“Quando il Card. Bergoglio, il 13 marzo del 2013, fu eletto dal Conclave a succedere a Papa Benedetto XVI, la decisione di prendere il nome Francesco apparve subito come la scelta di un programma e di uno stile, (…) instaurando un contatto diretto con le singole persone e con le popolazioni, desideroso di essere vicino a tutti, con spiccata attenzione alle persone in difficoltà, spendendosi senza misura, in particolare per gli ultimi della terra, gli emarginati.
È stato un Papa in mezzo alla gente con cuore aperto verso tutti, attento al nuovo che emergeva nella società ed a quanto lo Spirito Santo suscitava nella Chiesa (…) e col suo linguaggio ricco di immagini e di metafore ha sempre cercato di illuminare con la sapienza del Vangelo i problemi del nostro tempo, (…) incoraggiando a vivere da cristiani le sfide e le contraddizioni di questo “cambiamento di epoca”.
Aveva grande spontaneità e una maniera informale di rivolgersi a tutti, anche alle persone lontane dalla Chiesa…. Il suo carisma dell’accoglienza e dell’ascolto, unito ad un modo di comportarsi proprio della sensibilità del giorno d’oggi, ha toccato i cuori, cercando di risvegliare le energie morali e spirituali… Filo conduttore della sua missione è stata anche la convinzione che la Chiesa è una casa per tutti; una casa dalle porte sempre aperte (…); una Chiesa capace di chinarsi su ogni uomo, al di là di ogni credo o condizione, curandone le ferite.
È significativo che il primo viaggio di Papa Francesco sia stato quello a Lampedusa…. Nella stessa linea è stato anche il viaggio a Lesbo, (…) come pure la celebrazione di una Messa al confine tra il Messico e gli Stati Uniti… Resterà nella storia in modo particolare quello in Iraq nel 2021, (…) un Viaggio importante anche per il dialogo interreligioso, un’altra dimensione rilevante della sua opera pastorale….
Papa Francesco ha sempre messo al centro il Vangelo della misericordia… Volle il Giubileo Straordinario della Misericordia, mettendo in luce che la misericordia è “il cuore del Vangelo”… In contrasto con quella che ha definito “la cultura dello scarto”, ha parlato della cultura dell’incontro e della solidarietà.
Il tema della fraternità ha attraversato tutto il suo Pontificato con toni vibranti. Nella Lettera Enciclica Fratelli tutti ha voluto far rinascere un’aspirazione mondiale alla fraternità, perché tutti figli del medesimo Padre che sta nei cieli… Nel 2019, durante il viaggio negli Emirati Arabi Uniti, Papa Francesco ha firmato un documento sulla Fratellanza Umana per la Pace Mondiale e la Convivenza Comune, richiamando la comune paternità di Dio.
Rivolgendosi agli uomini e alle donne di tutto il mondo, con la Lettera Enciclica Laudato si’ ha richiamato l’attenzione sui doveri e sulla corresponsabilità nei riguardi della casa comune. “Nessuno si salva da solo”. Di fronte all’infuriare delle tante guerre di questi anni, (…) Papa Francesco ha incessantemente elevata la sua voce implorando la pace e invitando alla ragionevolezza, all’onesta trattativa per trovare le soluzioni possibili, perché la guerra – diceva – è solo morte di persone, distruzioni di case, ospedali e scuole. La guerra lascia sempre il mondo peggiore di come era precedentemente: essa è per tutti sempre una dolorosa e tragica sconfitta.
Costruire ponti e non muri è un’esortazione che egli ha più volte ripetuto e il servizio di fede come Successore dell’Apostolo Pietro è stato sempre congiunto al servizio dell’uomo in tutte le sue dimensioni” (Card. G.B. Re, Omelia, 26 aprile 2025).
Oltre all’omelia del card. Re, letta durante la messa esequiale per il defunto papa Francesco, ci fa piacere raccogliere qui i contrubuti offerti dai nostri autori e dalle nostre autrici, oltre a quelli dei lettori e dalle lettrici che vorranno (inviando a mail@vinonuovo.it):
La peculiarità di Papa Francesco è stata quella di non limitarsi a predicare il Vangelo dal pulpito – cosa che fanno tutti – ma di incarnarlo nella vita di tutti i giorni, cosa che fanno pochi. E’ stato un vero cristiano , un sincero seguace di Cristo; ed è per questo che la sua figura è apparsa dirompente. Ha vissuto il Vangelo sine glossa, cosa che dovrebbe essere normale e che, invece, è apparsa “strana”…