Preparativi per bimbi in arrivo

«Ecco, appena il tuo saluto è giunto ai miei orecchi, il bambino ha sussultato di gioia nel mio grembo. E beata colei che ha creduto nell’adempimento di ciò che il Signore le ha detto»
20 Dicembre 2015

IV domenica di Avvento: Lc 1,39-45

VISITAZIONE (Federico Barocci, 1586, Roma, Chiesa Nuova)

 

Creata per la parrocchia di don Filippo Neri, quest’opera era molto amata dal santo. Giustamente, perché è piena di tepore, di casa, di accoglienza: ciò di cui hanno bisogno le creature per venire al mondo.

Maria è appena giunta da Elisabetta. È salita «in fretta», sia per darle la bella notizia – «Aspetto un bambino» – sia per risentirla dalla voce della cugina, che, come lei, ha avuto in dono un miracolo. Maria ha già saputo di Elisabetta dall’angelo e, non potendo far festa da sola, l’ha voluta raggiungere per celebrare insieme le due annunciazioni.

Se le future mamme non si fondono in un abbraccio né si accarezzano le pance l’una con l’altra, come si vede in altre Visitazioni, tuttavia si danno un saluto caloroso, impegnando entrambe le mani. La gioia di incontrarsi pervade tutto l’ambiente: Zaccaria, che non è ancora in grado di parlare, fa capolino dietro le due donne e Giovanni sta sussultando nel grembo perché è vicino a Gesù. Sulla sinistra è l’asino utilizzato per il viaggio, mentre – in primo piano – un uomo si china a prendere i bagagli e una donna accorre a offrire due gallinelle per il pranzo.

Soltanto Maria non pare sorridere. Fra un attimo Elisabetta le dirà «Beata te che ti sei fidata…» e Maria proromperà nel Magnificat: cantico a un tempo sublime e terribile, dove si rende grazie a Dio che preferisce chi lo teme, gli umili e gli affamati, rispetto ai superbi, ai potenti e ai ricchi.

Maria ha capito, come capirà poi Giovanni Battista, che Dio fa delle scelte e chiede di fare delle scelte. E forse sta cominciando a intuire la tragedia. Qualcosa deve aver intuito pure l’artista, che costruisce il quadro in modo teatrale (svelando come questo gusto, esploso nel Barocco mezzo secolo dopo, fosse già – in piccolo – nel Manierismo).

 

Una replica a “Preparativi per bimbi in arrivo”

  1. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Maria era molto giovane quando si trova madre in attesa; va a trovare Elisabetta che invece era anziana, due madri in divenire tutte e due fatte segno di grandezza da Dio Padre. Maria si rivela più adulta della sua età, nel pensare ad altri prima che preoccuparsi di se stessa, e di motivi ne aveva un figlio senza padre naturale, non era sicura che il promesso sposo l’avrebbe accettata una tale realtà,; ha dimostrato un coraggio impavido dicendo quel SI, grande già prima di diventarlo. Ha dato vita umana a un Dio, accettando le conseguenze incognite! Rivelatesi poi anche di viscerale sofferenza. Per questo in Lei donna nata nel mondo, la sentiamo persona vicina a ognuno di noi, ogni condizione trova in Lei rispondenza ,avvocata presso il Figlio di Dio. E’ nel mondo senza esserlo mai stata, vera figlia di Dio attraverso il Figlio. Inconcepibile sapendo di Lei , che la sua esistenza, ancora sia in dubbio di verità.

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