Le domande dell'Agnello
di Gilberto Borghi e Sergio Ventura | 18 gennaio 2020
Come si manifesta oggi la gloria del Signore nella sua Chiesa? Ci ricordiamo che il vero servizio a Dio è rispecchiarne l'essenza? Siamo ancora convinti che sacrifici e 'scambi' di offerte siano ciò che Dio ci chiede? Ci ricordiamo che essere cristiani è una chiamata non meritata?

In un tempo di crisi e frammentazione, difficile da analizzare e per ora impossibile da sintetizzare, la lectio personale delle scritture domenicali fa risuonare in noi più domande che risposte. Pensiamo perciò sia utile proporvi, con le parole del poeta Rilke, di sostare un attimo in compagnia di queste domande soltanto: «vorrei pregarla di avere pazienza verso tutto ciò che è irrisolto nel suo cuore, e di sforzarsi di provare amore per le domande in sé, come se fossero delle stanze chiuse a chiave, o dei libri scritti in una lingua straniera. Non si affanni, dunque, per ottenere risposte che ancora non possono esserle date, perché non sarebbe in grado di viverle. Ciò che conta è vivere ogni cosa. Viva le Sue domande, adesso. Forse così, un giorno lontano - a poco a poco, senza accorgersene - vivrà già dentro la risposta» (Lettera a un giovane poeta, IV).

 

***


1^ LETTURA - Il Signore mi ha detto: / «Mio servo tu sei, Israele, / sul quale manifesterò la mia gloria». / Ora ha parlato il Signore, / che mi ha plasmato suo servo dal seno materno / per ricondurre a lui Giacobbe / e a lui riunire Israele / – poiché ero stato onorato dal Signore / e Dio era stato la mia forza – / e ha detto: «È troppo poco che tu sia mio servo / per restaurare le tribù di Giacobbe / e ricondurre i superstiti d’Israele. / Io ti renderò luce delle nazioni, / perché porti la mia salvezza / fino all’estremità della terra» (Is 49, 3.5-6).

GILBERTO: «Come si manifesta oggi la gloria del Signore nella sua Chiesa? Riunire, ricondurre e restaurare sono verbi indirizzati alle nazioni o alla Chiesa?».

SERGIO: «Ci ricordiamo che agli occhi di Dio possiamo addirittura essere capaci di riunire un popolo e di illuminare le nazioni? Ci ricordiamo che il vero servizio a Dio è esserne la Gloria, lo splendore?».

 

 

SALMO - Ho sperato, ho sperato nel Signore, / ed egli su di me si è chinato, / ha dato ascolto al mio grido. / Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo, / una lode al nostro Dio. / Sacrificio e offerta non gradisci, / gli orecchi mi hai aperto, / non hai chiesto olocausto né sacrificio per il peccato. / Allora ho detto: «Ecco, io vengo». / «Nel rotolo del libro su di me è scritto / di fare la tua volontà: / mio Dio, questo io desidero; / la tua legge è nel mio intimo». / Ho annunciato la tua giustizia / nella grande assemblea; / vedi: non tengo chiuse le labbra, / Signore, tu lo sai (39).

SERGIO: «Crediamo veramente che Dio si inchina su di noi per ascoltare il nostro grido di speranza senza aver bisogno di sacrifici? Ci ricordiamo che tale atteggiamento pastorale è ciò che sostanzia una chiesa in uscita che spinga gli altri ad andare da essa, per poi ascoltare la legge di Dio come scritta nel nostro intimo, e predicarla a tutti gli altri?».

GILBERTO: «Quando Dio si china su di noi abbiamo la capacità di cantare di gioia un canto nuovo? Siamo ancora convinti che sacrifici e “scambi” di offerte siano ciò che Dio ci chiede?».

 

2^ LETTURA - Paolo, chiamato a essere apostolo di Cristo Gesù per volontà di Dio, e il fratello Sòstene, alla Chiesa di Dio che è a Corinto, a coloro che sono stati santificati in Cristo Gesù, santi per chiamata, insieme a tutti quelli che in ogni luogo invocano il nome del Signore nostro Gesù Cristo, Signore nostro e loro: grazia a voi e pace da Dio Padre nostro e dal Signore Gesù Cristo! (1Cor 1,1-3).

GILBERTO: «Invocare il nome del Signore è il “minimun” per poter essere una persona di fede? Essere santi è una nostra conquista frutto di volontà e sforzo?»

SERGIO: «Ci ricordiamo che essere cristiani è una chiamata non meritata? E che l’apostolato è rivolto a chi è stato chiamato da un Altro ad essere cristiano e santo?».

 

 

VANGELO - In quel tempo, Giovanni, vedendo Gesù venire verso di lui, disse: «Ecco l’agnello di Dio, colui che toglie il peccato del mondo! Egli è colui del quale ho detto: “Dopo di me viene un uomo che è avanti a me, perché era prima di me”. Io non lo conoscevo, ma sono venuto a battezzare nell’acqua, perché egli fosse manifestato a Israele». Giovanni testimoniò dicendo: «Ho contemplato lo Spirito discendere come una colomba dal cielo e rimanere su di lui. Io non lo conoscevo, ma proprio colui che mi ha inviato a battezzare nell’acqua mi disse: “Colui sul quale vedrai discendere e rimanere lo Spirito, è lui che battezza nello Spirito Santo”. E io ho visto e ho testimoniato che questi è il Figlio di Dio» (Gv 1, 29-34).

SERGIO: «Soprattutto quando siamo all’apice del nostro riconoscimento sociale, dunque anche con un certo potere di influenza, riusciamo a ri-conoscere e a testimoniare che c’è un Altro più avanti di noi, più titolato ed ispirato ad agire di noi, perché ‘agnello’ capace di caricarsi anche l’errore altrui?».

GILBERTO: «La traduzione fedele è: Colui che porta su di sé, e perciò porta via, il peccato del mondo. Allora, il modo di Cristo, e anche nostro perciò, di “togliere” il peccato dal mondo è quello di ucciderlo con la forza, di allontanarsene con disprezzo, di assumerlo con pazienza o di bloccarlo con la legge?». 

 


20/01/2020 22:38 Francesca Vittoria
1) Come si manifesta la gloria del Signore nella sua Chiesa? Direi che oggi la Chiesa cristiana ha raggiunto tutte le Nazioni della Terra, abbia dato gloria a Dio se per la sua fede in Cristo ;solo lei la Chiesa di Gesù Cristo il quale è nato della stirpe di Davide come cristiani ci sentiamo dei discendenti e stesso popolo di Dio. Oso aggiungere che malgrado questa Sua Chiesa faticosamente salga al sacro monte dove tutt'e le nazioni sono attese di pesi, anche nel suo interno, e l'unica luce, la tiene alta tenerla a indicare il giusto cammino. Ora è però facciamo fatica a vedere che Dio si china su di i, e per noi intendo dire tutto il genere umano di cui facciamo parte come cristiani perche troppe sono le fiere che si susseguono quasi a non aver tratto lezione dalle precedenti. Sorgono odi che sembravano sepolti, la ricchezza non è equamente divisa e vi e rivalità o competizione tra chi è il primo il più forte , tanto questo spirito e condiviso che sembra aver influenzato singoli cittadini dandò origine ad un rapporto each other di interesse in luogo di vera amicizia. Solo Dio che può leggere l cuore di ogni uomo può sapere quanto gli siamo fedeli, a noi è dato percepire e sperare nella sua presenza dai frutti che riusciamo a vedere Su quanto coltivato attraverso delle scelte ispirate anche dalla Parola evangelica che ci ha lasciato. Oggi in un talk show è stato chiesto da dei ragazzi quanti Dio sia presente e perché non interviene. Una risposta e che si debba sempre pregare perché Dio ascolta. Forse dipende che non avendo Dio in cuore l'uomo agisce da quello che è, se pieno di rabbia, o di amore, nel qual caso dipende da noi a libertà che ci è riconosciuta non permette a Dio di fare preferenze lui spera anche per il delinquente suppongo, come un genitore vorrebbe tutti i figli salvare, per questo non sono d'accordo di fare preferenze neppure tra i migranti, chi può pagare e chi no,una buona politica deve raggiungere tutti , quelli che vivono in modo disumano, invocanti pari dignità. Assumersi questo impegno comporta liberare il cuore da ogni personale interesse,veramente comportarsi da liberi , questo sarebbe un modo di contrastare il peccato nel mondo, oggi liberare i prigionieri, emettere il veto sulle intenzioni di usare le armi per sanare i contrasti


19/01/2020 11:12 Paola
Non si può andare verso Dio con spirito di sacrificio, non per orgoglio di chi pensa di non piegarsi a niente e nessuno, ma perché la fede dovrebbe portare gioia, quella pace nel cuore che permette anche di non odiare in nome dell'amore chi ci sembra ingiusto, e questa non è certo una dote umana, richiede l'aiuto della Grazia e la vicinanza di Gesù, e libera, nel vero senso della parola, perché scrolla di dosso tutte le chiusure e i blocchi che impediscono all'uomo di amare, senza condizioni e distinguo.


18/01/2020 15:08 Pit Bum
Grazie Gil x quella traduzione che, permettimi, interpreto Così...
Alzati o Uomo e cammina!
Tu non sei più schiavo del peccato!
Se libero! Io ti ho liberato.. ora potrai attingere a fresche acque, ora potrai illuminare il tuo vedere con ka luce della mia luce! Alzati! Lui non ha più alcun pitere su di te! Guarda in alto, si? No! Guarda ancora più in alto! Non dimenticare mai che sei figlio mio! Prova ed impara a guardare DENTRO chi incontri..a contemplare la sua anima, a carezzare il suo capo, ad amarlo!
Sei libero, figlio mio! Va e vola!



Commenta *






Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Gilberto Borghi, Sergio Ventura

Gilberto Borghi. Sono nato a Faenza all'inizio degli anni 60, ho cercato di fare il prete, ma poi ho capito che non era affar mio. E dopo ho studiato troppo, forse per capirmi e ritrovarmi. Prima Teologia, poi Filosofia, poi Psicopedagogia e poi Pedagogia Clinica... (ognuno ha i suoi demoni!). Insegno Religione, faccio il Formatore per la cooperativa educativa Kaleidos e il Pedagogista Clinico.... Lavoro per fare stare meglio le persone, finché si può... In questo sito provo a raccontare cosa succede nelle mie classi e a offrire qualche riflessione. E da qui è nato il libro pubblicato nel 2013 dal titolo: "Un Dio inutile".

Sergio Ventura, romano del '73, giurista pentito, datosi all'insegnamento per la libertà di ricerca che esso garantisce, appassionato di religione perché - disseminata ovunque - permette di curiosare in tutto, è responsabile del Blog degli Studenti nel sito del Cortile dei Gentili.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it