L’onestà lascia sempre una traccia

In Sicilia, un portafoglio perso, un po' di angoscia, dei giovani, una sorpresa, un impegno
24 Giugno 2026

Nella scuola si parla spesso di educazione civica, legalità, rispetto delle regole, responsabilità. Cerchiamo strategie, progetti, laboratori, percorsi interdisciplinari, ma talvolta le lezioni più autentiche arrivano dalla vita quotidiana, da episodi semplici che riescono a trasformarsi in esperienze educative profonde.

Leonardo, uno studente catanese, mi ha raccontato una vicenda che merita di essere condivisa, perché dentro una storia apparentemente ordinaria si nasconde una riflessione importante sul valore dell’onestà e sul ruolo educativo degli esempi. È un lunedì frenetico, uno di quei giorni pieni di impegni che molti ragazzi conoscono bene: scuola, corsi pomeridiani, studio, spostamenti veloci in città. Dopo le lezioni, il ragazzo si dirige a piedi verso il corso di inglese per sostenere una simulazione d’esame. Durante il tragitto, complice il caldo e la fretta, si toglie il giubbotto mentre parla al telefono. Non si accorge, però, che dalla tasca è scivolato fuori il portafoglio con all’interno soldi, documenti, carte, foto di famiglia. Si rende conto della perdita soltanto ore dopo e inizia così una ricerca affannosa: il ritorno sui propri passi, il controllo in casa, le telefonate, l’ansia crescente. Dopo momenti di sconforto e perfino di pianto, decide di recarsi dalle forze dell’ordine per denunciare la scomparsa, ormai, però, ha perso quasi ogni speranza di ritrovarlo. Ed è proprio in quel momento che accade qualcosa di inatteso! Alcuni ragazzi lo avevano trovato per strada e consegnato immediatamente alle autorità. Quando lo studente va a recuperarlo, scopre che non manca nulla, ma il dettaglio più significativo è su un foglio (NdR.: Quello che accompagna questa riflessione è l’originale) inserito tra le banconote in cui c’è scritto a mano: “Sii onesto nella vita, come lo siamo stati noi”. Questa frase, nella sua semplicità, possiede una forza educativa straordinaria. In un tempo in cui spesso i giovani vengono raccontati soltanto attraverso stereotipi negativi, questa storia restituisce invece l’immagine di responsabilità, correttezza e senso civico. Dove l’avranno imparato? In famiglia, a scuola, in parrocchia, in oratorio, in un’associazione, chissà? Non lo sappiamo, tuttavia siamo certi che in uno di questi ambienti, e forse in tutti, il messaggio è passato chiaramente e si è trasformato nell’imparare a riconoscere e valorizzare il bene che esiste.

Come educatori siamo chiamati ogni giorno a trasmettere contenuti, competenze, conoscenze, a costruire una coscienza morale, una capacità di scegliere il bene anche quando nessuno controlla, quando sarebbe più facile voltarsi dall’altra parte. L’onestà non è un concetto astratto da studiare nei manuali, è una pratica quotidiana. È il modo in cui si trattano gli altri, il rispetto per ciò che non ci appartiene, la consapevolezza che le nostre azioni lasciano sempre una traccia, persino grazie ad un pezzo di carta con semplici parole ricche di saggezza. Dovremmo raccontare più spesso episodi simili in questi giorni in particolare, non per fare moralismi, bensì per mostrare che la fiducia reciproca e il valore della legalità sono ancora possibili.

Una risposta a “L’onestà lascia sempre una traccia”

  1. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Essere e imparare l’onestà’ fin da piccoli e’ una virtù che darà copioso frutto da adulti, perché attinge da una più profonda forza, quella morale. E’ da un vissuto analogo, la restituzione ma anche a distanza di aver avuto il piacere di vedermi restituito quello che mi è stato derubato cammin andando, così anche accaduto in Chiesa. E’ consolante ritrovare ciò cui si tiene di più’ si prova gratitudine per la riconsegna anche se mancasse il denaro, uno può pensare che una persona si trovi nel bisogno, sono molti i poveri che vedono altri sazi di ogni bene passare indifferenti ignorando le povertà che esistono e ai nostri giorni agire con onestà produrrebbe un cambiamento nella società in ogni ambito operativo e ad ogni livello sociale. Dai quotidiani certi fatti delittuosi sono per ruberie, generando insicurezza, sfiducia nel prossimo. Importanti sono dunque quei segni che testimoniano esistere anche la civile onesta’ che da speranza e anche gioia.

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