Le domande sul comandamento ‘più grande’

La scomunica del 'padre spirituale' di Medjugorie, il secondo lockdown, il capolarato gli sgomberi e i ricchi sempre più ricchi, Francesco il mondo LGBT e gli scandali ecclesiali, l'omicidio del prof Paty, la crisi del Nagorno-Karabakha, l'impegno riformista di Faezeh Hashemi Rafsanjani, l'incontro a Roma delle fedi mondiali: questi i fatti di cronaca riletti alla luce delle Scritture.
25 Ottobre 2020

In un tempo di crisi e frammentazione, difficile da analizzare e per ora impossibile da sintetizzare, la lectio personale delle scritture domenicali, alla luce della cronaca quotidiana, fa risuonare in noi più domande che risposte. Pensiamo perciò sia utile proporvi, con le parole del poeta Rilke, di sostare un attimo in compagnia di queste domande soltanto: «vorrei pregarla di avere pazienza verso tutto ciò che è irrisolto nel suo cuore, e di sforzarsi di provare amore per le domande in sé, come se fossero delle stanze chiuse a chiave, o dei libri scritti in una lingua straniera. Non si affanni, dunque, per ottenere risposte che ancora non possono esserle date, perché non sarebbe in grado di viverle. Ciò che conta è vivere ogni cosa. Viva le Sue domande, adesso. Forse così, un giorno lontano – a poco a poco, senza accorgersene – vivrà già dentro la risposta» (Lettera a un giovane poeta, IV).

 

1^ LETTURA – Così dice il Signore: «Non molesterai il forestiero né lo opprimerai, perché voi siete stati forestieri in terra d’Egitto. Non maltratterai la vedova o l’orfano. Se tu lo maltratti, quando invocherà da me l’aiuto, io darò ascolto al suo grido, la mia ira si accenderà e vi farò morire di spada: le vostre mogli saranno vedove e i vostri figli orfani. Se tu presti denaro a qualcuno del mio popolo, all’indigente che sta con te, non ti comporterai con lui da usuraio: voi non dovete imporgli alcun interesse. Se prendi in pegno il mantello del tuo prossimo, glielo renderai prima del tramonto del sole, perché è la sua sola coperta, è il mantello per la sua pelle; come potrebbe coprirsi dormendo? Altrimenti, quando griderà verso di me, io l’ascolterò, perché io sono pietoso» (Esodo 22, 20-26).

GILBERTO: «Tutto l’establishment economico politico italiano sta sperando che non si debba procedere ad un secondo lockdown totale. Il motivo è essenzialmente economico: la quasi certezza di un danno economico ingente che verrà pagato soprattutto dai meno abbienti. Possiamo considerare indigenti coloro che sono stati e forse saranno colpiti dalla povertà per questo? E possiamo pensare che il Signore chieda a chi invece ha solidità per resistere a questo lockdown di poter soccorrere gli indigenti rinunciando anche a qualche suo vantaggio e privilegio economico?».

SERGIO: «Nel 2020 la filiera etica anti-caporalato ‘No Cap’, fondata dal camerunense Yvan Sagnet, ha fatto assumere con contratti collettivi nazionali circa 220 lavoratori stranieri e italiani in Puglia, Basilicata e Sicilia, fornendo ove necessario alloggi e servizi. Le aziende coinvolte nella ‘Rete per la Terra’ vendono i loro prodotti a marchio Iamme (con il bollino etico No Cap) al distributore Megamark, che è decisivo per stabilire il “giusto prezzo” che soddisfi impresa e lavoratore. Queste associazioni che operano dal basso, e gli stessi consumatori quando si interessano all’aspetto etico dei prodotti acquistati, non sono altrettante, ottime, modalità di non opprimere il forestiero nella nostra terra? Massaro e Gabanelli scrivono che i circa 2000 ricchi del mondo sono diventati ancora più ricchi grazie al Covid 19: uso dei social e del digitale, acquisti online, valore della carne suina, “leggi a favore, occhi chiusi della autorità antitrust, lobbying sui parlamenti, trust, scatole cinesi, veicoli offshore per spostare la residenza fiscale dove è più conveniente”, etc.. Veramente si può ancora pensare che nei confronti degli indigenti – spesso donne e bambini – tutto ciò non corrisponda al prestare denaro ad interessi usurari? Tra le ormai fatiscenti case popolari del Quarticciolo (Roma) e gli scantinati occupati e poi sgomberati nasce il comitato di quartiere ‘Red lab’, unica risposta all’incapacità/impossibilità dell’amministrazione locale di “andare oltre la legge Renzi-Lupi che impone di negare la residenza a chi occupa abusivamente una casa” e che “significa non poter avere un medico di famiglia o avere enormi difficoltà per iscrivere i figli a scuola”: la laica casa di oggi non corrisponde al mantello biblico di ieri? Dio ascolta ancora il grido d’aiuto dello straniero, delle donne e dei bambini, dei poveri?».

 

SALMO – Ti amo, Signore, mia forza, / Signore, mia roccia, / mia fortezza, mio liberatore. / Mio Dio, mia rupe, in cui mi rifugio; / mio scudo, mia potente salvezza e mio baluardo. / Invoco il Signore, degno di lode, / e sarò salvato dai miei nemici. / Viva il Signore e benedetta la mia roccia, / sia esaltato il Dio della mia salvezza. / Egli concede al suo re grandi vittorie, / si mostra fedele al suo consacrato (17).

SERGIO e GILBERTO: «Mentre ci si ‘accapiglia’ sul significato e sul senso di quanto detto dal Papa a proposito di unioni civili e persone con orientamento omosessuale, da un lato, nelle grandi città italiane, sorgono le Case Arcobaleno che accolgono temporaneamente giovani e giovanissimi, spesso di origine straniera, vittime di violenza trans/omo-foba (di solito intrafamiliare), per poi indirizzarli verso soluzioni lavorative e abitative migliori; dall’altro lato, si organizzano manifestazioni contro il ddl Zan sull’omo/trans-fobia come quella di “Restiamo liberi”, organizzata dal comitato “Difendiamo i nostri figli” di Massimo Gandolfini. Entrambe le realtà incarnano l’immagine del Dio quale roccia e fortezza dietro cui rifugiarsi, quale scudo che salva e protegge? Oppure soltanto una delle due?».

 

2^ LETTURA – Fratelli, ben sapete come ci siamo comportati in mezzo a voi per il vostro bene. E voi avete seguito il nostro esempio e quello del Signore, avendo accolto la Parola in mezzo a grandi prove, con la gioia dello Spirito Santo, così da diventare modello per tutti i credenti della Macedònia e dell’Acàia. Infatti per mezzo vostro la parola del Signore risuona non soltanto in Macedonia e in Acaia, ma la vostra fede in Dio si è diffusa dappertutto, tanto che non abbiamo bisogno di parlarne. Sono essi infatti a raccontare come noi siamo venuti in mezzo a voi e come vi siete convertiti dagli idoli a Dio, per servire il Dio vivo e vero e attendere dai cieli il suo Figlio, che egli ha risuscitato dai morti, Gesù, il quale ci libera dall’ira che viene (1Ts 1,5-10).

GILBERTO: «È stato scomunicato l’ex frate francescano Tomislav Vlasic, «padre spirituale» dei sei ragazzi che nel 1981 iniziarono a vedere ogni giorno la Madonna a Medjugorie. Vlasic era già stato ridotto allo stato laicale nel 2009 da Benedetto XVI. Le accuse contro di lui erano molto gravi: “diffusione di dubbia dottrina, manipolazione delle coscienze, sospetto misticismo, disobbedienza verso gli ordini legittimamente costituiti e atti contro la castità”. Davvero la crescita della fede ha bisogno di rivelazioni private e madonne che parlano? O avrebbe bisogno di testimonianze autentiche?».

SERGIO: «La vicenda Becciu-Marogna, gli audio tra Torzi-Tirabassi-Crasso, i commenti del cardinal Muller alle parole di Francesco apparsi sui due maggiori quotidiani italiani, le drammatiche responsabilità della gerarchia ecclesiale cilena per vicende di abusi (di recente tornate alla memoria in seguito agli incendi delle chiese dell’Asunción e dei Carabineros da parte dei giovani Antifa cileni): come potranno mai questi comportamenti diventare esempio e modello per l’evangelizzazione? E sono sufficienti a bilanciarli gesti del Papa come quelli che hanno provocato la gioia commossa espressa di recente dalla coppia omosessuale di Andrea Rubera e Dario De Gregorio o dalla vittima di pedofilia Juan Carlos Cruz?».

 

VANGELO – In quel tempo, i farisei, avendo udito che Gesù aveva chiuso la bocca ai sadducèi, si riunirono insieme e uno di loro, un dottore della Legge, lo interrogò per metterlo alla prova: «Maestro, nella Legge, qual è il grande comandamento?». Gli rispose: «“Amerai il Signore tuo Dio con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima e con tutta la tua mente”. Questo è il grande e primo comandamento. Il secondo poi è simile a quello: “Amerai il tuo prossimo come te stesso”. Da questi due comandamenti dipendono tutta la Legge e i Profeti» (Matteo 22,34-40).

SERGIO: « Da un lato, il corpo decapitato del professore Samuel Paty a Conflans-Sainte-Honorine perché aveva mostrato le caricature di Maometto pubblicate da “Charlie Hebdo”; l’imam Abdelhakim Sefrioui, già sospettato di jihadismo, che avrebbe accompagnato il padre di un’allieva di Paty dal preside per far sospendere il docente dall’insegnamento, filmandosi in un video poi postato sui social (con le generalità di Paty) che, secondo gli investigatori, potrebbe aver istigato anche indirettamente il diciottenne aggressore, di origini cecene, Abdoullakh Anzorov; la denuncia da parte del patriarca della chiesa apostolica armena Karekin II del tentativo violento in atto da parte dell’Azerbaijan (appoggiato dalla Turchia) “di espellere tutti gli armeni dal Nagorno-Karabakha”. Dall’altro lato, Papa Francesco, Bartolomeo I e altri dodici leader delle religioni mondiali che si ritrovano in piazza del Campidoglio a Roma per vivere insieme la 34ª edizione dell’incontro internazionale delle fedi mondiali, promosso da Sant’ Egidio, “Nessuno si salva da solo – Preghiera e fraternità”; e la figlia di uno dei padri fondatori della Repubblica islamica, Faezeh Hashemi Rafsanjani, che afferma essere giunto il tempo di rivedere la politica dell’Iran verso Israele, dopo aver già fatto visita nel 2016 a Fariba Kamalabadi, una leader della religione Bahai. Quanto è ancora attuale e decisivo – anche per noi cristiani che ci pensiamo immuni dalla violenza religiosa – l’insegnamento di Gesù che lega in modo indissolubile il dovere religioso dell’amore verso Dio con il dovere altrettanto religioso dell’amore verso il prossimo?».

GILBERTO: «Le frasi di Francesco sui gay, riportate da un docufilm in questi giorni sono state montate ad arte per far dire a Francesco cose che non dice. È forse anche questo un modo per “metterlo alla prova”. E allora la sua risposta potrebbe assomigliare a quella di Gesù nel vangelo?».

 

5 risposte a “Le domande sul comandamento ‘più grande’”

  1. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Oggi è accaduto un fatto grave dentro una Chiesa, orrore , ma al quale, come il . gesto insano di un individuo che ha procurato morte a persone inermi,intente a pregare Tale insensata crudeltà Svuota ogni disposizione a essere clementi, ma il Santo Padre richiama con provato dolore a fare appello alla civiltà che siamo convinti aver raggiunto, e che per il bene di molti si deve dare prova. di coraggio a superare una legge che esiste istintiva, ma che aumenterebbe il male esistente al quale non cedere vittoria. ” Fraternite”deve restare ideale da perseguire per più alti obiettivi. Tutti come cittadini proviamo dolore e orrore e incredulità ogni volta che simili fatti aberranti accadono, ma l’unica via aperta a salvare l’umanità proprio di fronte a simili prove, e perseguire credere alla Pace. Insano del pari sarebbe credere a guerre dove l’odio arma la mano. Un virus ci sta insegnando che solo avendo a cuore il bene dell’altro facciamo anche il nostro

  2. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    @ g.p.del bono. Chiude con TUTTO OK che io leggo nel “tutte le erbe un fascio”.
    Sicuro che il Papa approvi l’utero in affitto? Ma anche e solo l’eterologa? Sicuro che volesse oarlare dei peccati? Rileggere Borghi, pls.

  3. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    l*lettura: Da oggi secondo dispos.governative siamo in pre-lockdown e quindi in semi crisi economica? Certo che tanti slow food s sorti in poco tempo forse se lo chiedono e se così fosse perché sentire la paralisi economica anziché reagire e accettare di fare altro? Cosa faceva il contadino se per la grandine non c’era raccolto, non andava tornava forse nel campo a riprendere il lavoro?Magari esisteva solidarietà reciproca, solerte condivisione e aiuto, sopratutto una accettazione della difficoltà da superare.Forse da migranti viene anche lezione, ma anche da rimedi interni di regole oneste da riscoprire,non rubare,non profittare, il rispetto di ciò che è dovuto alla comunità, alla dignità della persona umana. Il momento chiede “solidarietà” perché è la vita naturale, civile,economica che si deve salvare tutti insieme, anche sanando le ingiustizie : “pienezza della Legge e la carità”(13 R.)

  4. Gian Piero Del Bono ha detto:

    “la gioia commossa espressa di recente dalla coppia omosessuale di Andrea Rubera e Dario De Gregorio ”
    Gia’,una coppia di ricchi gay che come altri sono andati in Canada a comprarsi l’utero di povere donne per poter soddisfare la loro voglia di avere dei figli, e che in televisione hanno detto a Costanza Miriano che gli obbiettava dove era la madre “la madre è solo un concetto antropologico”, devono essere rimasti molto contenti di essere incoraggiati dal papa. Se mai magari avessero sentito qualche pentimento sulla loro azioni, soprattutto rispetto all’orribile pratica dell’utero in affitto, certo il papa li ha confermati nelle loro scelte di vita. Tutto OK.

  5. Paola Meneghello ha detto:

    È la mancanza di giustizia il vero virus nel mondo, non il Covid. Che senza tutti i tagli alla sanità in nome del profitto e del libero mercato, probabilmente avrebbe fatto meno paura. Ma anche l’ipocrisia è un altro grande male: ..invece di chiudere i ristoranti e dover poi distribuire aiuti che sono solo tamponi, non sarebbe meglio mettere i soldi per potenziare i mezzi pubblici, tanto per dirne una? E che dire del papa rivoluzionario che dice e non dice, che fa fuori Becciu a un giorno dallo scandalo, ma che difende il vescovo cileno per mancanza di “evidenze”, salvo poi chiedere scusa quando non sa più cosa dire…e ci si accontenta di frasi dette o non dette sui gay, tanto per buttarla un po’ in caciara, caso mai qualcuno cominciasse a farsi qualche domanda..

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