Siamo solo agli inizi della "recezione" del cammino sinodale italiano e dobbiamo interrogarci, ancora una volta, sull'esistenza di un "inciampo" che richiederebbe ai nostri pastori un profondo ripensamento di quanto appena deciso.
C’è un “filo rosso” da Pio XII a Francesco che lega guerre mondiali, democrazia, Chiesa e sinodalità, e che (forse) può tornare utile a Leone XIV…
La "mascolinità" di Cristo, rievocata a proposito del diaconato delle donne, non rischia di avere implicazioni ancora più profonde a livello teologico-trinitario, con pericolose ricadute sul piano pastorale?
Uno dei rischi del format "intervista breve" è che poi sfuggano, per imperizia o per altri motivi, frasi importanti e decisive del vescovo di Roma che ne cambiano la percezione all'esterno della Chiesa.