore di come l'ho trovato. Fosse anche solo passando un fazzoletto su un volto rigato dal pianto
Abbiamo provato a chiedere ad alcuni ragazzi delle medie di descrivere la misericordia col linguaggio delle emoticon. Il risultato è interessante...
Mi sono chiesto spesso cosa voglia dire papa Francesco quando afferma che dobbiamo lasciarci evangelizzare dai poveri. L'altro giorno sul cancello dell'oratorio forse l'ho capito.
Le 150 parole parole più ricorrenti nella tag cloud del messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace 2016 «Vinci l'indifferenza e conquista la pace» diffuso oggi.
Il bilancio di un delegato: un Convegno con meno «pretese». Ma forse è proprio questa la strada per cominciare a cambiare davvero
Venire a conoscenza di quanto raccontato ci inquieta, ci lascia attoniti e increduli. Ma non deve confonderci su che cosa è vecchio e che cosa è nuovo.
Sarò delegato della mia diocesi al Convegno ecclesiale di novembre. E colgo in giro tanta voglia di un nuovo inizio per la Chiesa italiana
«Per trovare la donna, l'uomo prima deve sognarla» dice il Papa. Ma forse - al di là della poesia - quel sogno dice a entrambi qualcosa di più...
La “liberté” non basta a sé stessa. E' la “égalité” nella “diversité” che ci renderà liberi. E ciò è possibile se mettiamo al primo posto la grande dimenticata (come diceva l’Abbé Pierre): la “fraternité”. Che, cioè, una laicità che funziona è inclusiva e non esclusiva
Su un'intervista tutta tesa a marcare la distanza tra la chiesa di Salerno e la figura del monsignore di Curia oggi in carcere
Francesco e i social network: che cosa fare con i finti profili o pagine non ufficiali con nome e immagine del Pontefice?
Sulla bambina battezzata dal Papa, figlia di genitori sposati solo civilmente. E su una prospettiva ecclesiale (e non individualista) dei sacramenti.
Non è in questione la paura di perdere la verità, contro il coraggio di regalarla a tutti.
Se la Chiesa è come un ospedale da campo noi catechisti siamo chiamati a fare molto di più che insegnare una dottrina
Con buona pace dei dietrologi, visto di fronte il Papa «comunicatore» non è una strategia, ma un modo di essere e uno stile di vita
Il papa dice che la verità è una relazione, non un idea. Relazione tra due persone, l’uomo e Dio, di cui uno non muta mai, Dio, mentre l’uomo è continuamente in evoluzione.
Abbiamo moltiplicato attività e proposte per andare incontro a tutti, in uno sforzo lodevole che col tempo, però, rischia di diventare insostenibile
Tratta della fede nel Dio di Gesù Cristo, non di un generico atteggiamento di fede. E credo sia inseparabile dal gesto di Lampedusa
Rintuzzano, arrotondano, distinguono, puntualizzano... E se poi il fuoco non illumina o non scalda come potrebbe, pazienza.
Fin dalla prima omelia ci ricorda la centralità della stoltezza della croce in un mondo dove il successo e l'efficientismo sono sovrani
Su alcune novità interessanti che lo stile di Papa Francesco ha già messo in moto tra le persone che vedo intorno a me
Non sarà che questo figlio delle “pampas”, nipote delle “langhe” Dio ce lo ha regalato perché anche la Chiesa smetta di giudicare, come prima cosa, e ricominci ad essere disponibile allo Spirito?
In piazza San Pietro pochi minuti dopo il "Nuntio Vobis" non si avverte l'orgoglio argentino ma la gioia per un dono a tutta la Chiesa
Nel momento in cui lo stemma del pontificato è stato rimosso per sempre dalla finestra dell'Angelus e dalle chiese del mondo, forse ho cominciato a capirlo
Che cosa è emerso domenica a Messa con i ragazzi delle medie. Che ora ne parleranno con i loro genitori
“Operatori di pace sono coloro che amano, difendono e promuovono la vita nella sua integralità”. Possiamo continuare a dirci cristiani rinunciando a questo assunto? Credo proprio di no.
La fede nasce ancora in famiglia, nella cultura e nella vita sociale. I giovani sono il "target" ancora preferito.
"Oggi si tratta di mettere in luce i grandi temi, e nello stesso tempo, come con l'enciclica "Deus Caritas est", che Dio è amore. Di rendere di nuovo visibile il nocciolo dell'essere cristiani e così anche la semplicità dell'essere cristiani.''"