Le domande del grano in mezzo alla zizzania

La questione Autostrade, le reazioni alla riconversione di Santa Sofia e al controllo di Honk Kong, il Recovery fund, la morte dei due giovani di Terni, il crollo delle nascite in Italia, mons. Viganò conto il Vaticano II: questi i fatti di cronaca riletti alla luce delle Scritture, a loro volta illuminate da essi.
19 Luglio 2020

In un tempo di crisi e frammentazione, difficile da analizzare e per ora impossibile da sintetizzare, la lectio personale delle scritture domenicali, alla luce della cronaca quotidiana, fa risuonare in noi più domande che risposte. Pensiamo perciò sia utile proporvi, con le parole del poeta Rilke, di sostare un attimo in compagnia di queste domande soltanto: «vorrei pregarla di avere pazienza verso tutto ciò che è irrisolto nel suo cuore, e di sforzarsi di provare amore per le domande in sé, come se fossero delle stanze chiuse a chiave, o dei libri scritti in una lingua straniera. Non si affanni, dunque, per ottenere risposte che ancora non possono esserle date, perché non sarebbe in grado di viverle. Ciò che conta è vivere ogni cosa. Viva le Sue domande, adesso. Forse così, un giorno lontano – a poco a poco, senza accorgersene – vivrà già dentro la risposta» (Lettera a un giovane poeta, IV).

 

1^ LETTURA – Non c’è Dio fuori di te, che abbia cura di tutte le cose, perché tu debba difenderti dall’accusa di giudice ingiusto. La tua forza infatti è il principio della giustizia, e il fatto che sei padrone di tutti, ti rende indulgente con tutti. Mostri la tua forza quando non si crede nella pienezza del tuo potere, e rigetti l’insolenza di coloro che pur la conoscono. Padrone della forza, tu giudichi con mitezza e ci governi con molta indulgenza, perché, quando vuoi, tu eserciti il potere. Con tale modo di agire hai insegnato al tuo popolo che il giusto deve amare gli uomini, e hai dato ai tuoi figli la buona speranza che, dopo i peccati, tu concedi il pentimento (Sap 12,13.16-19).

GILBERTO: «Dall’88% a meno del 10%. La partecipazione azionaria della famiglia Benetton dentro ad Aspi sarà ridotta drasticamente. Ma ci hanno provato fino all’ultimo a conservare il potere e la loro forza societaria. Quanto avrebbero guadagnato in umanità e dignità se avessero compreso che ci vuole più potere e forza ad essere giusti e a giudicare con mitezza, che non a difendersi con la forza?».

SERGIO: «Il Dio unico che si cura di tutti e di tutto è testimoniato essere un giudice giusto, perché Egli – pur essendo indulgente e mite – usa la forza e il potere di fronte all’insolenza o alla superbia altrui. È per questo che, rispetto alla questione di Honk Kong, la secolarizzata e mercantile Europa avrà “una reazione molle che la pone in un’altra dimensione rispetto all’asse anglosassone” (molto meno secolarizzato soprattutto negli USA) e che apparirà ingiusta a causa dell’incoerente “rinnovo delle sanzioni verso la Russia”? È per questo che, invece,  il cattolico Conte ha avuto il coraggio di valutare la proposta della famiglia Benetton per il nuovo assetto di Autostrade tardiva (perché effettuata solo quando essa non ha più potuto contare “sulla debolezza dei pubblici poteri”), “imbarazzante” (per il rifiuto di assumersi realmente le richieste risarcitorie legate al crollo del ponte Morandi e per l’accettazione del nuovo regime tariffario solo dopo l’intervento dell’autorità di riferimento) e, per questi “comportamenti predatori e pratiche commerciali scorrette”, tale da comportare l’esclusione di Benetton da Autostrade per l’Italia?».

 

SALMO – Tu sei buono, Signore, e perdoni, / sei pieno di misericordia con chi t’invoca. / Porgi l’orecchio, Signore, alla mia preghiera / e sii attento alla voce delle mie suppliche. / Tutte le genti che hai creato verranno / e si prostreranno davanti a te, Signore, / per dare gloria al tuo nome. / Grande tu sei e compi meraviglie: / tu solo sei Dio. / Ma tu, Signore, Dio misericordioso e pietoso, / lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà, / volgiti a me e abbi pietà (85).

SERGIO: «Interpellato dai giornalisti in merito alla tragica morte dei due ragazzi di Terni, il vescovo Giuseppe Pimontese si è rivolto all’omicida dicendogli: “guarda il dolore immenso procurato alle loro mamme e papà; guarda alla sofferenza di amici e coetanei, privati della gioiosa presenza di Gianluca e Flavio; ascolta il rumore turbolento e minaccioso del rancore che si trasmette in coloro che si sentono uccisi dal tuo gesto insano e mortale. Tutto ciò deve indurti alla consapevolezza della gravità della tua azione. Ma ricordati che anche sul tuo volto Dio Padre riconosce il volto di suo figlio Gesù, che per te è morto perché anche tu sia salvo e viva”. Testimonianza cristiana, questa, difficilissima – soprattutto se, come sostiene una delle due mamme (Silvia), «li hanno ingannati» perché «contrari alla circolazione di sostanze. Non si muore di overdose se non sei drogato, sempre che non ti facciano morire». D’altronde, Dio non viene glorificato dalle genti ogni volta che esse restano meravigliate dal Suo essere ascoltatore misericordioso, attento, paziente, fedele?».

GILBERTO: «L’Europa non ha ancora deciso cosa fare. Sul recovery fund i paesi di Visegrad e l’Olanda si sono messi di traverso, ma le necessità economiche dovute al Covid incombono.  Se si arriverà ad un accordo potremo lodare Dio perché “lento all’ira e ricco di amore e di fedeltà”?».

 

2^ LETTURA – Fratelli, lo Spirito viene in aiuto alla nostra debolezza; non sappiamo infatti come pregare in modo conveniente, ma lo Spirito stesso intercede con gemiti inesprimibili; e colui che scruta i cuori sa che cosa desidera lo Spirito, perché egli intercede per i santi secondo i disegni di Dio (Rm 8,26-27).

GILBERTO: «Al momento quasi 14 milioni di persone sono state infettate nel mondo dal coronavirus e circa 600.000 ne sono morte. Gemiti inesprimibili dello Spirito che intercede presso Dio perché gli uomini si convertano?».

SERGIO: «La diminuzione costante delle nascite (nel 2019 del 4,5% rispetto al 2018), le adozioni nazionali dimezzate e quelle internazionali diminuite di due terzi in un decennio, non corrispondono ai “gemiti inesprimibili” attraverso i quali lo Spirito ci sta pregando di intervenire per aiutare le situazioni di debolezza che provocano queste tragedie demografiche? Basterebbe, come ricordano gli esperti, un assegno importante per ciascun figlio, l’allargamento dell’accesso ai nidi e l’abbassamento dei costi di iscrizione, l’aumento del contributo per le madri e/o i padri in congedo parentale, la concessione di mutui di estremo favore per le neo-famiglie, un maggior numero di aziende family-friendly (con flessibilità organizzativa, telelavoro e smart working, permessi aggiuntivi e integrazione salariale, asili nido convenzionati o aziendali, centri gioco o doposcuola). Basterebbe…».

 

VANGELO – In quel tempo, Gesù espose alla folla un’altra parabola, dicendo: «Il regno dei cieli è simile a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. Ma, mentre tutti dormivano, venne il suo nemico, seminò della zizzania in mezzo al grano e se ne andò. Quando poi lo stelo crebbe e fece frutto, spuntò anche la zizzania. Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: “Signore, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene la zizzania?”. Ed egli rispose loro: “Un nemico ha fatto questo!”. E i servi gli dissero: “Vuoi che andiamo a raccoglierla?”. “No, rispose, perché non succeda che, raccogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. Lasciate che l’una e l’altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Raccogliete prima la zizzania e legatela in fasci per bruciarla; il grano invece riponètelo nel mio granaio”» .. Tutte queste cose Gesù disse alle folle con parabole e non parlava ad esse se non con parabole, perché si compisse ciò che era stato detto per mezzo del profeta: «Aprirò la mia bocca con parabole, proclamerò cose nascoste fin dalla fondazione del mondo». Poi congedò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si avvicinarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell’uomo. Il campo è il mondo e il seme buono sono i figli del Regno. La zizzania sono i figli del Maligno e il nemico che l’ha seminata è il diavolo. La mietitura è la fine del mondo e i mietitori sono gli angeli. Come dunque si raccoglie la zizzania e la si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. Il Figlio dell’uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti quelli che commettono iniquità e li getteranno nella fornace ardente, dove sarà pianto e stridore di denti. Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, ascolti!» (Mt 13,24-43).

SERGIO: «Erdogan con la riconversione di Santa Sofia sembra impersonare il nemico che nel racconto evangelico semina la zizzania. Gli interventi più duri del Patriarca di Costantinopoli e di Mosca (che parlano di umiliazione e minaccia) corrispondono allora a quelli dei servi che vorrebbero subito eliminare la zizzania? Mentre le semplici parole di dolore del Consiglio mondiale delle chiese e del Papa corrispondono maggiormente a quelle di Gesù che invita alla pazienza, per meglio discernere cosa è grano e cosa è zizzania e non confondere l’una con l’altro? Soprattutto quando studiosi come Olivier Roy, Soner Çagaptay, Riccardo Redelli, Franco Cardini sostengono che quello di Erdogan sia solo un tentativo disperato e fallimentare di rafforzare la propria leadership (già isolata nel mondo sunnita e ora a rischio di inimicarsi Putin oltre che Trump)? Oppure, ricordando quanto successe già nel 2015 e 2106, quando il Papa parlò di “genocidio armeno” – ed Erdogan ritirò l’ambasciatore turco presso la Santa Sede – è chiaro qual è il grano e qual è la zizzania, e ha ragione Camillo Langone a chiedere al Papa “una reazione leggermente più tonica”?».

GILBERTO: «Due vescovi, Mons. Viganò, e Mons. Schneider, su circa sei mila in tutto il mondo, e una quarantina di laici, su circa 1 miliardo e 3oo milioni, hanno inteso indicare molto bene quale sia la zizzania (alcune parti del vaticano II e una sua interpretazione) e hanno chiesto di estirparla ben prima del raccolto. Cosa possiamo rispondergli se non vogliamo pure noi ergerci ad angeli “mietitori”?».

Una replica a “Le domande del grano in mezzo alla zizzania”

  1. BUTTIGLIONE PIETRO ha detto:

    Non è abbastanza evidenziato, anche dal Papa, una lettura fondamentale imho del passo evangelico.
    Il Giudizio spetta solo a Dio e non va usurpato.
    Ma qs NON riguarda solo il Giudizio sui kattivi. La logica, molto praticata “fuori”, proclama che il Giudizio di Dio riguarda anche i bbbuoni e, xchè no?, anche i Santi, di cui abbiamo riempito altari, chiese, vie e calendari. Non stava scritto qualcosa su CHI è Santo??

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