“Toc, toc!”. Bussate e vi sarà aperto

Un visitatore sconosciuto alla porta della canonica in una fredda notte di Avvento
17 Dicembre 2020

È sera inoltrata, fischia il vento e urla la bufera. Qualcuno bussa alla porta della canonica.

–       Toc, toc!

–       Chi è?

–       Mi scusi padre, sono un padre…

–       Un collega?  E cosa vuole a quest’ora?

–       No… Sono un padre di famiglia…

–       Ah… ho capito. Ribadisco: cosa vuole a quest’ora?

–       Cercavo aiuto…

–       Di che genere, buon uomo?

–       Cibo.

–       Non ha da mangiare?

–       Né per me né per mia moglie e i miei 5 figli.

–       Ho capito: ma lo sportello Caritas ora è chiuso.

–       Ma non può aprirmi ora?

–       No, ho da fare.

–       Prega?

–       No, sto conducendo un webinar sui cambiamenti del Messale Romano.

–       Ho capito… passo domani?

–       No, domani ho da fare.

–       Ancora?

–       Sì, abbiamo un altro webinar sull’orario delle messe di Natale e le ingerenze dello Stato.

–       Ho capito… Dopodomani?

–       Niente da fare…

–       Un altro webinar?

–       Bravo. Discuteremo del fatto che alcuni preti usano i guanti di gomma per distribuire l’ostia consacrata.

–       Accipicchia. Allora passo dopodomani l’altro…

–       Scherza? Abbiamo la presentazione on-line del libro del vescovo.

–       Urka! Di che parla?

–       Il grido degli ultimi: pandemia e nuove povertà.

–       Ah, ok. Allora provo direttamente la settimana prossima…

–       La settimana prossima siamo in ritiro su YouTube.

–       Quella dopo?

–       Chiudiamo per le feste, ma può seguire la Messa di Natale sulla pagina Facebook.

–       Dopo Natale?

–       Facciamo le storie per la Befana su Instagram.

–       L’anno prossimo?

–       Sbarchiamo su Tik Tok.

–       Mi scusi… Ma per incontrarla davvero come faccio?

–       Non può, sta parlando con un sofisticato Cybor che fa le veci del parroco.

–       Caspiterina! Lei è una macchina?

–       Un androide presbiteriale 4.0 per la precisione.

–       E per mangiare come faccio?

–       Ha un indirizzo mail?

–       No, non ho neanche il computer…

–       Peccato: le spedivo dei buoni alimentari digitali spendibili su Amazon.

–       Mannaggia..

–       Ora la saluto che sto per andare in stand by: modalità meditativa notturna.

–       Buonanotte

–       Buonanotte e torni a trovarci sui nostri social.

GAME OVER

(Fantaecclesia / 24)

4 risposte a ““Toc, toc!”. Bussate e vi sarà aperto”

  1. Giorgio Gatta ha detto:

    Buffissimo racconto che ci dice come la mentalità clericale non sia cambiata nel tempo malgrado la tecnologia ci abbia cambiato la vita.
    Su “lo sportello Caritas ora è chiuso” si potrebbe codificare la risposta tipica di molti sacerdoti.
    Ricordo di un prete, parroco di una parrocchia del centro di Faenza, che noi chiamavamo “don Saponetta”. Come l’ironia e la realtà si confondano e qualche volta l’ironia supera la realtà.

  2. FrancescaVittoria vicentini ha detto:

    Androide: sarebbe l’uomo nuovo, qui un parroco nuovo? Allora siamo diventati tutti androidi giacché quello di cui si parla e cosa creata dall’uomo di oggi,come equipaggiati ad agire come esseri che arrivando portano via ciò che gli serve a ,superare competizioni tra potenti. Cambiando casa mi passano tra le mani libri che letti, riletti,sono sdrusciti ma con cura conservati segno che il loro contenuti piaceva così tanto da essere riascoltato, riletto dal genitore solerte che aveva a cuore educare all’amore il figlio, trasmettergli principi, ideali. Un genitore oggi sarà un androide o uno che da testimonianza di quell’amore di cui letture parlano.?c’e fame di cibo, c’è un emigrante in”dagli Appennini alle Ande”ma oggi a cercar lavoro lasciando figli piccoli alle cure di nonni- oggi!!!? Se siamo diventati così, è giusto il “e’anatema” contro l’essere creato a somiglianza di Dio

  3. Gian Piero Del Bono ha detto:

    L’ androide presbiterale 4.0 e’ un modello vecchio, uno dei primi, quando non erano neppure riusciti a formare negli androidi le “ emozioni buone” come empatia, compassione del prossimo , altruismo. Adesso invece coi modelli 5 .0 ci sono riusciti e le intelligenze artificiali sono ormai addestrate secondo i loro specifici usi a provare queste emozioni positive. Gli androidi destinati alla Chiesa come parroci sono in particolare predisposti ad avere automaticamente compassione degli indigenti.
    Automaticamente , appunto. Sono altruisti di default . In questo l’ intelligenza artificiale ha superato la creazione di Dio : gli uomini infatti non sono altruisti di default, ma per libera scelta. E molti parroci umani hanno un cattivo carattere. L’ androide presbiteriane invece e’ sempre pronto e non e’ mai di cattivo umore. Un grande progresso, nel Nuovo Ordine Mondiale .

  4. Dario Busolini ha detto:

    Bellissimo! Penso che ci arriveremo veramente e perfino prima di quanto possiamo immaginare.
    “E se anzi perseverassimo picchiando, e l’androide uscirà fuori turbato, e come gaglioffi importuni ci caccerà con villanie e con gotate dicendo: Partitevi quinci, ladroncelli vilissimi, andate sui nostri social, ché qui non mangerete voi, né albergherete; se noi questo sosterremo pazientemente e con allegrezza e con buono amore; o frate Lione, iscrivi che quivi è perfetta letizia”.

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