Dalla pandemia alla guerra: nella mani di Maria!

Chi è quella Maria, alla quale continuiamo ad affidarci, nella lettura fatta in questi anni su Vino Nuovo...
6 Maggio 2022

Il 25 marzo 2022 Papa Francesco ha consacrato l’Ucraina e la Russia al Cuore Immacolato di Maria, affinché venga ritrovata la “via della pace” nell’attuale “tempesta della guerra”.

Dopo il Regina Caeli del 1 maggio 2022, sempre Papa Francesco, ricordando la città ucraina di Mariupol (“città di Maria”), ha affermato: “Oggi inizia il mese dedicato alla Madre di Dio. Vorrei invitare tutti i fedeli e le comunità a pregare ogni giorno di maggio il Rosario per la pace”.

Quasi due anni fa (1 maggio 2020) – nel cuore delle terre più colpite dalla pandemia, presso il  santuario di Santa Maria del Fonte a Caravaggio – fu compiuto dal cardinale Bassetti l’atto di affidamento dell’Italia alla protezione della Madonna.

Ma chi era, chi è stata e chi è oggi Maria, la Madre di Dio, a cui continuiamo ad affidarci nei tempi di crisi profonda?

La domanda è lecita se tra devozione popolare o politica e dogmi non sempre ben compresi, quell’umile donna della Galilea ha assunto nella storia configurazioni assai diverse che continuano ad interrogarci.

Perciò, durante questo mese mariano, ci è sembrato un bel modo per ricordarla e onorarla quello di riproporre all’attenzione dei nostri lettori alcuni contributi che gli autori di VinoNuovo hanno dedicato a Maria, tra sacro e profano, nel corso di questi ultimi anni:

Maria nell’arte:

  1. Gian Carlo Olcuire, La sguardo di Maria, pieno di domande
  2. Gian Carlo Olcuire, Non c’è Avvento senza una casa
  3. Gian Carlo Olcuire, Una Madonna che porge Gesù al mondo
  4. Lorenzo Pisani, Nell’arte Dio, nessuno lo ha mai visto…
  5. Gian Carlo Olcuire, Fino all’orlo
  6. Gian Carlo Olcuire, Madonna della misericordia o «dei raccomandati»?

 

Maria nella letteratura:

  1. Maurizio Signorile, Invidiosi e golosi alle nozze di Cana
  2. Sergio Di Benedetto, Magnificat, sulla montagna
  3. Sergio Di Benedetto, Cana, l’amore, Primo Levi (e Maria)
  4. Antonio Buozzi,  Eccomi, io sono Maria

 

Maria nella musica:

  1. Sergio Ventura, La mamma che non c’è più ma ci sarà
  2. Sergio Ventura, Madre «per un nuovo amore»

 

Maria nella pietà popolare:

  1. Roberto Beretta, Quale volto della Madonna?
  2. Giorgio Bernardelli, Bergoglio e la Madonna coi piedi per terra
  3. Roberto Beretta, Attenti al Cuore
  4. Fabio Colagrande, Apparizioni di Fatima: cronaca o fantasia?

 

Maria nei dogmi:

  1. Roberto Beretta, I dogmi e la cultura del loro tempo

 

Maria nell’esperienza personale:

  1. Antonio Buozzi, In viaggio con il «nome»
  2. Fabio Colagrande, Storia del Rapetti che vide la Madonna
  3. Chiara Gatti, Cose umili, Laus Deo!

6 risposte a “Dalla pandemia alla guerra: nella mani di Maria!”

  1. Luigi Autiero ha detto:

    Salve Francesca
    Che quanto espone circa Maria, è parte della fede che professa, io rispetto la sua convinzione, ma mi lasci essere critico ed espormi ancora con franchezza a riguardo.
    Faccio un esempio.
    Un magistrato che esercita Diritto e Giustizia.., per dare sentenza usa il CP e di PP.
    Se da una sentenza a suo piacimento e senza il Codice…, diviene trasgressore.
    Allo stesso modo ,cosa accade nel Reame Celeste “lotte tra bene e male” lo troviamo nella sacra Bibbia, e quanto lei espone ,non trova posto.
    E’ solo religiosità , frutto di tradizione millenaria che non disseta l’anima del peccatore; questa è dissetata dal Figlio di D-o
    Occorre Ravvedimento, conversione al Figlio; invocare LUI per essere salvati;
    pregare i defunti è idolatria, ma se le piace rivolgersi ai defunti faccia pure.
    E’ IL Figlio di D-o che ha versato Il Suo prezioso sangue alla croce; LUI che sostiene l’universo.
    A LUI ed al Padre è dovuto il sacro servizio

    Stia bene

  2. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Maria di Nazareth perché anche “messaggera”? è una libera opinione personale, suggerita dal fatto della sua costante presenza nella nostra storia e personale e comunitaria. Apparizioni a comuni semplici mortali, in procinto di eventi terreni dolorosi, guerre. .dove si fa materna persuasione alla fede nel Figlio suo Gesu’,che soffre ancora della sofferenza nel mondo. La Donna, Maria, vissuta come noi nel mondo, ma non del mondo, per quella fede che l’ha resa perfetta a dare vita al suo Signore, da consentire con il suo SI a realizzare il disegno di Dio Padre, mandare nel mondo il Figlio perché attraverso Lui esso si salvi, Madre comprensiva anche delle nostre angustie perché tutto ha vissuto, amore fedele verso Dio e amore materno verso il Figlio, così provato al calvario da ricorrere a lei per questo con spontanea filiale fiducia. come dimostrato dal Santo Padre e predecessori, che a Lei si rivolgono per la Chiesa e per il mondo confidando nella sua materna intercessione.

  3. Luigi Autiero ha detto:

    Cara Francesca, con franchezza; dove legge nel NT che Maria è messaggera ?
    Il Figlio ha detto: venite a me;
    non occorre mediatrice.
    Si studi di cercare nel NT cosa D-o le dice; non se lo faccia dire da altri
    E’ bene leggere il NT, e non seguire, questa enfasi e questo culto ad una creatura
    E’ religiosità inutile e non trova riscontro nel testo sacro.
    E’ defunta, perchè come tutti è nata nel peccato “Romani 5,12” e ha trovato la salvezza nel Figlio di D-o “Luca 1:47” incarnato nell’uomo Gesù da le partorito.
    Siamo chiamati alla comunione col Padre e col Figlio Suo “1 Giovanni 1,3” , non coi defunti beatificati… da uomini
    Questa è idolatria, recita il testo sacro.
    Un Solo Nome ci è dato da invocare, Uno Solo, IL Figlio “Atti 4” , per trovare perdono , guarigione, liberazione dal peccato.
    Il Figlio è D-o, Maria e… sono creature Sue.
    Legga il testo sacro; abbia col Figlio relazione;
    non la faccia dipendere da altri, è in gioco il suo avvenire eterno.

  4. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Però Maria non sarebbe così presente nel mondo , non svolgerebbe l’incarico di essere messaggera tra Dio e l’uomo e viceversa se questo non fosse per desiderio dell’Altissimo. Sempre la Chiesa le ha riconosciuto il ruolo di Serva del Signore. Ha detto SÌ a Dio quando ha accettato di essere Madre del Figlio e Suo Signore. Intercede ma è Dio che ha il potere di elargire le grazie richieste. Dobbiamo percio riconoscere avere il sentimento, l’amore di una madre, ed. per questo sentimento di figliolanza che ci si rivolge a lei quale madre come la natura ci porta a sentire per quella he ci ha dato la vita. Essa svolge Un compito di portare i figli della terra a Cristo come Lui stesso dalla croce l’ha designata a essere .e fare.

  5. Luigi Autiero ha detto:

    Con molta franchezza.
    Siamo adulti e sappiamo leggere i vangeli e lettere apostoliche del NT.
    Tutto quanto si continua a tributare alla Maria è solo religiosità, che non trova alcun riscontro
    storico-scritturale.
    La morte è passata su tutti ,perchè tutti hanno peccato “Maria compresa”.
    La prima Ekklesia e quella vera di oggi , formata da persone che si sono Ravveduti e che hanno confessato e confessano, celebrano IL Nome del Figlio di D-o Yahshùa, continuano a servire Cristo IL Signore e LUI invocano, glorificano…., e nessuna creatura; non si rivolgevano a Maria; come potevano….
    Tanti sono coloro che seguono la religiosità tramandata, e che rifiutano di Ravvedersi , e di usare come specchio , solo la Parola di D-o , la bibbia.
    Pregare, osannare, glorificare, Maria è idolatria; l’Ekklesia offriva il sacro servizio, al Padre ed al Figlio Suo, e nessuna creatura….
    Chi ha orecchi da udire oda, ha detto IL Signore..

  6. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    E’ una donna sempre nuova, ha preso sul serio l’incarico che il Figlio morente le aveva affidato, diventare la Madre per tuttii viventi.E’ avvocata di grazie che intercede per noi presso Dio.. Se Dio ha un cuore materno, lei lo impersona e con tanti titoli è chiamata. Cappelle, Basiliche sono in ogni luogo a Lei dedicato, segno della Sua presenza . Anche oggi è da anni si fa presente sostiene l’umanità con messaggi incoraggiandola nelle difficoltà ad avere fiducia nel Figlio suo e ad “ascoltarlo”. “Ascolta Israele”, Mio Popolo,” con quante espressioni di amore materno Dio si è rivolto a quel popolo. Noi abbiamo Maria e il suo Figlio, Figlio di Dio, la Parola che se ascoltata non saremmo dove ci troviamo oggi, impantanati in una sit.ne dalla quale si vorrebbe uscire, ma se sa sapere se non confidando nella solita certezza, denaro, armi creano la superiorità vincente. Politica laica e politica cristiana sono vite parallele che non si incontrano

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