Venti di guerra

Cosa possiamo fare affinché spade e lance siano trasformate in aratri e falci, le nazioni non alzino più la spada tra di loro e non si esercitino più nell'arte della guerra (Is 2,4)?
17 Maggio 2022

Il 24 febbraio 2022 è cominciato il conflitto tra Russia e Ucraina. La guerra, come ogni guerra, tocca e sfida il cuore del vangelo e della teologia cristiana. Soprattutto quando vede coinvolti coloro che appartengono alla stessa religione o alla stessa confessione religiosa.

Aggressori e aggrediti, resa e legittima difesa, aiuti umanitari e sanzioni economiche, geopolitica e autodeterminazione dei popoli. La complessità delle questioni è tale che, soprattutto in un tempo sinodale, non possiamo non discutere e dialogare tra di noi.

Di seguito verranno raccolti i contributi che di volta in volta appariranno su VinoNuovo (ricordando che i nostri lettori possono sempre inviare i loro a mail@vinonuovo.it):

  1. Daniele Gianolla, Parole di guerra, parole di pace
  2. Alessandro Manfridi, La pace proibita
  3. Gilberto Borghi, La guerra giusta – 2
  4. Gilberto Borghi, La guerra giusta – 1
  5. Severino Dianich, Un po’ di Vangelo, per favore!
  6. Alessandro Manfridi, Non c’è pace senza giustizia
  7. Mattia Vicentini, La Chiesa e le chiese: i molti ruoli di una casa che ospita
  8. Lorenzo Galliani, Privilegiati?
  9. Diego Andreatta, Via Crucis con i bimbi e i nonni ucraini
  10. Francesco Occhetto, Una società della cura del respiro, unica risposta alla crudeltà umana
  11. Daniele Gianolla, Beati gli operatori di pace
  12. Fabio Colagrande, Si può aiutare un paese senza armarlo?
  13. Simone Sereni-Sergio Ventura, Logiche di guerra e di pace: tra frastuono e silenzio
  14. Daniele Gianolla, Cosa possiamo contro questa guerra?
  15. Giorgio Bernardelli, La Via Crucis dei cristiani che si combattono tra loro
  16. Maurizio Signorile, Il sonetto di Dante per la pace
  17. Gilberto Borghi-Sergio Ventura, L’assurdità della guerra

 

10 risposte a “Venti di guerra”

  1. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    News:In un diluvio di fuoco si aprono i russi la strada per Slavyansk, ma i civili con le abitazioni distrutte danno la colpa agli ucraini:”Hanno portato loro le bombe”…Kiev dice no a intesa sul cessate il fuoco” Non cederemo mai i nostri territori” Il ministro esclude qualsiasi accordo per un cessate il fuoco, “L’obiettivo è di liberare i ns.territori”. Gli USA chiedono “stop alle deportazioni di ucraini in Russia”. Questo conflitto nei fatti narrati, come dal gomitolo il filo si fa tessuto, così si leggono di tristi, dolorosi drammi da “umanità dolente”, che quasi rassegnata vuole intravvedere barlumi di giustizia, credere in obiettivi di pace seppur lontana. ma, :” desolazione e distruzione sono sulle loro strade. Non conoscono la via della pace, non c’è giustizia nel loro procedere; rendono tortuosi i loro sentieri, chiunque vi cammina non conosce la pace.Per questo il diritto si è allontanato da noi, e non ci raggiunge la giustizia.(Isaia.59).

  2. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Lc.11 Il Buon Samaritano omelia del g. Ci sono leggi fondamentali, farsi prossimo. Ma oggi esistono drammi umanitari provocati da guerre, rivoluzioni emergenti causate da povertà insopportabili:news: pioggia di bombe su Kryvyl Rih-Onu:”Le forze ucraine correspons.li assalto russo casa di cura”-Dagli USA armi per 1 miliardo promessi 82 miliardi di dollari totali. -Sri Lanka, la folla saccheggia, Paese in bancarotta, mancano cibo e carburante.Orbassano, n una casa popolare 50 famiglie da settimane senza servizio idrico,inquilini morosi X impossibilità pagare bollette: il gestore chiude l’acqua calda. Ecco, Chi avrà il coraggio, la temerarietà di farsi Samaritano, oggi? a ricordare che esistono Leggi fondamentali contravvenire le quali è inciviltà, Perché la vita umana è un valore che è primo, il pane quotidiano permette di vivere, mendicare le necessità e uno stato umiliante, non riconoscere la dignità della persona umana. una offesa a Dio

  3. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Tra i doni dello Spirito vi è il carisma d saper interpretare la varietà delle lingue, certe persone si distinguono per questo dono: un lettore legge e chi ascolta capisce, comprende; un altro sa dialogare con uno straniero e si fa premura prima di conoscere l’interlocutore, ispirargli fiducia, vuole essergli amico pur trovando ostico il suo parlare, la sua lingua. Questo del resto è stato anche di Gesù Cristo, la sua lingua non ha trovato in tutti comprensione, soprattutto quando questa ostava interessi forti, potere e denaro. Ma per la Carità di Dio Egli si faceva interprete: “dai a Cesare quello che è di Cesare e……o alla Samaritana ricordarle la figura “marito” ma poi di lei c’era altro. Lui ha parlato la sua lingua senza imporla. Credo che oggi questo sia perdita di tempo, si invocano nobili obiettivi ma per raggiungere gli interessi, fa paura la cecità, il non vedere che non è solo con il proprio linguaggio che si porta la barca in acque tranquille.

  4. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Nella Parabola di oggi i Samaritani non vollero ricevere Gesù, gli apostoli,dissero a Gesù:”vuoi che diciamo che venga un fuoco dal cielo e li consumi? Si voltò e li rimprovero”. In questo vento di guerra, si sente di nutrire tale sentimento verso i fautori di tanta distruzione e carneficina umana, umilia la civiltà che si era presunto aver raggiunto con leggi di pace. Anche la Chiesa si è fatta portavoce di un popolo che aspira a vivere in pace, ma finora i risultati aprono a più scenari futuri danni, come altre bocche aperte di un vulcano in eruzione.. Giunge notizia che Monsignore Zuppi, si faccia messaggero presso il Capo di Governo di una inquietudine che si vive nel presente, e di una aspirazione a pace per il futuro. La disarmante gentilezza con la fermezza agli obiettivi pastorali ,doti e carisma, questo Pastore sembra ideale ad andare oltre, più lontano e incontrare chi detiene il maggior potere.

  5. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    In questa calura tale da dover stare al chiuso come a difendersi da tempesta o bombe, si legge che in certe altri luoghi si raziona l’energia elettrica per carenza di acqua che la genera, e quindi anche il condizionatore va usato per necessità. C’è lo spauracchio siccità ad avallare la paura di meno prodotti alimentari dalla campagna, costi lievitati, più povertà alle porte. La guerra di un Paese non lontano, ci trascina nella sua orbita con la richiesta di fare nostre le buone ragioni per le quali sta ora lottando e che in divenire potrebbero anche diventare nostre, per le quali c’e bisogno di più armi. Alle povertà generate da calamità naturali, queste di guerra allarga la già vasta area di popoli in sofferenza. Con quale coraggio pregare un intervento dall’Alto se non prima credere ,alla sua Parola?, è stato il sacrificio di uno per il bene di molti.che salva del genere umano. La vita, unica via

  6. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    ….della diplomazia a essere preferito in luogo di ulteriori avance s in armi, per il costo di vite umane che in euro non ha prezzo. Se poi, si è anche di fede cristiana, non credo si faccia la volontà di Dio, sia pure per le ragioni umane addotte a giustifica perché tutti queste vite sacrificate sono state fatte emigrare in un altro mondo in quello che non vediamo, ma si sa che quel Dio ha fatto vivere anche colui che aveva ucciso il fratello! Sarebbe ipocrita onorarlo sull’altare se poi non si sta dalla sua parte, cioè rispettosi dei suoi comandamenti. Per questo è importante che tra coloro che hanno a cuore perseguire sogni di Pace, si consideri anche la Saggezza contenuta nelle sacre Scritture, una intelligenza superiore da considerare perché nel corso dei millenni sempre è intervenuta a sanare contese uguali a quelle di oggi, cui dar voce nella Persona di unPapa Francesco

  7. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    L’incontro di Presidenti europei con i Presidenti dei Paesi belligeranti, nel tentativo di discutere una pausa alle armi, risente di un ragionare di convenienza, se venisse a mancare un prodotto prezioso quale il grano che l’Ucraina ha in abbondanza, questo sarebbe un nuovo flagello agli altri esistenti: malattie nuove emergenti, e emigrazione forzata, tutte queste che già gravano sui Paesi prossimi . E’ lodevole sostenere il debole ma si ha da considerare anche a trattare con la parte che vanta pretese, l’integrità da conservare della propria storia, noi per primi in Italia abbiamo fatto esperienza, ma oggi per le armi micidiali di cui tutti dispongono, è sensato avvicinarsi in buona armonia e ragionevolezza perché anche l’odio reciproco e una povertà, la più insanabile. Tutte le guerre hanno inneggiato e sognato la vittoria, ma si è anche visto le ceneri sotto le quali sembra restare una pietra focaia. Da cristiani e non ci si augura che sia l’esercizio della

  8. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Il Santo Padre Papà Francesco, ha detto che andare in Ucraina ora, non è il momento, ma al comune cittadino sembra lo sia andare in Russia, a pregare nella Basilica della Madonna di Kazan, tanto desiderata visita di Giovanni Paolo II, E’ questo il momento che il Presidente Putin, secondo news, riceverebbe tutti quelli che lo desiderano. E perché non credere che per il bene del suo Paese non riceverebbe un uomo come Papà Francesco con il quale a suo tempo ha scambiato cordialità.? Come anche il Patriarca di tutte le Russie non accoglierebbe un Fratello in Cristo?. Tutto questo perché il mondo ha bisogno di pane, non solo quello di frumento ma anche spirituale. Ai popoli questo è quanto si attendono da chi governa, il darsi la mano nei momenti difficili, e il Cristo ha consigliato il saper porgere l’altra guancia per chi crede in Lui. Un visitatore in amicizia, lo si accoglie con doppio calore se in sedia a rotelle, quando tutto volge a un benecomune.

  9. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    E ieri a Festa della Repubblica La sfilata delle Forze Armate, delle Forze a supporto di Servizi sociali alla Nazione., ma chissà perché, la sensazione che la Parata fosse incompleta, mancava tutta quella Presenza di Forza di Pace che pure esiste, e che è presenza attiva indispensabile alla vita del Paese. Il Corpo dei Medici infatti, avrebbe dovuto esserne il primo, a far seguito a tutte quelle Istituzioni che si distinguono in Servizi Sociali alla popolazione debole, che sono e intervengono nel l’accoglienza dei migranti, che sono molto sviluppati nel campo del disagio giovanile; nelle Strutture dei vari settori Ospedalieri dove si riabilita un corpo umano a ridonare altre chances a chi è in stato di disabilità. Si, questa Festa della Repubblica andrebbe ripensata perché vi sia la effettiva presenza di tutto il potenziale contributo che uomini e donne ogni giorno contribuiscono al Bene del Paese.

  10. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    …. cosa si può fare?…. sembra prevalga Consolidata l’intenzione di continuare sfidandosi in potere fino a raggiungere obiettivi che paiono imprecisati con il tempo. Il fine “Pace” una bandiera fatta solo sventolare se neppure la richiesta di una tregua è stata accettata. scandalo i granai pieni lasciati deperire mentre la fame si fa presente a quelle genti che vivono un territorio povero di acque. insistentemente il Santo Padre invita a interrompere questo flagello che è la guerra, deciso da una volontà di supremazia gli uni sugli altri. con conscia determinazione per una causa che supera le innumerevoli vite umane sacrificate. Il semplice cittadino vede soltanto che la spaccatura origine della belligeranza, si fa baratro, aumentano sfiducia, diffidenza per questo persistere in una determinatezza a un percorso quasi da irresponsabili a non vedere come indebolendo ragionevolezza, aumenta l’incapacità di discernere e perseguire il bene dei popoli.

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