La preghiera del cuore e il cuore della preghiera

Chi di noi non conosce l’espressione di tenerezza che sgorga dal cuore di chi ama e che si rivolge alla persona amata dicendole o chiamandola "Amore mio"?
23 Settembre 2020

Quanti di voi sono della mia età (lo so, leggo nei vostri pensieri, volete sapere quanti anni ho: 51 compiuti!) ricorderete di certo le parole di questa canzone: “O amore, amore. amore grande, amore mio”.

Non frugate però nel repertorio di Frisina (tutt’altro!) o di qualche altro autore di musica sacra, è invece una canzone dei Cugini di Campagna (proprio loro!). Dovete sapere che, quando percorro i corridoi del Monastero dove dimoro, dopo essermi guardata a destra e a sinistra, per timore che qualcuna delle mie Sorelle mi oda e possa pensare cose strane sul mio conto (ma sarebbero del tutto giustificate), mi sorprendo a cantarla spesso.

Del resto perché non potrei applicare al mio Signore queste parole? Chi di noi non conosce l’espressione di tenerezza che sgorga dal cuore di chi ama e che si rivolge alla persona amata dicendole o addirittura chiamandola così: Amore mio?

Voglio prendere spunto dalle parole di questa canzone per parlarvi della preghiera del cuore. Essa consiste nell’invocare incessantemente, senza interruzione, il Nome divino di Gesù Cristo con le labbra, la mente e il cuore, immaginando la sua presenza costante, in ogni occupazione, in ogni luogo, in ogni tempo, persino nel sonno.

La preghiera del cuore si può esprimere con queste parole: «Signore Gesù Cristo, Figlio di Dio, abbi pietà di me peccatore!», come facevano i monaci russi, ma si può esprimere anche con altre parole, per esempio ripetendo ad ogni battito del nostro cuore, ad ogni nostro respiro: “GESÙ, TI AMO!”.

Chi si abitua a questa invocazione ne riceve grande consolazione, e sente l’esigenza di recitare sempre questa preghiera, tanto che non può più farne a meno, ed essa stessa fluisce spontaneamente in lui.

Poco importa le parole che usiamo, ciò che conta è che non ripetiamo delle formule senza cuore, cioè meccanicamente, ma che ci stiamo dentro con tutti noi stessi.

Amiamo Dio con tutte le nostre forze, la nostra volontà, i nostri sentimenti, ma anche con la nostra debolezza, con la nostra pochezza, insomma così come siamo. Gesù ci accoglie nella nostra povertà e verità.

Io credo che quelle braccia che Gesù ha spalancato sulla Croce non le chiuderà se non attorno a noi, per cingerci in un dolcissimo, caloroso e delizioso abbraccio d’amore.

Spesso mi soffermo a pensare al Paradiso, ad immaginare come sarà e mi chiedo: ma se la terra è così bella (pensiamo alla bellezza di un’aurora, di un tramonto, di una cascata, al sorriso di un bimbo) e su questa terra ci viviamo solo pochi anni, ma cosa ci sarà in Paradiso?

La Bellezza che contempleremo in Paradiso, sarà Dio stesso, il suo sorriso farà splendere il cielo e ci riempirà di gaudio indicibile.

Quando poi comincio ad immaginare il momento in cui Gesù aprirà la sua bocca per cantare e con la sua voce soave, calda e vibrante riempirà di celeste melodia tutto il Regno dei Cieli…ma è meglio che mi fermi o che mi procuri qualche “distrazione volontaria”!

2 risposte a “La preghiera del cuore e il cuore della preghiera”

  1. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    Ci tengo a chiosare qs tema, bello e decisivo, notando che l’incontro tra me e Lui deve rispondere ad un preciso criterio, logico e dirimente.
    NON devo confonderlo con un allargamento del mio ego.
    Se è un incontro tra DUE identità diverse ecco che qs diversità deve emergere.
    Anche x questo diffido del dio=amore.
    Amore mio? Amore suo? Lo distinguo? Come?
    Ancora una volta il Salmo
    Le Sue vie non sono le…
    Tanto dista da me…
    E mille altre Parole..
    PS x Cristiana
    Io preferisco “Signore, figlio di Davide,….
    E tu sai xchè.

  2. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    Non so…
    Anzi lo so!
    Ma vorrei sapere voi…
    Quando Lo invoco..
    Grande è la mia attesa
    Enorme il mio bisogno di Lui
    Ah, come vorrei incontrarLo!

    Seguendo i vs msg mi aspetterei una Sua corrispondenza ancor più grande,
    Un Amore AMORE!!;

    Incece quasi non me ne accorgo….
    O lo capisco dopo, che Lui è venuto.
    Pace serenità,dissoluzione di ogni dissidio interno, leggerezza, una visione distaccata ma penetrante. Che mi porge la soluzione di una ? Che mi premeva. Capisco benissimo che non sono io che ci sono arrivato, ma Lui in me.
    Con discrezione.
    Con rispetto.
    Che oggi difetta, difetta enormemente.
    Abbiamo BISOGNO di Lui.

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