La balzanissima proposta (poi per fortuna rientrata) di premiare economicamente i matrimoni in chiesa dimostra, tra l'altro, l'idea strumentale della religione che possiedono molti cristiani: la fede è una garanzia sociale. E la tradizione diventa conservazione.
Si diffonde nelle chiese l'uso di cantare su basi registrate. Mancano suonatori e cantori dal vivo, è vero, ma il playback non è pratica indolore: partecipare il rito è altro che "animarlo".
Al diavolo che gli cita la Bibbia per chiedergli gettarsi dalla cima del tempio, Cristo replica: «Sta scritto anche...». Sarebbe la risposta migliore ai tanti che strumentalizzano la fede dando una e una sola versione della tradizione, della dottrina, della morale, del Vangelo.
La Cei pubblica il suo rapporto sulla pedofilia. 68 accuse negli ultimi due anni in 30 diocesi (su 225...) e 613 pratiche aperte in Vaticano. Viste le cifre dei dossier di Francia Spagna Germania Usa etc. i casi sono due: o la Chiesa italiana è immune, o bisogna sforzarsi di più.
Si constata in vari ambienti cattolici una crescente apertura "misericordiosa" verso i transgender. Niente da obiettare, per quanto riguarda l'attenzione alle persone. Ma ora ci aspettiamo che la cosiddetta "morale naturale", di catechistica memoria, subisca relativo adeguamento.
Chi ha visto le geniali creazioni dipinte da Bansky sui muri di Kherson liberata - bambini che giocano leggeri sulle macerie - converrà che si tratta di immagini di fortissima spiritualità, assai più di tante iconografie "cristiane" correnti. Diamogli una chiesa da affrescare!
Cambierebbe qualcosa nella morale se Dio non ci fosse? Sinceramente no: bene e male sappiamo già da soli dove stanno. La differenza è nella legge dell'amore: quella è un di più gratuito, dunque davvero divino.
Ancora sul caso del cardinale Ricard. Cosa dire delle clericalissime procedure di scelta di un vescovo, poi delle segnalazioni in alto loco per farlo cardinale? Almeno si riveda la teoria che tutto avviene con l'assistenza dello Spirito santo...
Un cardinale reo confesso, 7 vescovi, altri prelati sotto inchiesta in Francia per abusi. Ma cosa li ha spinti ad accettare quando furono nominati, sapendo di avere quel passato alle spalle, e che altri lo conoscevano: ambizione, incoscienza, senso di impunità, impudenza?
La maggioranza degli abusi sessuali del clero riguarda maschi. Tre ipotesi: 1) tra i preti i gay hanno percentuali più alte della media 2) l'educazione cattolica inibisce comunque nei confronti dell'altro sesso 3) ci sono pure rapporti con donne ma consenzienti e non sanzionabili
Se c'è un luogo dove il "merito" è scarsamente considerato è la gerarchia nelle religioni. Una volta entrati, il potere del sacro (ma non solo...) è insindacabile e assicurato per sempre. Dal ministero del merito al merito del ministero.
«Generato e non creato, della stessa sostanza del Padre»... Ogni settimana ripetiamo «credo» a parole come queste, di cui in realtà ci sfugge non solo il senso ma soprattutto la necessità. E chissà se è proprio questa la fede che ci chiede il Vangelo.
L'esperto: diamo la comunione ai divorziati risposati se, anziani e malati, l'astinenza sessuale è per loro «prova troppo dura». Ricordate la tesi che il prete africano dovrebbe potersi sposare perché non sa contenersi? Certe "concessioni" sono più umilianti che misericordiose
"Non si può tenere un giovane separato dal mondo in una vita di tipo monastico per sei anni, e poi lamentare che finisca col presupporre una propria diversità". Dovevamo aspettare un cardinale dal Lussemburgo, Hoĺlerich, per farci dire che la fonte del clericalismo è nei seminari
Spesso si dice che siamo post-cristiani, perché sempre meno la società usa le categorie del cristianesimo. Ma forse il mondo non è post-cristiano nel senso che non ha più voglia di confrontarsi con colui dal quale deriva l'aggettivo. Direi meglio dunque: siamo post-cattolici.
«Lasciare la questione dell'esistenza di Dio come secondaria e praticare. La fede non dev'essere un punto di partenza, ma di arrivo. La partenza è il desiderio di qualcosa di più, la ricerca spirituale, non l'adesione dottrinale». Don Pablo d'Ors, teologo spagnolo: da rifletterci
Che la Cei sia pro reddito di cittadinanza si può capire, nonostante i rischi di truffa e d'assistenzialismo. Ma siccome quei soldi vengono dalle tasse (di chi le paga), sarebbe bene "scomunicare" gli evasori almeno quanto i divorziati risposati. E magari chiedere la patrimoniale
Il Papa allunga di un anno il tempo del Sinodo, mentre sull'Osservatore Romano s'adombra la possibilità del Vaticano III. Si cercano soluzioni alla crisi della Chiesa nelle assemblee e nel dibattito, però nella gerarchia nessuno sembra poi così voglioso di dire quel che pensa...
L'aborto è una ferita. Il divorzio, l'eutanasia sono ferite. Forse, più che insistere a vietare per legge le scelte che si reputano eticamente peggiori, sarebbe bene ricordare alla responsabilità di ciascuno il dolore e la tristezza che inevitabilmente esse spargono attorno.
Pare che la Cei voglia inserire l'intervento di una psicologa donna nella formazione dei seminaristi. Bene. Ma - invece di metterci una pezza dipinta di rosa - era più limpido ed efficace smetterla semplicemente di educare il clero in ambiente maschile e separato dal mondo reale.
«Non riesco più a immaginarmi nella posizione che finora ho cercato sinceramente di fare mia. È andata crescendo dentro di me una fatica interiore che m'ha tolto slancio e serenità». Onore delle armi al vescovo di Lugano Valerio Lazzeri che spiega così le sue dimissioni anzitempo
In Italia sono arrivati 40.000 profughi ucraini minorenni (il 10% non accompagnati). La scuola ha fatto il suo, accogliendoli nelle classi, ma molti studiano a distanza e da mesi non vedono compagni e amici. Un'idea per gli oratori: facciamoli incontrare con i coetanei!
Si diceva un tempo che un salesiano non è vero salesiano se non cita don Bosco già nella prima frase. Oggi si può aggiornare con i movimenti laicali: pare per esempio che non esista persona degna di essere protagonista in un'iniziativa organizzata da CL se non è ciellina pure lei
Anche per carenza di preti le parrocchie italiane sono state accorpate in unità pastorali, con scorno di non pochi fedeli. Invece la pur necessaria "unità pastorale" delle troppe diocesi non si fa... Forse perché le vocazioni da vescovo non mancano mai.
La Chiesa fa parte di quelle organizzazioni umane (per esempio i partiti) dove si esorta a comportarsi sempre secondo coscienza, ma quando "in coscienza" si va contro la dottrina dominante (o le scelte della maggioranza) automaticamente se ne viene espulsi. Risolvetela voi...
«L’effusione del sangue per opera della guerra ha un valore speciale, coopera al governo divino del mondo. È una forma di espiazione della colpa del genere umano, che ha valore di rigenerare non solo gli individui ma le nazioni». Non il patriarca Kirill 2022 ma padre Gemelli 1915
Ai tanti che vorrebbero accostarsi all'eucaristia e secondo le regole non possono farlo, si consiglia la comunione di desiderio. Ai parecchi che potrebbero ma non si comunicano, spesso per eccessivo senso di indegnità, bisognerebbe invece instillare il desiderio della comunione.
Nelle dichiarazioni del sacerdote ligure sospeso a divinis il dilemma di mantenere la libertà di pensiero all'interno di una dottrina data «per sempre»
Per la seconda volta il presidente Cei è il vescovo di Bologna storica sede degli intellettuali cattolici «di sinistra» (Dossetti, Alberigo, Prodi, Melloni...). Sarà bello vedere chi (e come) influenzerà chi. O se tutt'e due s'accomoderanno nell'inevitabile moderatismo del potere
I tradizionalisti accusano spesso papa e vescovi di adeguarsi al mondo per avere più consensi. Poi però sostengono che il Concilio e la nuova liturgia hanno creato la diaspora dei cattolici. Insomma, che aumenti i fedeli o li diminuisca, la Chiesa del Vaticano II ha sempre torto.
La fede, per essere vera, deve farsi cultura. Ok. Vuol dire che deve tradursi nella vita delle persone, in ogni ambito. Ok. E questo è un compito che spetta soprattutto alla creatività di voi laici. Ok. Però attenti a quello che dite e che fate, perché sconfessarvi è un attimo.
«Sono sempre i migliori che se ne vanno». Il luogo comune risulta non sempre (talvolta «i migliori» resistono: per virtù, per lealtà, per sacrificio) ma spesso vero anche per la Chiesa. Sono proprio «i migliori» che se ne vanno dal clero, dalle parrocchie, dalle messe, dalla fede
"Poco importa che il sangue si sciolga o meno: non riduciamo mai questa celebrazione a un oracolo da consultare". Così l'arcivescovo di Napoli al rito di san Gennaro. "Poco importa", però lui non si è sottratto. E il sangue si è liquefatto "alle 9.27", precisa il sito diocesano.
Ma cosa intendevano i nostri avi in cristianesimo quando sostenevano di agire «per la maggior gloria di Dio»? Beh, all'epoca si aveva l'immagine di un Dio sovrano assoluto; oggi nessuno userebbe più l'espressione, nemmeno i gesuiti! A parte il "Ti adoro" del mattino, certo...
«Haec oportuit facere et illa non omittere»: il passo di Matteo 23 regge la nota teoria dell' "et...et" come metodo eminentemente cattolico. Legge e spirito, giustizia e misericordia, fede e opere... Ma se così è, cosa di più "fluido" della dottrina della Chiesa dovrebbe esserci?
«La motivazione qualifica la moralità». Papa Francesco l'ha detto giustificando la fornitura di armi all'Ucraina (meno male, in passato sembrava la pensasse diversamente). Per esercizio, applichiamolo ad altri campi: controllo delle nascite, divorziati risposati, matrimoni omo...
La diversità di confessioni cristiane (ma più in generale delle religioni) sembra agire nella storia come un serbatoio provvidenziale che salva la ricchezza del messaggio evangelico. Nessuna cioè esaurisce in sé il tutto; ciascuna ne conserva chi l'una, chi l'altra caratteristica
In tante congregazioni religiose, maschili e femminili, le poche nuove vocazioni - italiane e straniere - sono sempre più occupate a curare i confratelli anziani (giusto) e le proprietà svuotate (discutibile). La Chiesa in uscita entra in ospizio.
Nelle recenti note uscite di Delpini e nella risposta di Zuppi, tutte inopportune e maleducate, colpisce anche il risolino degli astanti: vescovi, professori della Cattolica, preti... Sottinteso amaro: "Ah, ah, ah, senti come se le dicono di santa ragione!". Proprio un bar sport.
È stata uccisa un'anziana missionaria italiana in Africa e giornali e tv - giustamente - commentano ammirati la grandezza di chi dà la vita per i poveri. Non è vero che i media laici parlano della Chiesa solo per scandali e clericalismo: solo bisogna dar loro ingredienti giusti.
Una proposta simbolica e concreta di solidarietà con l'Ucraina: spegnere il riscaldamento delle chiese quest'inverno. Un sacrificio anche in nome della pace.
Il cardinale Zuppi stigmatizza lo "zelo", la foga dei cattolici nel buttare "la verità" (?) in faccia a tutti. Ha ragione. Ma dall'alto bisognerebbe avere il coraggio di relativizzare, oltre alle modalità di approccio, pure certe eccessive "verità" che appesantiscono il Vangelo.
Pare che anche in Francia il documento di sintesi sulla fase di ascolto diocesano del Sinodo sia del genere «acqua tiepida»: pure lì proposte abbondantemente sentite e un vaglio che ha escluso le idee più innovative. Ahi ahi ahi: se si omologa persino la rivoluzionaria Parigi...
Scandali, figuracce, litigi. Carrierismo, abusi di potere, pochezze. Ne abbiamo viste così tante nella gerarchia ecclesiale a ogni livello, che come minimo vanno ammessi errori nella scelta delle persone. Siamo umani, d'accordo. Ma allora non tiriamo più in ballo lo Spirito santo
I commentatori delle prossime elezioni segnalano che ormai la Chiesa non sposta più voti: i cattolici sono sparpagliati tra i partiti. Ma scegliere secondo coscienza è bene. Il brutto semmai è che invece si continua a essere succubi: una volta del parroco, oggi dell'immagine.
Il buon pastore che cerca la pecora smarrita, prima l'ha lasciata allontanare dall'ovile... Fuor di metafora: quale pedagogo cattolico è disposto a lasciare ai suoi libertà di ricerca fino al punto che possano "perdersi"? E così finisce inevitabilmente per educare un gregge.
Il potere di governo, nella Chiesa, è dato dal sacramento dell'ordine oppure da un mandato (papale o del vescovo)? Dibattito in corso tra esperti, e pare che il Diritto canonico debba già essere interpretato a favore di un potere anche laicale. Solo che non ce l'hanno mai detto.
Il Santo Rosario, la Santa Messa, Reverendissimo Padre, Eminenza... Anche tra cattolici, meno si capisce di Chiesa e più s'abbonda di maiuscole, iperboli e formalismi. È finta deferenza: per lisciare il pelo al potente di turno. E possibilmente tenerlo lontano dai propri affari.
Bambini a messa? Benvenuti! Ma non facciamo leggere penosamente proprio a loro le letture o preghiere dei fedeli di cui nemmeno conoscono il senso, né raccogliere la questua che è servizio da adulti. A ognuno il suo, e a suo tempo.
Ascoltare, accogliere, relazioni, celebrare... I 10 punti della stringatissima sintesi finale consegnata dalla Cei per il Sinodo sono talmente astratti e già sentiti da risultare generici. E tutte le questioni spinose (donne, soldi, laici, clericalismo) risolte in ecclesialese.
"I tuoi parroci non ascoltano le tue prediche, ai fedeli consigliano di votare la Lega"... Così i familiari al cardinal Martini quand'era arcivescovo di Milano. La Chiesa italiana dovrebbe chiedersi quanto è storicamente responsabile della crescita del populismo, e della destra.
Una mostra fotografica sulle chiese italiane dismesse o addirittura in rovina. Metafora triste di (poche o tante) comunità cristiane, ma anche immagine di quanto rimane potente il sacro allorché gli capita di spogliarsi degli orpelli della religione.
Va bene chiedere perdono per le colpe della Chiesa del passato, ma bisognerebbe pure tener conto che i poveretti che le commisero spesso lo fecero in buona fede. Obbedivano a una teologia, a una morale, a pratiche pastorali - quelle sì - profondamente sbagliate.
La colpa del clericalismo è anche di noi laici. Se studiassimo di più, se fossimo meno pigri nel prendere responsabilità, avrebbe meno argomenti chiunque volesse interpretare da padrone o maestro il suo servizio di prete. Il sonno dei laici genera mostri.
Nel gossip liturgico dell'estate (la famosa messa acquatica) ciò che mi turba non è la mancanza di supposto «decoro» o la tenuta balneare del celebrante, quanto il materassino. Fluttuante, gonfiabile, inadatto a qualunque mensa: un surrogato che annulla ogni valore simbolico.
Entro i prossimi 10 mesi i movimenti ecclesiali i cui superiori siano in carica da oltre 10 anni dovranno cambiarli. Così ha deciso papa Francesco, e vedremo chi obbedira'. Diciamo che per ora non si vede molto movimento...
Sono bastati 16 anni per passare da un presidente Cei che nega i funerali a Welby a un altro presidente Cei che li celebrerebbe di persona. Ciascuno decida chi dei due sbaglia. Una cosa però è sicura: l'estensione dei valori non negoziabili è assolutamente negoziabile.
"O Gesù d'amore acceso, non t'avessi mai offeso. O mio caro e buon Gesù, non ti voglio offendere mai più". Infantile, teologicamente dubbio, vetusto, biblicamente infondato, sentimentale, eccetera. Rispetto per chi l'ha recitato, ma adesso basta.
Predicare, dirigere anime, insegnare teologia, esegesi e una dozzina di altre materie, amministrare beni, fare la carità, celebrare... Sono solo alcune delle competenze richieste a un parroco. Evidentemente l'unico essere che in una comunità cristiana è dotato di superpoteri.
"Per mia colpa, mia colpa, mia grandissima colpa". Abbiamo modificato il Confiteor per andare a favore del politicamente corretto aggiungendo "sorelle" ai fratelli; non potevamo correggere anche questa eccessiva autoflagellazione?