La cultura postmoderna ha già corroso la dignità della persona umana, soprattutto quando ne sovrappone il valore alla “perfomance funzionale”.
La notizia di un'ordinazione episcopale, in Algeria, è l'occasione per qualche riflessione sulla vita delle comunità cristiane, qui in Europa, nella prospettiva offerta dalle terre di missione.
Chiediamoci dunque oggi se quell’uomo della torre o quel re possiamo essere anche noi, quando entriamo nell’ascolto profondo del nostro corpo, che ci mette in un contatto pieno di noi stessi e della realtà circostante.
Per motivi diversi diminuiscono i preti disponibili a diventare parroci: ennesimo segnale di crisi di una realtà che non riesce a cambiare, ennesimo avviso per i vescovi
Il diaconato femminile merita l'allestimento di una tavola rotonda a più voci, dove la partecipazione va al di là del "prendere posizione" e chiede uno sforzo da parte di tutti per riflettere, "una portata dopo l'altra", sull'immagine di Chiesa che vogliamo costruire.
Dio non si lascia addomesticare, non si lascia incasellare nel nostro mosaico. Chiede di mettere in discussione tutto, e di costruire insieme una nuova relazione con Lui.
Nella seconda Domenica di Avvento, parlando di Giovanni Battista e della sua predicazione, ci accompagna un pensiero attualizzato di Ilario di Poitiers.
Bollettino grafico settimanale di smarrimenti clericali
Una teologia abituata a leggere il mondo attraverso lenti autoreferenziali non può innescare prassi alternative e controfattuali in grado di rispondere alle questioni del nostro tempo
Come credenti abbiamo imparato che ogni situazione tragica può far "morire" un'immagine di Dio e dell'Uomo ma non Dio e l'Uomo in quanto tali?
Se Gesù ha operato miracoli, segni e prodigi, un giusto culto delle reliquie non può allontanare dalla fede ma accompagnare il credente