Angelo di Dio, che sei il mio custode

Il nostro Angelo Custode non è nient’altro che espressione del fatto che ognuno di noi è conosciuto, amato e seguito in maniera del tutto personale da Dio.
2 Ottobre 2021

Tra tutti i doni che il Buon Dio ci ha fatto e per i quali siamo tenuti a renderGli vive azioni di grazie, ce n’è uno su cui oggi voglio fermarmi a riflettere, insieme a voi, per prenderne sempre più coscienza e per benedire il Signore: il dono dell’Angelo Custode.

Una delle prime preghiere che s’imparano e una delle ultime che si dimenticano, è quella rivolta all’Angelo custode. Concisa e ritmata, sembra adatta ad imprimersi nella memoria. L’invocazione all’Angelo Custode, di certo appartiene all’infanzia di ciascuno di noi, ma non per questo il suo significato è destinato a smarrirsi quando diventiamo adulti.

Dal suo inizio e fino all’ora della morte ogni persona è affidata alla speciale protezione di un Angelo che se ne prende amorevole cura per guidarla sui sentieri della vita.

Come recita il Sal 103,20, essi sono “potenti esecutori dei suoi comandi, pronti sempre alla voce della sua parola”.  Gli Angeli sono creature puramente spirituali, personali e immortali, che superano in perfezione tutte le creature visibili.

L’angelo incarna e concretizza la sollecitudine di Dio per ogni uomo. Il nostro Angelo Custode non è nient’altro che espressione del fatto che ognuno di noi è conosciuto, amato e seguito in maniera del tutto personale da Dio. L’Angelo Custode è il pensiero d’amore che Dio nutre per ciascuna persona, tradotto in realtà.

“«Quando il Figlio dell’uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli […]» (Mt 25,31). Sono suoi perché creati per mezzo di lui e in vista di lui: «Poiché per mezzo di lui sono state create tutte le cose, quelle nei cieli e quelle sulla terra, quelle visibili e quelle invisibili: troni, dominazioni, principati e potestà. Tutte le cose sono state create per mezzo di lui e in vista di lui» (Col 1,16). Sono suoi ancor più perché li ha fatti messaggeri del suo disegno di salvezza: «Non sono essi tutti spiriti incaricati di un ministero, inviati per servire coloro che devono ereditare la salvezza?» (Eb 1,14).

Essi, fin dalla creazione e lungo tutta la storia della salvezza, annunciano da lontano o da vicino questa salvezza e servono la realizzazione del disegno salvifico  di  Dio: la Legge viene comunicata mediante il ministero degli angeli, essi guidano il popolo di Dio, annunziano nascite e vocazioni, assistono i profeti, per citare soltanto alcuni esempi. Infine, è l’angelo Gabriele che annunzia la nascita del Precursore e quella dello stesso Gesù.

Dall’incarnazione all’ascensione, la vita del Verbo incarnato è circondata dall’adorazione e dal servizio degli angeli. Quando Dio «introduce il Primogenito nel mondo, dice: lo adorino tutti gli angeli di Dio» (Eb 1,6). Il loro canto di lode alla nascita di Cristo non ha cessato di risuonare nella lode della Chiesa: «Gloria a Dio…» (Lc 2,14). Essi proteggono l’infanzia di Gesù, servono Gesù nel deserto, lo confortano durante l’agonia, quando egli avrebbe potuto da loro essere salvato dalla mano dei nemici come un tempo Israele.  Sono ancora gli angeli che evangelizzano la Buona Novella dell’incarnazione  e della risurrezione  di Cristo. Al ritorno di Cristo, che essi annunziano,  saranno là, al servizio del suo giudizio” (CCC 331-333).

Carissimi, personalmente ho una devozione, un affetto, un amore grande, anzi immenso verso il mio Angelo Custode e una gratitudine altrettanto smisurata verso il Padre Celeste che me lo ha donato.

Spessissimo invoco il suo aiuto, si può dire che facciamo tutto insieme. Gli ho pure dato un nome, ve lo confido: io lo chiamo Christian. Mi piace chiamarlo per nome, me lo fa sentire più vicino ed avere più confidenza in lui.

Quando non posso arrivare fisicamente alle persone che vorrei consolare o soccorrere o proteggere, mando lui in vece mia a sussurrare parole di conforto, ad accarezzare, a tergere lacrime o semplicemente a portare il mio affetto e la mia vicinanza spirituale. Il nostro Angelo Custode è felice quando gli affidiamo queste incombenze o gli chiediamo di aiutarci, ci è stato donato per questo. Quanto mi piacerebbe che il Santo Padre indicesse un Anno Santo speciale dedicato proprio agli Angeli Custodi, se lo meritano per tutto il da fare che gli diamo.

Il Signore è sempre vicino e operante nella storia dell’umanità e ci accompagna anche con la singolare presenza degli Angeli Custodi che sono ministri della divina premura per ogni uomo. A Lui lode e gloria nei secoli. Amen!

4 risposte a “Angelo di Dio, che sei il mio custode”

  1. Luisella Colombo ha detto:

    Cara Cristiana, sono una cristiana adulta, nel senso dell’età ma spero anche nel rapporto di Amore con Dio, mia forza e mio canto e con la Chiesa che sento madre anche nei suoi e miei limiti… Voglio dirti che mi ritrovo nelle tue parole: anch’io faccio esattamente quello che fai tu e sento e vivo la presenza del mio angelo custode che anni fa ormai ho chiamato” Paolino” ( c’è un significato anche nel nome..) e non mi sento fuori dalla realtà, ma pienamente e felicemente coi piedi per terra, con la preziosa presenza della consolazione dello Spirito, di cui ogni Angelo è messaggero!

  2. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    I tre Arcangeli nella sacra scrittura, sono menzionati per nome Michele, Gabriele, Raffaele.L’Angelo è una creatura che sta davanti a Dio, orientata con l’intero suo essere verso Dio. Tutti e tre i nomi degli Arcangeli , finiscono con la parola “EI” che significa Dio. Dio è iscritto nei loro nomi, nella loro natura.La loro vera natura e l esistenza in vista di Lui, e per Lui. Proprio così si spiega il secondo aspetto che caratterizza : essi sono messaggeri di Dio.Portano Dio agli uomini, aprono il cielo è così aprono la terra.Proprioperche sono presso Dio, possono essere anche molto vicini all’uomo. Essi lo chiamano a rientrare in se stesso, toccandolo da parte di Dio. In questo senso anche noi essere i umani dovremmo sempre di nuovo diventare angeli gli uni per gli altri., angeli che ci distolgono da vie sbagliate e ci orientano sempre di nuovo verso Dio.( “Papà Benedetto XVI, 29.9.07”)

  3. Gian Piero Del Bono ha detto:

    Cara Cristiana, la triste verita’ e’ che oggi la credenza negli angeli e’ praticamente abolita dalla Chiesa moderna . I cristiani moderni, demitizzano figure come gli angeli o i demoni. Esse non esistono se non come “ simboli” cioe’ solo nella mente di chi ne parla. Secondo i piu’ moderni teologi angeli e demoni non esistono nella realta’ , cioe’ non sono degli esseri viventi ma solo delle idee.
    Quindi un cristiano “ adulto”, progredito, moderno, post-Concilio le dira’ che fa bene a credere nell’ Angelo Custode , se cio’ le fa piacere , ma solo come una idea, un simbolo del bene, ma che tale Angelo Custode non esiste affatto.

  4. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Infatti l’angelo custode era fatto conoscere ai bambini da mamme e nonne, riportata anche l’effige come in medagliette donate a nascituri, presenza celestiale accompagnatore , protettore per ogni singola persona fin dalla nascita, Molto conveniente sarebbe che questa tradizione non fosse superata, ma mantenuta viva nella tradizione e da famiglia e parrocchia, e ancora solennizzata nel giorno dedicato ai Santi angeli custodi,c’è sempre raffigurato un angelo che accompagna il bambino in moltissimi dipinti, Senza contare come Dio abbia addirittura dato loro incarichi di comunicazione presso gli uomini, in tutta la storia .Cherubini scolpiti sull’altare costruito da Salomone. Angeli messaggeri di Dio presso gli uomini come Gabriele a Maria. Sono puri spiriti però comunicatori tra cielo e terra, figure realmente esistenti e operanti secondo i disegni di Dio. La loro esistenza e anche importante ricordar,la a confermarci nella fede di un Cristo Salvatore del mondo

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