La pagina satirica Lercio, dopo la visita di Leone XIV a Montecarlo, ha provato a fantasticare (qui) su un’eventuale Via Crucis nella città monegasca. Ispirandomi a tale provocazione (dello Spirito?), ma cambiando genere letterario e registro comunicativo, ho immaginato una Via Lucis che coinvolgesse i ricchi e i potenti della Terra…
I^ – GLI INGANNI DEL “PAPARAZZO”
Ti ringraziamo o Cristo e ti benediciamo, perché dopo la Resurrezione sei apparso nella tua Luce discreta (Gv 20,14; 21,4; Lc 24,15-16), ma senza nascondere il tuo corpo ferito (Lc 24,40; Gv 20,20.27), affinché anche noi potessimo sperare nella trasfigurazione di ogni nostra e altrui ferita.
I sommi sacerdoti e gli anziani deliberarono di dare una buona somma di denaro ai soldati dicendo: «Dichiarate: i suoi discepoli sono venuti di notte e l’hanno rubato, mentre noi dormivamo. E se mai la cosa verrà all’orecchio del governatore noi lo persuaderemo e vi libereremo da ogni noia». Quelli, preso il denaro, fecero secondo le istruzioni ricevute (Mt 28,12-15).
Ti preghiamo, o Signore, perché i ricchi e i potenti della Terra
comprendano che tutte le loro trame e strategie,
tutti i loro giochi di potere o di guerra,
non producono altro che distruzione –
degli altri e infine di sé stessi –
ottenendo come risultato solo polvere su polvere.
Padre Nostro…
II^ – IL “CAVEAU” DELLA VECCHIAIA
Ti ringraziamo o Cristo e ti benediciamo, perché dopo la Resurrezione sei apparso nella tua Luce discreta (Gv 20,14; 21,4; Lc 24,15-16), ma senza nascondere il tuo corpo ferito (Lc 24,40; Gv 20,20.27), affinché anche noi potessimo sperare nella trasfigurazione di ogni nostra e altrui ferita.
Passato il sabato, Maria di Màgdala, Maria di Giacomo e Salome comprarono oli aromatici per andare a imbalsamare Gesù. Di buon mattino, il primo giorno dopo il sabato, vennero al sepolcro al levar del sole. Esse dicevano tra loro: «Chi ci rotolerà via il masso dall’ingresso del sepolcro?». Ma, guardando, videro che il masso era già stato rotolato via, benché fosse molto grande (Mc 16,1-4).
Ti preghiamo, o Signore, perché i ricchi e i potenti della Terra –
a partire da quelli più vecchi –
comprendano quanto sia vano nascondere
l’inevitabile declino personale e nazionale
con maschere di cera ed imbellettature varie,
così da rendere ancora più mostruoso –
per sé stessi e purtroppo anche per gli altri –
l’ineluttabile evento della morte.
Padre nostro…
III^ – IL “PIN” DI CHI VA CONTROCORRENTE
Ti ringraziamo o Cristo e ti benediciamo, perché dopo la Resurrezione sei apparso nella tua Luce discreta (Gv 20,14; 21,4; Lc 24,15-16), ma senza nascondere il tuo corpo ferito (Lc 24,40; Gv 20,20.27), affinché anche noi potessimo sperare nella trasfigurazione di ogni nostra e altrui ferita.
Gesù si manifestò di nuovo ai discepoli sul mare di Tiberìade. E si manifestò così: si trovavano insieme Simon Pietro, Tommaso detto Dìdimo, Natanaèle di Cana di Galilea, i figli di Zebedèo e altri due discepoli. Disse loro Simon Pietro: «Io vado a pescare». Gli dissero: «Veniamo anche noi con te». Allora uscirono e salirono sulla barca; ma in quella notte non presero nulla. Quando già era l’alba Gesù si presentò sulla riva, ma i discepoli non si erano accorti che era Gesù. Gesù disse loro: «Figlioli, non avete nulla da mangiare?». Gli risposero: «No». Allora disse loro: «Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete». La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci (Gv 21,1-6).
Ti preghiamo, o Signore, perché i ricchi e i potenti della Terra
abbiano invece il coraggio di abbandonare i loro inganni,
di accogliere e vivere la vecchiaia come tempo di saggezza,
per andare controcorrente rispetto al destino di morte e (auto)distruzione
che ha – quasi sempre – contraddistinto i detentori di ricchezze e di potere.
Padre nostro…
IV^ – PERIFERIE IN “YACHT”
Ti ringraziamo o Cristo e ti benediciamo, perché dopo la Resurrezione sei apparso nella tua Luce discreta (Gv 20,14; 21,4; Lc 24,15-16), ma senza nascondere il tuo corpo ferito (Lc 24,40; Gv 20,20.27), affinché anche noi potessimo sperare nella trasfigurazione di ogni nostra e altrui ferita.
Le donne, entrando nel sepolcro, videro un giovane, seduto sulla destra, vestito d’una veste bianca, ed ebbero paura. Ma egli disse loro: «Non abbiate paura! Voi cercate Gesù Nazareno, il crocifisso. È risorto, non è qui. Ecco il luogo dove l’avevano deposto. Ora andate, dite ai suoi discepoli e a Pietro che egli vi precede in Galilea. Là lo vedrete, come vi ha detto» (Mc 16,5-7).
Ti preghiamo, o Signore, perché i ricchi e i potenti della Terra
comincino finalmente ad andare verso le periferie dei loro Imperi,
non più per portare morte e distruzione,
ma per realizzare gratuitamente progetti sociali e politici di risurrezione
elaborati dagli abitanti dei territori martoriati dai loro predecessori.
Padre nostro…
V^ – “PARADISI FISCALI” AL SERVIZIO DEI MALATI
Ti ringraziamo o Cristo e ti benediciamo, perché dopo la Resurrezione sei apparso nella tua Luce discreta (Gv 20,14; 21,4; Lc 24,15-16), ma senza nascondere il tuo corpo ferito (Lc 24,40; Gv 20,20.27), affinché anche noi potessimo sperare nella trasfigurazione di ogni nostra e altrui ferita.
Questi saranno i segni che accompagneranno quelli che credono: nel mio nome scacceranno i demòni, parleranno lingue nuove, prenderanno in mano i serpenti e, se berranno qualche veleno, non recherà loro danno, imporranno le mani ai malati e questi guariranno» (Mc 16,17-18).
Ti preghiamo, o Signore, perché i ricchi e i potenti della Terra
cessino finalmente di evadere ed eludere le tasse
o di “redistribuire” crisi finanziarie e debito privato –
spesso mediante giochi di guerra a tal fine organizzati –
affinché in ogni parte del mondo possano essere assicurati
i servizi sanitari necessari per permettere a tutti i malati
di curarsi (il più possibile) gratuitamente.
Padre nostro…
VI^ – UNA “LOUIS VUITTON” PIENA DI “ORO ZECCHINO” PER GLI AFFAMATI
Ti ringraziamo o Cristo e ti benediciamo, perché dopo la Resurrezione sei apparso nella tua Luce discreta (Gv 20,14; 21,4; Lc 24,15-16), ma senza nascondere il tuo corpo ferito (Lc 24,40; Gv 20,20.27), affinché anche noi potessimo sperare nella trasfigurazione di ogni nostra e altrui ferita.
Quando furono vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero (Lc 24,28-31). Appena scesi a terra, videro un fuoco di brace con del pesce sopra, e del pane. Disse loro Gesù: «Portate un po’ del pesce che avete preso or ora» [e] «venite a mangiare». Nessuno dei discepoli osava domandargli: «Chi sei?», poiché sapevano bene che era il Signore. Allora Gesù si avvicinò, prese il pane e lo diede a loro, e così pure il pesce (Gv 21, 9-13).
Ti preghiamo, o Signore, perché i ricchi e i potenti della Terra
cessino di perseguire super-profitti che affamano sempre di più il mondo,
per immaginare invece strumenti economici che riducano drasticamente
le ingiuste distanze tra i sempre più ricchi e i sempre più poveri.
Padre nostro…
VII^ – LA “SVOLTA” DELLA PACE E DELL’AMORE
Ti ringraziamo o Cristo e ti benediciamo, perché dopo la Resurrezione sei apparso nella tua Luce discreta (Gv 20,14; 21,4; Lc 24,15-16), ma senza nascondere il tuo corpo ferito (Lc 24,40; Gv 20,20.27), affinché anche noi potessimo sperare nella trasfigurazione di ogni nostra e altrui ferita.
La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!». Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. Gesù disse loro di nuovo: «Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch’io mando voi» (Gv 20, 19-21). Otto giorni dopo i discepoli erano di nuovo in casa e c’era con loro anche Tommaso. Venne Gesù, a porte chiuse, si fermò in mezzo a loro e disse: «Pace a voi!» (Gv 20,26).
Quand’ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: «Simone di Giovanni, mi ami tu più di costoro?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci i miei agnelli». Gli disse di nuovo: «Simone di Giovanni, mi ami?». Gli rispose: «Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene». Gli disse: «Pasci le mie pecorelle». Gli disse per la terza volta: «Simone di Giovanni, mi vuoi bene?». Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: – Mi vuoi bene? – e gli disse: «Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene» (Gv 21,15-17).
Ti preghiamo, o Signore, perché i ricchi e i potenti della Terra,
come nella “curva del Tabaccaio” del Gran Premio di Montecarlo,
compiano veramente “una svolta a sinistra di 90 gradi”,
per perseguire la pace e l’amore,
ma non come esse vengono proposte dal mondo,
bensì come esse sono donate da Cristo (Gv 14,27).
Padre nostro…
E così Gesù si ripresenta ancora vivo, vita che ha superato la morte, dono di salvezza all’uomo di ogni tempo. Le donne e gli apostoli poi lo vedono ma cambiato, lo riconoscono nello spezzare il pane, nel ricordare ciò che avevano udito prima da Lui.a convincerli fa notare i segni della crocifissione, che dopo averlo visto morire, non è stato facile accettare la nuova realtà. E questo pensare a una vita eterna ancora a molti è difficile. Infatti il crederlo e possibile soltanto se da Cristo il quale ha dimostrato la sua presenza nello spezzare il pane, con i fratelli e nel citare le Scritture. Vivere Il suo Vangelo non è via facile, ma la Fede in Lui aiuta a riconoscere i segni della sua presenza.Nel sepolcro per terra videro i teli posati la e il sudario che era stato sul suo capo non posato con i teli, ma avvolto in un luogo a parte. Nel Telo della Sindone c’è tutto che corrisponde del Cristo crocifisso, forse necessita soltanto la Fede a confermarne l’autenticità.