Se la Pasqua diventa reality show

La disfida tv tra Cecchi Paone e Brosio. E il cammino nascosto (e dentro una comunità) di chi tra qualche sera riceverà il Battesimo
12 Aprile 2014

Quanto scommettereste che Paolo Brosio sarà capace di convertire Alessandro Cecchi Paone, portandolo in questi giorni a Medjugorie? Verrebbe da metterla così, come nella formula televisiva del glorioso “Scommettiamo che…”, per adeguarsi al clamore mediatico concertato dal “divulgatore laico” e dallo “scrittore cattolico” per presentare il loro viaggio pasquale nella “cittadina più famosa della Bosnia-Erzegovina” fra i “Miracoli” della settimana santa (ahinoi, minuscolo).
Nel comunicato stampa congiunto, Brosio avvisa che Alessandro Cecchi Paone – con cui ha duettato già in passato per le telecamere di “Ciao Darwin” e “Domenica Live”, – “è convinto di convertirmi” (forse sarebbe più esatto scrivere ri-convertirmi, visto che Brosio ha già raccontato la sua conversione nei libri su Medjugorie molto venduti sia in libreria che in autogrill).
Ci interessano poco le scommesse e le prese di posizione: il “caso serio” qui è la titolazione dell’evento, quel “Pasqua: ‘sfida’ tra scienza e fede” che oppone in modo grossolano la ragione e la scelta religiosa. E che, soprattutto, mira a spettacolarizzare il match di questi due vip secondo il classico schema del conflitto televisivo fra opposti: l’uno che va sul posto “per verificare documentabilità di apparizioni e miracoli”, l’altro che si dice convinto che “questo viaggio insieme sia un segno della benevolenza della Madonna”.
Anche nel modo stesso in cui la notizia viene lanciata nel gossip miracolistico c’è uno stridore che desta amarezza: nei giorni intensi e silenziosi del Triduo, noncuranti del fatto che un dialogo vero tra fra credenti e non credenti andrebbe coltivato sottovoce, i due personaggi televisivi si affidano perfino ad un ufficio stampa toscano che ha il compito di amplificare al massimo la loro disfida ad orologeria (e se non bastasse un viaggio in Bosnia, per convertirsi completamente?) che finirà magari trasformata un giorno in un reality tra altri atei devoti e convertiti zelanti…
Ma non serve estremizzare, perché già ci pensa la grancassa mediatica a servizio della “grande sfida”: ieri pomeriggio la coppia Brosio-Paone era invitata a duellare per “La vita in diretta”, un pre-partita della trasferta in Bosnia, da seguire come se i due campioni dovessero aizzare in anticipo i loro proseliti.
A queste conversioni da scoop “in presa diretta” viene spontaneo contrapporre quelle più nascoste che, attraverso un graduale catecumenato, portano qualche decina di adulti a chiedere il Battesimo nella Veglia pasquale. Dentro una comunità che li accoglie, non davanti ad un pubblico che si schiera

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