Venti di guerra

Cosa possiamo fare affinché spade e lance siano trasformate in aratri e falci, le nazioni non alzino più la spada tra di loro e non si esercitino più nell'arte della guerra (Is 2,4)?
25 Aprile 2022

Il 24 febbraio 2022 è cominciato il conflitto tra Russia e Ucraina. La guerra, come ogni guerra, tocca e sfida il cuore del vangelo e della teologia cristiana. Soprattutto quando vede coinvolti coloro che appartengono alla stessa religione o alla stessa confessione religiosa.

Aggressori e aggrediti, resa e legittima difesa, aiuti umanitari e sanzioni economiche, geopolitica e autodeterminazione dei popoli. La complessità delle questioni è tale che, soprattutto in un tempo sinodale, non possiamo non discutere e dialogare tra di noi.

Di seguito verranno raccolti i contributi che di volta in volta appariranno su VinoNuovo (ricordando che i nostri lettori possono sempre inviare i loro a mail@vinonuovo.it):

  1. Gilberto Borghi, La guerra giusta – 2
  2. Gilberto Borghi, La guerra giusta – 1
  3. Severino Dianich, Un po’ di Vangelo, per favore!
  4. Alessandro Manfridi, Non c’è pace senza giustizia
  5. Mattia Vicentini, La Chiesa e le chiese: i molti ruoli di una casa che ospita
  6. Lorenzo Galliani, Privilegiati?
  7. Diego Andreatta, Via Crucis con i bimbi e i nonni ucraini
  8. Francesco Occhetto, Una società della cura del respiro, unica risposta alla crudeltà umana
  9. Daniele Gianolla, Beati gli operatori di pace
  10. Fabio Colagrande, Si può aiutare un paese senza armarlo?
  11. Simone Sereni-Sergio Ventura, Logiche di guerra e di pace: tra frastuono e silenzio
  12. Daniele Gianolla, Cosa possiamo contro questa guerra?
  13. Giorgio Bernardelli, La Via Crucis dei cristiani che si combattono tra loro
  14. Maurizio Signorile, Il sonetto di Dante per la pace
  15. Gilberto Borghi-Sergio Ventura, L’assurdità della guerra

 

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