Le favolose avventure di Sinodino – capitolo II

Fantacronaca della nuova micidiale sortita del piccolo impertinente battezzato che vuole testardamente partecipare al Sinodo sulla sinodalità e delle irritate e imbarazzate reazioni della Chiesa del "si è sempre fatto così"
24 Gennaio 2022

Nella chiesa parrocchiale è in corso una veglia di preghiera. Dal pulpito il parroco si rivolge accorato ai fedeli.

– Fratelli e sorelle, il percorso sinodale a cui ci ha chiamato il Santo Padre deve essere per noi un pungolo all’incessante preghiera comunitaria… Pregheremo insieme dunque, ogni settimana, per la buona riuscita di questo Sinodo. Mi auguro che partecipiate tutti, perché tutti siamo chiamati a dare il nostro contributo. Preghiamo insieme: Padre Nostro, che sei…

– (Una mano si alza dall’assemblea) Mi scusi, signor parroco!

– Eeeh? Chi è?

– (sbracciandosi) Sono io, quaggiù!

– Siii’? Cosa vuoi mio caro? Non vedi che sta iniziando la preghiera…

– (Una signora sulla settantina con pelliccia sintetica) Non s’interrompe la preghiera, maleducato!

– (Il bambino con la mano alzata) Scusi tanto, padre… Ma volevo farle una domanda…

– Ma ti sembra il momento?

– Credo di sì, siamo nella fase dell’ascolto, no?!

– Ma non vedi che stiamo prega… (sconsolato) Va bene, dimmi pure…

– Grazie. Volevo chiederle quando verrà il mio turno…

– Il tuo turno per cosa, scusa?

– Per dare il mio parere su quanto la Chiesa cammina davvero insieme…

– Il tuo parere?

– Sì, certo… Credo che siamo tutti chiamati a rispondere alla domanda fondamentale del Documento preparatorio pubblicato dalla Segreteria del Sinodo e a dire come il camminare insieme si realizza nella nostra Chiesa particolare…

– (Un signore sull’ottantina con la barba bianca) Ma lei chi è? Non mi pare un parrocchiano…

– Piacere! Mi chiamo Sinodino!

– (La signora con la pelliccia) Sinodino? Ma che razza di nome è?

– (Un’altra signora con un foulard nero in testa) È vero non mi pare un parrocchiano!

– (Il signore barbuto) Sarà un immigrato…

– (Il parroco con tono misercordioso) Buoni, buoni… Si tratta probabilmente di un “lontano”, dobbiamo ascoltare anche loro…

– (Sinodino un po’ alterato) Ma guardi che io non sono mica tanto lontano… Starò al massimo a una decina di metri dal presbiterio!

– (La signora col foulard) Anch’io sono presbite!

– (Il parroco) Silenzio!

– (Sinodino) Io sono dal punto di vista domiciliare un parrocchiano, anche se non frequento…

– (Il signore barbuto) Comodo! Non frequenta però vuol dire la sua!

– (Sinodino) Guardi che per partecipare al Sinodo basta essere battezzati!

– (La signora impellicciata) Che c’entra… Anche la mia vicina è battezzata, ma la domenica a Messa non la vedo mai…

– (La vicina della signora impellicciata) Guardi che sono seduta qui dietro a lei! La domenica non mi vede perché io vado a messa a mezzogiorno! Si faccia un po’ gli affari suoi!

– (Il parroco) Buone, buone… Signor Sinodino, ora possiamo riprendere a pregare?

– (Sinodino) Se volete sì, ma è la fase della preghiera o dell’ascolto? Non è cominciato il Sinodo?

– (Il signore con la barba) Lei è un miscredente! Il Sinodo lo faranno i vescovi a Roma nell’ottobre 2023! Questa è solo la fase preparatoria!

– (La signora con il foulard) Giusto! Questa è la fase dei questionari!

– (Sinodino) E il sensus fidei dove lo mettiamo?

– (La signora con la pelliccia) Eh chi è quest’altro? Parli in italiano che io l’inglese non lo so…

– (Il signore barbuto) L’avevo detto che era straniero…

– (La vicina della signora con la pelliccia) Ma è latino, ignoranti! È la sapienza che dà lo Spirito Santo e permette a ogni fedele di giudicare se una cosa è evangelica o no!

– (Sinodino) Ben detto! Quindi anch’io voglio essere ascoltato…

– (Il parroco, un filino esasperato) Ogni cosa a suo tempo… C’è un tempo per pregare e un tempo per ascoltare…

– (Sinodino) Ma questa non è la fase della consultazione del Popolo di Dio?

– (La signora con il foulard) Possiamo riprendere a pregare per favore? Poi devo andare a preparare la cena…

– (Il signore con la barba) Ma smettiamola con questa farsa! Siamo in Chiesa!

– (La signora con la pelliccia) Ma dov’è finito?

– (Il parroco) Dov’è finito chi???

– (La vicina della signora con la pelliccia) Sinodino! Non c’è più, è sparito…

Tutti guardano verso il banco dove fino a un attimo fa era seduto Sinodino. Il suo posto ora è vuoto. C’è solo un bigliettino con una scritta minacciosa:

“Non dimenticate il sensus fidei! Tornerò presto. Firmato: Sinodino”.

CALA LA TELA

(Disegno di Sagrà)

7 risposte a “Le favolose avventure di Sinodino – capitolo II”

  1. Domenico Marino ha detto:

    Troppo bello “Sinodino” la voce degli ultimi, la voce di coloro che non contano, la voce di chi desidera dire al mondo, che ci sono tanti altri “sinodini” che avrebbero e vorrebbero dire tante altre cose, ma il problema è: chi è Sinodino per ascoltarlo? “Signore, quando ti abbiamo visto affamato…?” E il re risponderà loro: “In verità io vi dico: tutto quello che avete fatto a uno solo di questi miei fratelli più piccoli(Sinodino), l’avete fatto a me”.

  2. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Del Caos stiamo già facendo esperienza seria, ed è tale ormai la convinzione che in nome di libertà l’idea di qualsiasi mente debba essere considerata come fa Sapienza espressa. Ma senza aver consultato nessuna Bibbia come da esempio Cristo ha fatto. Intendo anche da esperienza provata,perché altrimenti tutto si rivela interesse di parte, limitato che non si riferisce soltanto all’oggi ma e lungimirante e sopratutto non può non avere quegli ideali che nessun tempo scalfisce. Ascoltare e anche in coscienza vedere ciò che ci sta davanti e Chi sta sull’altare per non offenderlo ancora di piu

  3. Gian Piero Del Bono ha detto:

    Definirei Sinodino un narcisista patologico, tipico di questa generazione: io, io, io , io voglio dire quello che penso,io voglio essere ascoltato, subito, io voglio che quello che penso io sia preso sul serio ,io penso che quello che penso io sia importantissimo ed imprescindibile …Moltiplicate il narcisista che ritiene la propria opinione imprescindibile per milioni di persone e avrete un idea del caos dove andra’ a parare il Sinodo sulla Sinodalita’ ( tanto alla fine comunque l’Autorita’ decidera’ tutto di propria volonta’ ,dopo aver dato ‘ ai narcisisti il contentino di averli ascoltati )

    • gilberto borghi ha detto:

      “io voglio dire quello che penso,io voglio essere ascoltato, subito, io voglio che quello che penso io sia preso sul serio ,io penso che quello che penso io sia importantissimo ed imprescindibile”. Ma sta parlando di sè stesso?

    • Benacus Bianchi ha detto:

      E se i narcisisti sono ‘i primi’ cioè quelli che si sentono SUPERIORI agli altri?

  4. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    Bello, come è bella e piena di senso la Realtà in cui ci stiamo rotolando..
    Dal mio angolato-limitsto p.d.v. vedo un’altra deriva, proveniente dal versante opposto: quella di fedeli che portano come loro contributo la loro piccola esperienza personale, ad es di sofferenza o di illuminazione sulla via di..
    Ma scompare la Chiesa e i suoi probls, x la gioia di quelli ” che nulla cambi..”, .
    Traduco: davvero possiamo aspettarci un valido contributo dalla base? Siamo coscienti che i Sinodini sono mosche bianche quindi, come SEMPRE, saranno emarginati??

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