Bambini e Messa: una cosa impossibile?

Le famiglie con bambini piccoli faticano a partecipare veramente alla Messa, tra bambini in movimento e genitori impegnati: è possibile dare loro un aiuto?
7 Luglio 2020

Fin da neonati i miei figli hanno sempre partecipato alle celebrazioni domenicali, alle funzioni particolari che segnano l’anno liturgico o le occasioni speciali della vita della comunità dove frequentiamo.

È stato semplice? È tutt’oggi facile? Per niente.

Nel corso di questi 10 anni spesso ci sono stati momenti di sconforto, a volte anche di rabbia: presenza più che altro fisica perché le parole scivolavano via mentre la mia attenzione era focalizzata nel seguire i bambini piccoli, rabbia perché spesso le famiglie non vengono accettate in quanto “portatrici di disturbo”.

Abbiamo vissuto diverse fasi come famiglia: passeggiate con il bambino in braccio sul fondo della chiesa, intrattenimento seduti sulle panche con macchinine, libretti e merenda, corse fuori sul sagrato per far giocare un figlio riluttante a stare seduto.

Per un certo periodo in parrocchia abbiamo provato a portare i bambini dall’omelia fino al Padre Nostro in una stanza per poter spiegare le letture della domenica e produrre qualcosa di concreto che potesse lasciare il segno, parentesi durata poco e che ha avuto anche scarsa partecipazione.

Quando mio figlio più grande ha iniziato a fare il ministrante ho finalmente visto una scintilla nei suoi occhi: a messa si va volentieri, per il servizio che viene prestato certo, ma a volte può essere un primo mattone necessario al raggiungimento di obiettivi futuri.

Tutt’altra storia la sorella e il fratello più piccoli che ancora fanno fatica a seguire anche solo parte della celebrazione senza richiedere diversivi.

Messa per i bambini? Solo una celebrazione all’anno con il catechismo. Vero, non esiste la “Messa dei bambini”, ma senza bambini non vedo il futuro di una comunità e se fin da piccoli non riusciamo a far nascere in loro la gioia dell’incontro con Gesù, vedo difficile che la possano trovare da adolescenti o da giovani.

Una celebrazione molto lunga è dura da gestire: invoglia poco anche me perché, con 2 o 3 figli, gestire un’ora di silenzio e tranquillità non è semplice, soprattutto quando poi si aggiungono i vicini che sbuffano o il sacerdote che lancia frecciatine dall’altare.

Eppure nel Vangelo di Luca si legge:

“Gli presentavano anche i bambini perché li accarezzasse, ma i discepoli, vedendo ciò, li rimproveravano. Allora Gesù li fece venire avanti e disse: «Lasciate che i bambini vengano a me, non glielo impedite perché a chi è come loro appartiene il regno di Dio. In verità vi dico: Chi non accoglie il regno di Dio come un bambino, non vi entrerà» (Luca 18,15-17).

Mi sento di dire che le famiglie con bimbi hanno bisogno di essere aiutate e supportate nella partecipazione alle celebrazioni e alla vita di comunità: sono loro il futuro ed è per loro che ogni giorno portiamo avanti con determinazione le nostre proposte a attività.

6 risposte a “Bambini e Messa: una cosa impossibile?”

  1. Mariella Piccione ha detto:

    Sono mamma, nonna, ex insegnante ed ex catechista. Il rito della Messa non può essere “divertente” e nemmeno interessante per un bambino, specie se piccolo. Anche noi adulti fatichiamo a seguire quel profluvio di parole, sia quelle del rito già udite mille volte, sia quelle del sacerdote che, poveretto, si sforza di fare al meglio ciò che gli compete. Non mi impanco a riformatrice liturgica (stiamo nei ruoli e nelle competenze!!!) ma credo che abituare un bambino a stare buono e in silenzio per un tempo proporzionato all’età, anche se non capisce tutto, sia molto salutare. Vale per tutti i riti, le cerimonie, le riunioni, i discorsi dei grandi… Intanto introietta il rispetto degli altri e il senso del sacro e impara che lui non è il centro del mondo e che non si può fare sempre ciò che piace.

  2. Isabella Calastri ha detto:

    Vero e mi spiace immensamente vedere famiglie che desistono dalla Messa o vanno a turno. Ma tra i problemi che rendono difficile la partecipazione non solo delle famiglie ma anche dei singoli è la lunghezza e verbosità dei sacerdoti. Ci riempiono di miniomelie dall’inizio alla fine della celebrazione, l’omelia vera e propria è diventata per tanti uno sfoggio di inutile oratoria. Ma che “00” ….
    Il Cerimoniere del Duomo di Bologna ha scritto un interessantissimo e molto divertente libretto “Liturgia non fa rima con fantasia” dove dice (cito a memoria, mi perdoni l’autore …) “se la Messa domenicale dura più di tre quarti d’ora, potete chiamare la Polizia dicendo che è in corso un sequestro di persona ….”

  3. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Si, missione impossibile con questo che così diffuso appare il sistema educativo genitoriale. Per Questo supposto diritto a libertà ci si crede liberati da ogniresponsabilita e impegno oggi gravoso a educare. I risultati però dovrebbero far apparire su quale strada si è incamminati e quale la società nell’immediato futuro. Un genitore che non insegna rispetto e sensibilità verso il prossimo, si stupisce se dopo aver Assecondato il figlioletto che molto è stato svezzato dalla TV, a sentirsi idolatrato, fMaradona, in erba, si stupisce alle bizze del figlio dicendo di non essere il suo maggiordomo! Se al bambino non viene spiegato del perché qui si fa così , a casa prima che in classe,. Non si può pretendere un ascolto., La chiesa e anche una Casa e la storia di chi la abita affascina generazioni sin da piccolissimi, il suo Natale tutto il mondo conosce, capisce che chi la abita e un amico che offre doni a tutte le età e in ogni tempo insegna come fare della vita un goal

  4. Luciano Rossi ha detto:

    Due genitori litigano, il bimbo è in un angolo e gioca con il lego. Nei giorni successivi il bimbo ha ripetuto alcune parole dette dai genitori. Due fratelli a catechismo, il primo prende sempre appunti, il secondo è talmente distratto che quasi sempre viene invitato ad uscire dall’aula. A distanza di anni, il primo vive una vita disordinata, il secondo vive Gesu’ Eucarestia tutte le domeniche. I due fatti ci suggeriscono che è opportuno che i bimbi partecipino alla Santa Messa.

  5. Aldo Di Canio ha detto:

    I bambini a messa? Sicuramente in molte comunità pre-covid19 i bambini non avevano diritto di cittadinanza. Ma è proprio vero che i bimbi fanno esperienza di Gesù a messa? Penso piuttosto che i bambini possano fare esperienza di Gesù nella chiesa domestica…questa sconosciuta.

    • Marta Faccinetto ha detto:

      Si legge che quando due o più sono riuniti nel Suo nome, Lui è con loro”.
      La. Chiesa domestica è fondamentale ma non sufficiente.
      La comunità è elemento imprescindibile per la crescita di fede dei nostri figli. Non bastiamo a noi stessi.
      Non fanno esperienza della parola, ma condividono i gesti e le ritualità che fanno comunità e fede.

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