Tra antigiudaismo, antisemitismo e sguardo critico alle scelte dei governi israeliani, quali sono in Italia i punti fermi e i nodi critici teologici del rapporto tra cattolici ed ebrei?
In vista di alcune ricorrenze importanti per il dialogo tra cattolici, ebrei e musulmani, è importante rinvigorirne lo spirito con quanto ci esortano a fare papi, assemblee conciliari e sinodali.
Per essere discepoli di Cristo bisogna solo ascoltarlo e seguirlo in ciò che ci propone. Ma noi ci crediamo veramente?
Esprimere teologicamente in modo più adeguato l'evento vissuto da Paolo consegue e rilancia il dialogo profondo con la Parola di Dio, con gli ebrei e con gli altri cristiani
Una lettura ebraica delle parabole di Gesù ne evidenzia ancora una volta la caretteristica di narrazioni che sfidano, provocano, condannano e divertono.
Quali nodi si sciolgono quando il dialogo ecumenico e con l'Ebraismo vengono praticati in ambiti che si pensano irreformabili?
Una breve storia narrata da Elie Wiesel ci spiega qual è il senso del fare memoria della Shoah
Gesù accoglie ed integra il comandamento antico di amare Dio. Il comandamento, insistente come un martellamento, si apre con l'invito all'ascolto, che ci rinvia alla stagione sinodale.
La Giornata della Memoria può essere anche l'occasione per tornare a riflettere su quanto il perdono significhi ritornare in vita.
Nel mese in cui la Chiesa Cattolica celebra l'ecumenismo e dialoga con il mondo ebraico possiamo chiederci se Dante abbia qualcosa da dirci in proposito...