Goffi voli

La Chiesa non ha il potere di benedire l’unione di due persone con desiderio omosessuale.
20 Marzo 2021

No, la benedizione no. La Chiesa non ha il potere di benedire l’unione di due persone con desiderio omosessuale. Il Responsum della Congregazione per la Dottrina della Fede, ad un “dubium” circa la benedizione delle unioni di persone dello stesso sesso è chiaro: non si può fare.

La motivazione data è che la benedizione può essere impartita a qualcosa che sia “oggettivamente e positivamente ordinato a ricevere e ad esprimere la grazia, in funzione dei disegni di Dio”. Le benedizioni, infatti, pur non conferendo “la grazia dello Spirito Santo alla maniera dei sacramenti, (…) preparano a ricevere la grazia e dispongono a cooperare con essa”. Perciò, le realtà che sono in direzione dei disegni di Dio possono essere benedette, le altre no. Di conseguenza l’unione di due persone dello stesso sesso non può essere benedetta.

Lo stesso Responsum afferma, però, anche che la benedizione è un atto con cui la Chiesa affida alla protezione e all’aiuto di Dio “l’uomo peccatore, affinché riconosca di essere parte del suo disegno d’amore e si lasci cambiare da Lui” e che Dio stesso non smette di benedire ciascuno dei suoi figli pellegrinanti in questo mondo, perché per Lui siamo più importanti di tutti i peccati che noi possiamo fare”. Perciò, conclude il Responsum,  qualsiasi persona può essere benedetta, e ovviamente anche “singole persone con inclinazione omosessuale”.

Due domande, allora, non possono essere taciute.

Primo: se la benedizione prepara a ricevere la grazia e a cooperare con essa, come è possibile benedire, relazioni, cose, oggetti o qualsiasi altra cosa che non siano persone? Quando benediciamo le auto, le prepariamo a ricevere la grazia di Dio? O le uova? O la casa? Non è forse vero che, da tempo, la Chiesa si è battuta per spiegare che tali gesti vanno intensi come azioni dirette alle persone che hanno a che fare con questi oggetti e non con gli oggetti stessi, altrimenti fede e magia rischiano davvero di diventare una cosa sola. Il benedizionale romano afferma che le benedizione di mezzi e oggetti ha senso per “pregare per coloro che si servono di tali mezzi” (n. 992).

Che senso ha, allora distinguere, come fa il Responsum, tra la benedizione di una singola persona con inclinazione omosessuale e la benedizione della loro unione, come se questa fosse un oggetto, una cosa, non relazionata con le persone che la vivono. Se benediciamo una coppia etero di fidanzati, prepariamo al ricevimento della grazia quella relazione o quelle due persone che vivono la relazione? Forse che la relazione ha vita a sé stante, a prescindere dalle persone che la vivono? Possibile che anche la congregazione per la dottrina della fede debba continuare a considerare la grazia come una “cosa”, un oggetto che Dio da alle persone? Possibile che davvero non si possa pensare la grazia nella categoria della relazione? E se è una relazione, si da solo tra persone. Un auto non può prepararsi alla grazia e nemmeno una relazione di per sé lo può! Lo può la persone che vive quella relazione.

Seconda domanda: se la benedizione sugli oggetti richiede di essere data solo se tale oggetto è in una certa disposizione verso la volontà di Dio, cioè aperto alla grazia di Dio, mentre alle persone può essere data sempre, come mai, allora, benediciamo le armi da guerra dei soldati? Quando l’ordinario militare benedice i mezzi militari, armi comprese, lo fa perché esse sono “oggettivamente e positivamente ordinate a ricevere e ad esprimere la grazia, in funzione dei disegni di Dio”? Quando si benedicono gli spadini degli allievi ufficiali dell’accademia militare lo si fa solo per folklore, tradizione culturale? Non mi risulta che la congregazione per la dottrina della fede si sia espressa per l’abolizione di queste benedizioni.

Siamo onesti. Qualcosa non torna. L’impressione che ho su questa vicenda è che il “dubium” posto alla congregazione abbia avuto l’inevitabile effetto, al di là delle intenzioni di chi lo ha posto, di “provare la febbre” alla Chiesa, circa la questione delle persone con desiderio omosessuale. E la risposta è stata che la febbre è alta. La vera motivazione che sembra mostrarsi tra le righe è la paura della congregazione di essere travolta dalla questione omosessuale, presa tra necessità di misericordia e paura del peccato. Non a caso , introdotto da un banale “inoltre”, si accenna a tale paura: la benedizione delle unioni omosessuali “costituirebbe in certo qual modo una imitazione o un rimando di analogia con la benedizione nuziale”. E per scaricarsi la coscienza viene semplicemente detto che “la comunità cristiana e i Pastori (…) sapranno trovare le modalità più adeguate” per fare i conti con questo tema.

Che pochezza! Ancora una volta si assiste ad una Chiesa che tenta “goffi voli, d’azione o di parola, volando come vola il tacchino” (F. Guccini). Ancora una volta qui si mostra una Chiesa che non sa come fare di fronte all’omosessualità e tende a reagire con l’atteggiamento del “fortino assediato”. Ancora una volta si dimostra che le motivazioni addotte per questo no, abitano una antropologia, una visione della sessualità e della corporeità più vicine alla filosofia che al vangelo.

Quando avremo il coraggio di prendere in mano fino in fondo gli effetti dell’incarnazione e di comprendere che una sessualità ridotta a “fare figli” non è evangelica. Come pure non lo è se ridotta a provare comunque piacere, in qualsiasi modo. Quando saremo in grado di mostrare nella carne che vivere una relazione eterosessuale, erotica, sponsale, spirituale, è molto più ricca e piena di una relazione omosessuale in cui la complementarietà dei generi non c’è? Quando pensare l’imperfezione di una condizione esistenziale non sarà più considerata una discriminazione e per essere accettati nella società non sarà più necessario dichiararsi, ad ogni costo, conformi alla difformità”.

33 risposte a “Goffi voli”

  1. Pino Paliaga ha detto:

    L’approccio verso quello che istintivamente non condividiamo dovrebbe fondarsi sull’ascolto reciproco.
    L’omosessualità è una situazione che riguarda “persone” e, nel rispetto di ogni persona,
    va ascoltata, accolta, possibilmente capita anche se non condivisa.

    Penso che quello che gli esegeti chiamano “circolo ermeneutico” potrebbe essere un buon metodo per approcciarsi sia alla Bibbia, sia alle persone.
    Non tutto può essere compreso subito, non subito siamo liberi da pregiudizi e precomprensioni.
    Lasciarsi interrogare, provare a calzare i vestiti dell’altro, può aiutare, se non ha capire tutto, almeno ad amare di più.

    (Per chi non lo conoscesse: per circ.erm. si intende la circolarità che sussiste tra il testo e l’interprete, il quale proietta sempre sul testo le proprie precomprensioni. Allo stesso tempo, il testo modifica l’interprete, gli pone delle domande, creando così una nuova interpretazione… e così via.)
    Grazie per questo articolo.

  2. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    La chiesa che tende a reagire come “fortino assediato”. E che cosa è se non questo il ragionare che si fa a pretendere di capire perché non benedice una unione tra due dello stesso sesso come quella tra uomo-donna. Là si vuole vedere incapace di decisione, la sua risposta non soddisfacente a essere compresa, ritenersi come “fortino assediato”. Ma perché Cristo è stato messo a morte? E anche molti di allora e oggi muoiono.ha detto ai suoi : il mondo non può odiare voi, ma odia me, perché di esso io attesto che le sue opere sono cattive”Giov.7). E la Chiesa per questo è fortino assediato” ha da difendere leOpere che sono di Lui e del Padre che lo ha mandato. Con la benedizione alle nozze di Canaan, non leggo abbia Benedetto altra diversa. a tutti ha lasciato prove evangeliche della sua dottrina, ha affermato sempre l’amore per tutti, anche per quelli che l’hanno messo a morte. Se accadono vilipendi è opera di uomini che anche non credono in Lui.

  3. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    Il ref della CIBERNETICA AlanTuring e la mela morsa di Apple.
    Condannato, nonostante i suoi grandi meriti, alla scelta tra castrazione chimica o due anni di carcere. Perché?
    Era SOLO un omosessuale.
    Soggetto a guerra finita ( e vinta anche grazie a lui..💖) agli stessi metodi nazisti…Lui aborriva essere chiuso e scelse la prima. Corpo e ormoni e seno skonvolti.. depressione… Morsicò una mela con dentro del cianuro. Dopo 50 anni e rotti dal corpo bruciato in fretta e sparso… il Governo di Sua Maestà Britannica gli ha concesso la. GRAZIA!!
    NOI , NOI come società, COSA dobbiamo a queste PERSONE?? UN’altra condanna? Magari meglio un pestaggio di ragazzacci come per Pasolini o il poeta che abitava sotto casa o tanti altri? Ci vuole tanto x capire che appartengono alla categoria degli ultimi, emarginati, reietti.. cioè di quelli di cui parla un certo Libro così poco noto?

  4. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    “Gesù non pronuncia parola sulle unioni gay”..e perché dovrebbe? Lui ha parlato secondo quella che il Padre lo ha mandato a difendere..ricordiamo la risposta alla Samaritana,(un esempio) di tutto il resto l’uomo ha in dote la libertà che implica scelta”Rm1″Essi dunque non hanno alcun motivo di scusa, perché pur avendo conosciuto Dio non lo hanno glorificato ne ringraziato come Dio,ma si sono perduti nei loro vani ragionamenti e la loro mente ottusa si è ottenebrata” Invece, accade che una persona nata sana, improvvisamente le viene diagnosticata una malattia che dovrà sopportare per tutta la sua vita,Molti anni vissuti con sorriso,tra cadute infinite che lasciavano segno è un rialzarsi per essere di aiuto a un genitore fino alla sua fine. Stare nel proprio stato perché e per la fede in Dio che arriva tutto quel l’aiuto che fa comunque vivere anche provando gioia Eroismi a occhio estraneo ma la capacità di amare e donare questo è diventato dono per .altri

  5. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    @ sig.del Bono mi ha riportato alla storiella che ieri raccontavo alla nipotina dell’etologo che studiava le pulci cui aveva insegnato a saltare dientro comando sonoro.. Un giorni taglia loro le gambe e osserva.. ohibò!! Così annota sul diario:” Le pulci diventano sorde se tagli loro le gambe!”😂
    Idem x il buon Gesù che non ha parlato di etica xchè era Altro il suo target.
    Non certo l’hic et nunc, il volubile transitorio, ben puntato da Beretta nell’elzeviro odierno…🤪
    Dovrebbe bastare ( intelligenti pauca) ripassarsi la storia di CC&aborto.
    PS cmq se si ripassasse il senso della Benedizione nella Parola, invece di cercare pulci…

  6. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Ma la Chiesa di Cristo può solo benedire nel Suo Nome le persone e cose che per finalità e scopo sono ordinate al Bene secondo la Sua Parola, l’arma a difesa del debole,(anche la parola e arma, strumento a difesa), Cosi come la famiglia è quella di Nazareth, esempio cui guardare,e uniformarsi oltre a uomo/donna/ figli, Tutto quanto esce da questo ordine, crea e ne deriva disordine, (figli generati orfani di genitor vero)la donna diventata non più persona ma incubatrice ,di un essere umano sconosciuto.)1corinzi:I corpi sono membra di Cristo,tempio dello Spirito Santo!La Fede viene dal l’ascolto e l’ascolto riguarda la parola di Cristo. , In Romani 1, molto viene esplicitato, anche circa il concetto di Misericordia che è cosa ben diversa dall’approvare disegni secondo umani intendimenti.L’amore cristiano e inteso a far della persona umana una nuova in spirito e verità, nuova Chiesaper il Regno eterno.

  7. Gian Piero Del Bono ha detto:

    In fin dei conti nel Vangelo Gesu’ non pronuncia una sola parola contro le unioni gay dunque significa che le benedice . A dir la verita’ Gesu’ non dice nulla nel Vangelo neanche sull’ utero in affitto, quindi significa che lo benedice, sul cambio di sesso quindi significa che lo benedice , sull’ aborto quindi significa che lo benedice , sull’ eutanasia quindi significa che la benedice, sui viaggi spaziali quindi significa che li benedice Tutto quello che Gesu’ non proibisce esplicitamente nel Vangelo vuol dire che è ‘ permesso , secondo la piu’ moderna esegesi biblica. E il consumo di cocaina? Gesu’ non dice nulla nel Vangelo contro la cocaina ! Maledetta Chiesa retrograda , hai tradito il messaggio di Gesu’ ! 😂😂😂

    • Paola Meneghello ha detto:

      “Ama il prossimo come te stesso”, “non giudicare”…:forse ad amare, non si sbaglia mai.. e se il bisognoso di una carezza, fossi io,? E come mi sentirei a sentirmi dire che non sono parte del disegno di Dio? E se fossi quel figlio che viene messo alla porta perché tradisce le aspettative del padre, quale amore porterei nella mia vita, se ho ricevuto una porta in faccia?

      Forse, fare la classifica del giusto e sbagliato è più semplice, e usare il cuore, senza condizioni, è molto, molto più difficile, ma è questo , secondo me, che deve insegnare la Chiesa..

  8. Paola Meneghello ha detto:

    Marco Nicolini, mi riferivo a chi è deluso da questo documento, ma che discolpa il Papa, nonostante la firma sia sua, considerandolo isolato, vittima di complotti, ecc…non so quale sia la verità, ma ciò che io percepisco, ed è solo una percezione, è che dietro ogni decisione ci sia più il gioco di potere che il bene delle persone, e mi fa tristezza. .

  9. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    Non sono, purtroppo, professore di niente e tanto meno di cose liturgiche. Ma credo di essere cristiano e frequentatore della Parola. Come tale mi chiedo in primis cosa “è” la Benedizione.
    Voi che la sapete lunga:
    1) Dio benedice quello che siete e avete fatto.
    2) Dio vi ispiri, vi guidi, vi accompagni e vi protegga. Che stenda la Sua mano su di voi.
    x quanto sopra io propendo x la 2). OK?
    Orbene la mia domanda era mera logica:
    Se è lecito applicare la 2) ad una Persona singola dichiaratamente omosessuale, e poi al suo compagno, in base a quale arzigolo non potrei elargire una sola benedizione, nello stesso format ai due “insieme”?
    A me sembra assurdo.
    PS ringrazio chi mi segnalera’ nella Parola benedizioni alla 1) cioè x cose già fatte.

  10. gilberto borghi ha detto:

    Davide, non giochiamo a nascondino. So bene che la scrittura dice che l’omosessualità è peccato. La questione non è questa, ma se la benedizione dell’unione omosessuale sia vietata dalla scrittura. Lei ha affermato questo! Oppure lei intende che qualsiasi condizione di peccato non può essere mai benedetta. Ma questo non lo dice nemmeno il Responsum della congregazione.

    • Davide Corallini ha detto:

      Sicuramente i peccati possono essere perdonati. Comunque è proprio questa la questione, perchè l’atto o la prassi dell’unione sessuale è una conseguenza di un primum, che è l’omosessualità…e non possono essere trattate come cose disgiunte e scollegate. Almeno secondo me.

  11. gilberto borghi ha detto:

    Per Marco: Bene, allora se abbiamo tollerato per secoli la benedizioone sulle armi, perchè ora la congregazione non le dichiara altrettanto inammissibili?

    • Marco Nicolini ha detto:

      Provo a risponderle, ma anticipo che se non sono preciso al 100% non è per… giocare a nascondino (vedo sotto il dialogo col sig. Corallini) ma perché anch’io me ne intendo fin là. Ipotizzo sia perché da un pezzo le benedizioni sulle armi non si fanno più, e sono state discretamente fatte uscire dalla porta posteriore da tempo, evitando imbarazzi. Lo dico perché mi pare che l’attuale rituale romano non le contempli, mentre tanti che ancora le citano si rifanno a un benedizionale del 1723. Oggi se si cerca in rete infatti si vede ancora che vengono benedette le armi, ma (se non erro) nella chiesa ortodossa. Non penso quindi che un rito già “fuori catalogo” a livello liturgico necessiti di una precisazione della CdF. Credo che oggi i cappellani militari benedicano i singoli alpini come militari perché abbiano a non patire danno nelle loro missioni, non le armi. Spero di non aver detto corbellerie, i liturgisti mi possono correggere.

      • gilberto borghi ha detto:

        Purtroppo non è come dice lei. Anche nella Chiesa cattolica si continuano a benedire armi. Perciò davvero la CdF dovrebbe esprimersi

  12. gilberto borghi ha detto:

    Caro Davide, se lei mi trova dove la Parola di Dio scritta dice che le benedizioni sulle unioni omosessuali non sono ammesse io le do ragione

    • Davide Corallini ha detto:

      Davvero devo fare le citazioni bibliche di dove si parla dell’omosessualità e i relativi atti…? Mi dispiace, ma non è il mio stile però credo che siano facilmente rinvenibili. Penso semplicemente che benedizioni, unioni, relazioni, convivenze e scelte di vita in generale, siano una conseguenza di un primum.

      • Giorgio Gatta ha detto:

        Sì esatto, è proprio quello che stiamo aspettando! Lasci perdere il suo stile! Se Gilberto Borghi ha detto ciò vuol dire che lo può provare. Lei può provare che sta scritto nella Bibbia? Ci cita alcuni degli innumerevoli brani. Infatti lei dice “credo che siano facilmente rinvenibili”. Aspettiamo con fiducia…

  13. Marco Nicolini ha detto:

    “La faccio semplice semplice, ché il Papa rivoluzionario ha insegnato che non ci piacciono gli orpelli e i paroloni…” Gent.ma Paola, veramente il Papa cui lei allude (che è Francesco, immagino…) è colui che ha firmato il decreto di cui sopra. Vero è però che chi legge l’articolo potrebbe ingannarsi e pensare che si tratti di iniziativa autonoma della CdF, visto che l’articolo non lo nomina.

    • Paola Meneghello ha detto:

      So bene chi ha firmato il documento, e anche chi a volte pare un po’ confuso…e secondo me, non si deve difendere, che sia ostacolato o meno…nel primo caso, forse, troverebbe il coraggio di andare fino in fondo, sentendo di non essere solo in questo cammino in salita, nel secondo…beh, Cristo è ciò che conta, ed è Lui che va difeso…

      • Marco Nicolini ha detto:

        Paola, non sono sicuro di aver capito bene il suo commento. Mi pare che secondo lei o il Papa è confuso o è ostacolato ma non si deve difendere (questo è quello che non capisco: difendere da chi? o forse o inteso male). Mi pare comunque che lei non consideri una terza possibilità, cioè che non sia né confuso né ostacolato, anzi abbia dal suo punto di vista le idee molto chiare (per quanto si possano non condividere, eh) e semplicemente non ha mai pensato alle benedizioni per le coppie omosessuali. Forse in questo caso si potrebbe dire che, anche se in sé non è confuso, il Papa si è espresso finora in maniera che ha dato adito a confusioni tra i fedeli, e anche tra vescovi (penso a quelli della chiesa tedesca, che hanno pensato che anch’egli condividesse determinate loro tesi).

  14. Salvo Coco ha detto:

    Terzo. Il presunto vincolo alla scrittura non regge, perchè la scrittura non è interpretabile una volta per tutte, ma è un tesoro inesauribile di ricchezze e perchè le conoscenze scientifiche e culturali dell’umanità permettono di indagare la scrittura con strumenti via via più sofisticati, scoprendo significati che in precedenza non erano stati nemmeno attenzionati o addirittura interpretati erroneamente. Come possiamo dire che sussiste un vincolo quando un vincolo non sussiste ? Sarebbe come leggere ed assegnare significati alle scritture come fanno i fondamentalisti ovvero usare la bibbia in maniera strumentale per fargli dire ciò che ci torna comodo essa dica. Oggi è ancora possibile ciò ?

    • Giovanni Grassi ha detto:

      La Scrittura è un “tesoro inesauribile” … questa ridicola affermazione ci permette di far dire alla Scrittura tutto quello che vogliamo.

  15. Salvo Coco ha detto:

    Il sig. Corallini sostiene che la chiesa ha la presunzione di stabilire qual’è la volontà di Dio. Primo. La chiesa è composta dai battezzati, ma solo i chierici, e nello specifico il magistero composto da chierici, decide su tutto e per tutti. La stragrande maggioranza dei battezzati non decide nulla e deve solo ubbidire. Questo corrisponde alla volontà di Dio ? Secondo: E’ possibile decidere una volta per tutte, quando invece i documenti storici ci attestano che non è così ? Come non riconoscere che su svariati argomenti ed innumerevoli volte il magistero clericalista ha cambiato idea ed ha ammesso gli errori precedenti ?

    • Davide Corallini ha detto:

      No, non credo quello che lei ha scritto. Penso che il discorso sia più ampio rispetto a due o tre messaggi su un blog, ma credo di aver già risposto altrove su alcune cose che lei chiede.

  16. Paola Meneghello ha detto:

    La faccio semplice semplice, ché il Papa rivoluzionario ha insegnato che non ci piacciono gli orpelli e i paroloni: questa è cattiveria, bella e buona, niente di più, niente di meno.
    Paura per uno scisma? Esigenza di puntualizzare la morale della chiesa, che non può piegarsi al mondo?
    A quale mondo: quello che ha fatto suo l’insegnamento del Cristo di non giudicare, o quello che sa solo dire questo è bianco, questo è nero, e di lì non si schioda? Quello che vuole una vita asettica, perfetta, da laboratorio, o quella che sa che la Vita si nutre di imperfezione, imprevedibilità e fantasia?
    Ma non era meglio una chiesa ferita, piuttosto che una perfettIna?
    Questo è proprio il tempo in cui i veli cadono, cadono, come le maschere, e chi ha davvero voglia di Verità non può più dire: non sapevo..

    • gilberto borghi ha detto:

      Non è cattiveria, è paura… molto ma molto più pericolosa. La cattiveria dichiarerebbe che si hanno idee chiare, la paura, invece, nasce dalla confusione, di cui le contraddizioni del Responsum sono testimonianza.

      • Paola Meneghello ha detto:

        Sì, sicuramente è così.
        La paura è proprio il più grande male dell’umanità, perché solo chi ha coraggio, sa usare il cuore prima della testa, e non categorizza, non separa, ma semplicemente allarga le braccia, senza tanti perché e per come ..sì, alla fine, torniamo sempre lì : dobbiamo solo imparare ad amare… pare niente…

  17. Davide Corallini ha detto:

    Il discorso non torna se qualcuno non se lo vuol far tornare. “La Chiesa non è uno Stato che legifera di volta in volta ciò che ritiene più opportuno. Si sente ed è assoggettata alla volontà di Dio. Qui l’espressione chiave è: “non può”. Siamo vincolati alle Scritture, alla Parola di Dio”. Questo è il dato primario nell’ordine delle verità, da cui non si può prescindere, il resto è secondario.

    • gilberto borghi ha detto:

      Caro Davide, faccia tornare lei i conti del fatto che le armi possono essere benedette. Dovremmo dire che è volontà di Dio? Anche oggi, come diceva il concilio di Trento, un disertore è anatema?
      Lei è consapevole che la Parola di Dio non è un molok monolitico con una interpretazione perfettamentre chiara e stabilita una volta per tutte? Altrimenti che ci sta a fare il magistero, che in ogni epoca deve trovare le distnzioni tra “interpretazioni” fedeli al vangeli e non?
      Le ricordo che il magistero ha cambiato tre volte posizione sulla questione della guerra. Nel medioevo gli omosessuali venivano messi al rogo. Dovremmo fare così? La paura del peccato non è mai stata una buona consigliera, lo dice il Catechismo attuale della chiesa cattolica al n. 1765

      • Davide Corallini ha detto:

        C’è una distinzione da fare: un conto è la Parola di Dio (scritto che non cambia), un altro conto è la sua interpretazione (un concetto che può variare). E ancora: nella Dei Verbum viene esplicitato che la Scrittura (e la Tradizione), vengono prima del Magistero. Per tanto, su ciò che è espressamente scritto in maniera chiara e lampante nella Parola di Dio, non c’è bisogno di chissà quale interpretazione lunga secoli e secoli o di rivisitazioni postume. Non è tutto granitico, ma nemmeno tutto liquido, che diamine!
        Il problema non è la guerra o gli omosessuali, ma ciò che si può fare e ciò che non ci può fare, in base a quello che primariamente sta scritto nella Parola. Oltre quello non si può andare.

      • Marco Nicolini ha detto:

        L’argomento delle armi non mi pare decisivo per dire se i conti tornano o meno. Infatti è sufficiente osservare (secondo me è anche il ragionamento del sig. Corallini) che per secoli diverse pratiche devozionali sono state tollerate dall’autorità ecclesiastica (non imposte e men che meno scritte dal Catechismo; non c’è un articolo del catechismo che parli di benedire armi o uova… Anche il Rituale Romano parla, a proposito delle… uova… di pratiche di accompagnamento della devozione popolare)… dicevo, sono state tollerate dall’autorità ecclesiastica in modo poco provveduto. E della sprovvedutezza di questo ci si accorge quando il “volere la benedizione” va a toccare il sacramento del Matrimonio, come opportunamente precisa il Decreto della CdF.
        Poi certo, c’è l’altra sua argomentazione, Borghi, che ha una sua dignità e si può o meno condividere; ma essa merita riflessione a parte, sarebbe fallacia logica confonderla con le benedizioni delle uova. Saluti.

  18. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    👍👍👍👍👍👍👍👍👍👍🙏🙏🙏🙏
    Nella teoria degli insiemi si insegna che
    1+1 non fa sempre due…o viceversa..
    Che si ispirino lì???
    😭😭😭😭😭😭😭😭🤬🤬🤬

Rispondi a Gian Piero Del Bono Annulla risposta

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

I commenti devono essere compresi tra i 60 e i 1000 caratteri. I commenti sono sottoposti a moderazione da parte della redazione che si riserva la facoltà di non pubblicare o rimuovere commenti che utilizzano un linguaggio offensivo, denigratorio o che sono assimilabili a SPAM.

Ho letto la privacy policy e accetto il trattamento dei miei dati personali (GDPR n. 679/2016)