In alcune regioni del mondo i cattolici prestano servizio di carità guidati da donne pastore: non è un lavorare con una forma di diaconato femminile?
Dietro il problema dell'accesso femminile all'ordine sacro non si cela il problema di una migliore distribuzione nella Chiesa del potere (di servire)?
La "mascolinità" di Cristo, rievocata a proposito del diaconato delle donne, non rischia di avere implicazioni ancora più profonde a livello teologico-trinitario, con pericolose ricadute sul piano pastorale?
Con rammarico, ma con senso di realtà, credo che qualsiasi decisione sul diaconato delle donne sia oggi impossibile.
Il diaconato femminile merita l'allestimento di una tavola rotonda a più voci, dove la partecipazione va al di là del "prendere posizione" e chiede uno sforzo da parte di tutti per riflettere, "una portata dopo l'altra", sull'immagine di Chiesa che vogliamo costruire.