ROBE DI RO.BE.
Don Lorenzo e la festa di san Francesco di Sales
di Roberto Beretta | 23 gennaio 2018
Quando il priore di Barbiana sferzava i giornali cattolici: «Nel campo strettamente di casa tutto è perfetto: "La chiesa era gremita fino all'inverosimile... La parola dell'oratore illuminata ed efficace... L'iniziativa era coronata dal più lusinghiero successo"»

Domani ricorre la festa di san Francesco di Sales, tradizionalmente protettore dei giornalisti e occasione in cui non pochi vescovi convocano i cronisti (in specie cattolici) per pontificare su come debba farsi l'informazione. Potrebbero riproporre ciò che scrisse don Lorenzo Milani ben sessant'anni fa.

«Quale è mai il giornale che scriva per il fine che in teoria gli sarebbe primario, cioè informare, e non invece per quello di influenzare in una data direzione? Credo che neanche il più geloso difensore di tutto ciò che è cattolico se la sentirebbe di sostenere che i giornali cattolici si distinguano dagli altri per sincerità, onestà, carità, umiltà, disinteresse, distacco. I giornali cattolici si distinguono dagli altri solo perché difendono la parte cattolica. Distinzione troppo poco sostanziale per rendere un giornale strumento di educazione e di elevazione di un popolo».

«Gli accomodamenti del vero che si trovano nei giornali cattolici non sono fatti di stoffa diversa da quelli che si trovano nei giornali non cattolici. E le dipendenze da precisi interessi dei giornali "indipendenti" non hanno nulla da invidiare a quelle dei giornali che dichiarano in testata la loro dipendenza da un partito. Forse qualcuno dubiterà che nei giornali "nostri" questi accomodamenti del vero siano coscienti e voluti... Prima però chiariamo le premesse: dire il falso è peccato per tutti. E' legge naturale. Ma per il cristiano, che è figlio della luce, dire il falso è peccato due volte».

«Nel campo poi strettamente di casa (per la stampa cattolica), tutto è perfetto: «La chiesa era gremita fino all'inverosimile... La parola dell'oratore illuminata ed efficace... I presenti gli improvvisano un'entusiastica dimostrazione... Il parroco è zelante e adorato dai suoi parrocchiani... La processione riusciva un'imponente testimonianza di fede... L'organizzazione era curata nei più minuti particolari... L'iniziativa era coronata dal più lusinghiero successo».

«E' stata forse la pietà che ha suggerito ogni volta la lode, è stato il desiderio di non deludere e di non rattristare nessuno (nessuno dei "nostri", s'intende). Ma intanto nasce uno stile e si corrompe il lettore, lo si abitua a non pensare, a non credere, a fare altrettanto quando toccherà a lui parlare o scrivere. Lo si prepara a laceranti delusioni il giorno in cui avrà occasione di vedere con i suoi occhi cose cattoliche non perfette, non celesti, ma semplicemente e umanamente "umane" cioè composite in vario modo di beni e mali».

«Ma nel giornale cattolico non ci dev'essere mai il segno d'una incertezza, d'un disagio, d'una sofferenza interiore. Mai un'ansia di ideali non raggiunti. Mai si devono affrontare problemi di così largo respiro e di così complessa soluzione da lasciar nell'animo un'ansia di approfondimento o un'ombra di scoraggiamento. Tutto dev'essere sempre risolto entro i termini dell'articolo e il lettore deve uscire dalla lettura del "suo" giornale confortato, tranquillizzato, evirato».

 

 

02/02/2018 10:08 Roberto Pavanello
Grande don Milani! E grande anche Roberto, inquieto come me.


Commenta *






Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo





Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto una ventina di libri, tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa ). L'ultimo è appena uscito e si intitola La santa puttana. È assessore alla trasparenza e alla sicurezza della sua città, Lissone, per una lista civica. Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it