Maria, donna accogliente
di Tonino Bello | 20 maggio 2019
Siamo qui tutti di nuovo a parlare di Salvini. E invece sarebbe molto meglio parlare della Madonna. Ad esempio attraverso questa pagina memorabile di don Tonino Bello

Ci risiamo. Matteo Salvini ha sbandierato ancora il Rosario in un comizio, stavolta anche affidandosi al Cuore Immacolato di Maria. E a rimorchio eccoci tutti a gridare indignati alla strumentalizzazione politica. Personalmente ho l'impressione che siamo fuori strada. Perché il problema in questo caso non è Salvini. Il problema è l'idea di devozione mariana che sta dietro a quel gesto. È l'aver lasciato trasformare la Madre in un amuleto evanescente, un rifugio da invocare per la salvaguardia di qualsiasi nostra sicurezza, la vergogna vera di tutta la vicenda. Per questo - piuttosto che parlare di Salvini - è più importante parlare di Maria. E vorrei farlo oggi con una pagina di uno dei libri più belli scritti su di lei in questo nostro tempo: Maria donna dei nostri giorni di don Tonino Bello. Basterebbe tornare a raccontarla davvero così nelle nostre comunità la Madonna. Con questa passione e questo sguardo aperto alla conversione del cuore. Una Madre così non interessa ai potenti, ma è da sempre la speranza dei poveri (G.Ber.)


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La frase si trova in un testo del Concilio, ed è splendida per dottrina e concisione, Dice che, all'annuncio dell' angelo, Maria Vergine «accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio»,

Nel cuore e nel corpo.

Fu, cioè, discepola e madre del Verbo. Discepola, perché si mise in ascolto della Parola, e la conservò per sempre nel cuore. Madre, perché offrì il suo grembo alla Parola, e la custodì per nove mesi nello scrigno del corpo. Sant'Agostino osa dire che Maria fu più grande per aver accolto la Parola nel cuore, che per averla accolta nel grembo.

Forse, per capire fino in fondo la bellezza di questa verità, il vocabolario non basta. Bisogna ricorrere alle espressioni visive. E allora non c'è di meglio che rifarsi a una celebre icona orientale, che raffigura Maria col divin Figlio Gesù in scritto sul petto. È indicata come la Madonna del segno, ma potrebbe essere chiamata la Madonna dell' accoglienza, perché con gli avambracci levati in alto, in atteggiamento di offertorio o di resa, essa appare il simbolo vivo della più gratuita ospitalità.

Accolse nel cuore.

Fece largo, cioè, nei suoi pensieri ai pensieri di Dio; ma non si sentì per questo ridotta al silenzio. Offrì volentieri il terreno vergine del suo spirito alla gerrninazione del Verbo; ma non si considerò espropriata di nulla. Gli cedette con gioia il suolo più inviolabile della sua vita interiore, ma senza dover ridurre gli spazi della sua libertà. Diede stabile alloggio al Signore nelle stanze più segrete della sua anima; ma non ne sentì la presenza come violazione di domicilio.

Accolse nel corpo.

Sentì, cioè, il peso fisico di un altro essere che prendeva dimora nel suo grembo di madre. Adattò, quindi, i suoi ritmi a quelli dell'ospite. Modificò le sue abitudini, in funzione di un compito che non le alleggeriva certo la vita. Consacrò i suoi giorni alla gestazione di una creatura che non le avrebbe risparmiato preoccupazioni e fastidi. E poiché il fì-utto benedetto del seno suo era il Verbo di Dio che si incarnava per la salvezza dell'umanità, capì di aver contratto con tutti i figli di Eva un debito di accoglienza che avrebbe pagato con cambiali di lacrime.

Accolse nel cuore e nel corpo il Verbo di Dio.

Quella ospitalità fondamentale la dice lunga sullo stile di Maria, delle cui mille altre accoglienze il Vangelo non parla, ma che non ci è difficile intuire. Nessuno fu mai respinto da lei. E tutti trovarono riparo sotto la sua ombra. Dalle vicine di casa alle antiche compagne di Nazaret. Dai parenti di Giuseppe agli amici di gioventù di suo figlio. Dai poveri della contrada ai pellegrini di passaggio. Da Pietro in lacrime dopo il tradimento a Giuda che forse quella notte non riuscì a trovarla in casa...

Santa Maria, donna accogliente, aiutaci ad accogliere la Parola nell'intimo del cuore. A capire, cioè, come hai saputo fare tu, le irruzioni di Dio nella nostra vita. Egli non bussa alla porta per intimarci lo sfratto, ma per riempire di luce la nostra solitudine. Non entra in casa per metterci le manette, ma per restituirci il gusto della vera libertà.

Lo sappiamo: è la paura del nuovo a renderci spesso inospitali nei confronti del Signore che viene. I cambiamenti ci danno fastidio. E siccome lui scombina sempre i nostri pensieri, mette in discussione i nostri programmi e manda in crisi le nostre certezze, ogni volta che sentiamo i suoi passi, evitiamo di incontrarlo, nascondendo ci dietro la siepe, come Adamo tra gli alberi dell'Eden. Facci comprendere che Dio, se ci guasta i progetti, non ci rovina la festa; se disturba i nostri sonni, non ci toglie la pace. E una volta che l'avremo accolto nel cuore, anche il nostro corpo brillerà della sua luce.

Santa Maria, donna accogliente, rendici capaci di gesti ospitali verso i fratelli. Sperimentiamo tempi difficili, in cui il pericolo di essere defraudati dalla cattiveria della gente ci fa vivere tra porte blindate e sistemi di sicurezza. Non ci fidiamo più l'uno dell'altro. Vediamo agguati dappertutto. Il sospetto è divenuto organico nei rapporti col prossimo. Il terrore di essere ingannati ha preso il sopravvento sugli istinti di solidarietà che pure ci portiamo dentro. E il cuore se ne va a pezzi dietro i cancelli dei nostri recinti.

Disperdi, ti preghiamo, le nostre diffidenze. Facci uscire dalla trincea degli egoismi corporativi. Sfascia le cinture delle leghe. Allenta le nostre ermetiche chiusure nei confronti di chi è diverso da noi. Abbatti le nostre frontiere: le frontiere culturali, prima di quelle geografiche. Queste ultime cedono ormai sotto 1'urto dei popoli" altri", ma le prime restano tenacemente impermeabili. Visto allora che siamo costretti ad accogliere gli stranieri nel corpo della nostra terra, aiutaci perché possiamo accoglierli anche nel cuore della nostra civiltà.

Santa Maria, donna accogliente, ostensorio del corpo di Gesù deposto dalla croce, accoglici sulle tue ginocchia quando avremo reso lo spirito anche noi. Dona alla nostra morte la quiete fiduciosa di chi poggia il capo sulla spalla della madre e si addormenta sereno. Tienici per un poco sul tuo grembo, così come ci hai tenuti nel cuore per tutta la vita. Compi su di noi i rituali delle ultime purificazioni. E portaci, finalmente, sulle tue braccia davanti all'Eterno.

Perché solo se saremo presentati da te, sacramento della tenerezza, potremo trovare pietà.

 

 

20/05/2019 11:21 Francesca Vittoria
Ma non è a Lourdes che la Santa Vergine ha un suo luogo di incontro con tutti quelli che le si rivolgono per essere aiutati? E che dire di Fatima, ma anche di tutti gli innumerevoli altri luoghi dove pietre testimoniano di una sua richiesta presenza? E che dire di Madjiugory ancora dei giorni nostri luogo di contatto con il mondo attraverso messaggi invitanti a cambiare vita, a credere che un mondo più vero esiste, non solo ma che ospita tutti quelli che sono passati in questo è che rimane aperto per tutti quelli che crederanno nel Suo Figlio. Maria di Nazareth , donna come noi, scelta a essere la Immacolata Concezione, oggi attraverso Lei, si fa Porta del Cielo, messaggera del Dio Altissimo, dichiarata Madre del Figlio ma per questo anche nostra, invocata soccorre, pregata concede, amata come madre aiuta e partecipa vicinissima alle nostre vicissitudini. L'incredibile si fa Presenza costante come il Figlio suo, che ama avere ancora in braccio per garantire il suo amore di madre anche verso di noi, la cui fede può essere non sempre costante. Preghiamo la con quell'oggetto che ci ha indicato, utile a rinsaldare un contatto dall'esistente che siamo noi del mondo, con l'esistente in cui Ella testimonia vivere. Si è fatta conoscere da tutti, e la nostra Madre, madre di ogni madre, con nel cuore il sentimento di pietà infinita per ognuno che anche soffre e condivide e desidera la nostra gioia. Si, dobbiamo essere e partecipare in ogni sede dove si decide per portare il nostro Ave Maria, un grano dei suoi attributi e concorrere a manifestare il regno di Dio anche dove alligna la zizzania, a essere spiga di grano perché UNO è morto perché tanti vivano, e se viviamo , se siamo grano , questo lo dobbiamo testimoniare, al di sopra di ogni dubbio
Francesca Vittoria



20/05/2019 09:28 Pietro Buttiglione
@Maria:
"...davvero voi credete che sara’ meglio una Europa dove il Cristianesimo, la civilta’ e la cultura saranno sopraffatte e rimosse da sradicamento continuo di popolazioni a vantaggio di chi ci specula sopra?"
Sarò cieco e ottuso ma io OGGI questa Europa CRISTIANA davvero non la vedo.
TUTTE le info che ricevo parlano di emarginazioni sempre più diffuse ( ultima causata dagli sviluppi High tech & S/W..) povertà e ignoranza dilagante, intolleranza verso il diverso, a priori, anche in famiglia.
Ma evidentemente Maria vive in un altro mondo diverso dal mio.



20/05/2019 09:23 Diadhuit
Maria, solo un paio di domande: tu ritieni che l'Europa sia cristiana e l'Africa sia musulmana?
A me risulta che il cristianesimo sia in ascesa in quel continente e molto in calo qui da noi. Il che forse significa lasciarsi (ri)evangelizzare dagli africani?
Poi nei problemi dell'immigrazione non entro in merito perché sono anche io un'immigrata e quindi mi manca la prospettiva dell'Italia



20/05/2019 08:42 Maria
Accogliere gli stranieri nel cuore della nostra civilta’ non significa far sopraffare la nostra civilta’ , far stravolgere la nostra vita, la nostra cultura, da una massa incontrollata e pilotata di persone che si riversano nei nostri paesi portate qui quasi a forza dai trafficanti di uomini. Basta fare un giro in tante citta’ italiane e si vede come la presenza massiva di immigrati irregolari , senza un lavoro, ne’ possibilita’ di integrarsi, abbia stravolto interi quartieri dove ormai i pochi italiani smarriti e circondati , vivono in ostaggio.
La Madonna non puo’ essere strumentalizzata ne’ da una parte politica ne’ dalla parte politica opposta. Ne’ da Salvini ne’ da Bonino, Soros e tutte le altre forze che per interessi loro promuovono l’ invasione africana dell’ Europa. Ognuno di noi sull’ esempio della Santa Vergine deve essere accogliente nella sua vita personale e trattare ogni persona umana con amore.
Non arruolate pero’ la Santa Vergine fra i Mimmo Lucano e le ONG immigrazionistec, perche’’ e’ errore speculare a quello che ha fatto Salvini . La battaglia di Lepanto si dice che fu vinta dalla flotta cristiana per intervento della Santa Vergine e delle preghiere ad essa rivolte dall’ intera cristianita’ e dal papa. Se avessero vinto i turchi , avrebbero conquistato l’ intera Europa, noi oggi probabilmente saremmo musulmani e Vino Nuovo non esisterebbe, Dunque andiamoci piano perche’ non e’ detto che la Santa Vergine non salvi anche oggi l’ Europa da chi vuole recidere le radici e favorire la sostituzione etnica e religiosa del Vecchio Continente. Pensiamo anche al futuro ai nostri figli e nipoti : davvero voi credete che sara’ meglio una Europa dove il Cristianesimo, la civilta’ e la cultura saranno sopraffatte e rimosse da sradicamento continuo di popolazioni a vantaggio di chi ci specula sopra?



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