Dentro scenari internazionali drammatici possiamo scorgere concreti semi di pace che possono essere i giusti modelli affinché essa fiorisca nei nostri cuori e nelle nostre esistenze.
C'è un esercizio delle virtù che non attiene solo alla nostra sfera personale, ma riguarda tutte le nostre comunità cittadine. Cosa aspettiamo a praticarlo?
Uno dei rischi del format "intervista breve" è che poi sfuggano, per imperizia o per altri motivi, frasi importanti e decisive del vescovo di Roma che ne cambiano la percezione all'esterno della Chiesa.
Se ciò che accade in Israele e Palestina non ha niente a che vedere con la fede, si dimentica che al cuore del cristianesimo c'è un Dio che si fa storia.
C'è qualche alternativa al conflitto in corso in Medio Oriente?
Quali parole possono costruire una pace che è ogni giorno sempre più difficile da edificare rispetto alla guerra?
Forse i bambini possono suggerirci la strada per risolvere le crisi che gli adulti non riescono a chiudere.
La guerra è sempre una sconfitta, per tutti, ma chi la conduce ritiene sia un “male necessario”...