Ma non tutto nel Concilio è attuale
di Gilberto Borghi | 13 settembre 2012
Prima di accapigliarci sulle ermeneutiche più vere del Vaticano II sarebbe bene rileggerlo tenendo in mano un quotidiano qualsiasi di oggi. Ci accorgeremmo della distanza

Di fronte alla riflessione di questi giorni sui cinquant'anni del Concilio personalmente ho una speranza: che non si parta ancora dalle discussioni su quale ermeneutica del testo vada privilegiata.Bisognerebbe piuttosto cominciare chiedendosi se è ancora o no un testo per questo nostro tempo o se non appartenga già ad un altra epoca, passata. Cosa che temo sia vera. Due esempi.

Primo.Tutta la Gaudium et spes parla ad un mondo che non esiste più. Provate a leggere i paragrafi dal  4 al 9, che descrivono il passaggio ad una società industriale, dove l'aspirazione guida è individuata nello sviluppo della libertà umana. Oggi, invece, la post-industrializzazione spinta mette al centro la sopravvivenza e l'identità stessa dell'uomo, tanto che si è tentati di fuggire dalla libertà pur di sopravvivere. Oppure, sempre nella Gaudium et Spes, leggete i paragrafi dall'12 al 22 che - dopo essere partiti dai principi immutabili della antropologia cristiana, assolutamente sottoscrivibili - descrivono l'uomo contemporaneo soprattutto in direzione della sua intelligenza e della sua libertà, che portano di conseguenza a riconoscere come il grande male sia l'ateismo. Oggi invece il centro del problema antropologico sta sulla dimensione dell'esperienza emozionale e sensoriale, assurto a idolo a cui tutto va piegato, anche a costo di rinunciare, anche qui, alla propria libertà. E dove l'intelligenza non è più vissuta come strumento fondativo del senso della vita, ma solo per rendere possibili le singole esperienze emozionali e sensoriali.

Secondo. Il concetto di laico e di laicato è appoggiato tutto sulla distinzione tra ordine temporale e ordine spirituale. Provate a leggere Apostolicam Actuositatem nei paragrafi dal 5 al 14, dove è chiaro che il senso dell'essere del laico si concentra sostanzialmente nella animazione cristiana dell'ordine temporale. Mentre oggi, proprio a partire da questa distinzione spinta all'eccesso e divenuta una separazione, non siamo più in grado di rendere efficacie la spiritualità e di vivificare la temporalità. E di conseguenza ci interroghiamo disperatamente su come rendere temporalmente viva la fede e spiritualmente cristiano il mondo.

Prima quindi di scontrarsi e accapigliarsi sulle ermeneutiche più vere del concilio sarebbe bene rileggerlo tenendo in mano un quotidiano qualsiasi di oggi. Ci accorgeremmo della distanza.

Commenta e leggi i commenti per questo articolo


Vedi anche
16/12/2011
Il «metro» del Concilio
di Diego Ruggiero
18/11/2012
La sbornia editoriale sul Concilio
di Maria Elisabetta Gandolfi
11/09/2012
Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri
di Vino Nuovo
29/09/2012
Ritrovare il Concilio
di Giuseppe Ruggieri
25/10/2011
La fede illuminata dal Concilio
di Christian Albini

Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Gilberto Borghi

Sono nato a Faenza all'inizio degli anni 60, ho cercato di fare il prete, ma poi ho capito che non era affar mio. E dopo ho studiato troppo, forse per capirmi e ritrovarmi. Prima Teologia, poi Filosofia, poi Psicopedagogia e poi Pedagogia Clinica... (ognuno ha i suoi demoni!). Insegno Religione, faccio il Formatore per la cooperativa educativa Kaleidos e il Pedagogista Clinico.... Lavoro per fare stare meglio le persone, finché si può... In questo sito provo a raccontare cosa succede nelle mie classi e a offrire qualche riflessione. E da qui è nato il libro pubblicato nel 2013 dal titolo: "Un Dio inutile".

 

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it