L’eco dell’affaire Ravagnani rivela parecchie cose su come oggi si pensi e si viva la vocazione, qualsiasi essa sia.
Paradossalmente qui si individua una linea di continuità con le posizioni del post teismo e di Mancuso
Dio non è più concepito come un soggetto soprannaturale che interviene dall’esterno nella storia, ma come il Mistero immanente del reale
Nel suo percorso teologico l’incarnazione svolge un ruolo centrale, ma progressivamente trasformato rispetto alla tradizione cristiana
Il libro di Stefano Fenaroli su una prospettiva teologica che avanza
Con rammarico, ma con senso di realtà, credo che qualsiasi decisione sul diaconato delle donne sia oggi impossibile.
Un buon tentativo, che raggiunge a metà l’obiettivo di far brillare la monogamia
La frammentazione ha profondamente colpito la società, la famiglia e la persona, ma la nuova Lettera apostolica sull’educazione sembra ferma a 60 anni fa.
...che la Chiesa attraversi la disperazione, che sia soggiogata dal male, che sperimenti pure lei la Pasqua.
La cultura postmoderna ha già corroso la dignità della persona umana, soprattutto quando ne sovrappone il valore alla “perfomance funzionale”.
Abbiamo bisogno di speranza. E allora, chi ha fede, può trovarne una sorgente forte e potente.
Facendo risorgere Cristo e noi, Dio fa qualcosa di assolutamente ordinario e non miracoloso.
Il riposo cristiano è un cambio di postura dell’anima nel quale noi ci lasciamo cullare dall'altalena che è Cristo.
In un mondo spesso individualista, il pellegrinaggio ricorda che la fede è sempre personale, ma mai solitaria.
Un gesto che segnala più di altri che il credente si è consegnato a Dio, ha rimesso la propria vita nelle sue mani
Il digiuno ha una valenza spirituale molto potente, ma anche molto lontana dall’idea espiatoria o purificatoria
La preghiera cristiana non serve a cambiare il cuore di Dio verso di noi, ma a cambiare il nostro cuore verso di lui.
Non parliamo di una accoglienza fatta per assolvere un dovere o per scaricarci la coscienza
Per il cristiano la pazienza è una virtù buona se ha una coloritura ben chiara e soprattutto un limite ben preciso
Tra buonismo, spontaneismo e cattivismo sociale, cos'è la vera misericordia?
Contemplare è la verifica più vera di una fede meno religiosa e più spirituale e carnale al tempo stesso
La mancanza di unità profonda tra persone è sempre un tentativo di rifiutare l’amore che viene da Dio.
L’esperienza cristiana è una esperienza di liberazione, altrimenti ce la stiamo raccontando.
Una ricostruzione ipotetica del conclave, basata su pochi indizi concreti, che spiegherebbe molto di ciò che si sta già vedendo.
Penitenza è dare il meglio di sè nell'amore.
Un'elezione difficile, un conclave incerto, quattro variabili in gioco.
Quando il peccatore decide di confessarsi, Dio ha già emesso il suo perdono. Perciò, che senso resta oggi alla confessione?
Francesco è per la Chiesa un “segno di contraddizione”, come uno spartiacque, tra un prima e un dopo.
Dobbiamo accettare il dato biblico che mostra la conversione come un processo continuo che non ha mai fine.
Il giudizio di Dio si sostanzia di un auto-giudizio che l’uomo si dà, di fronte alla Verità rivelatagli da Dio
La preghiera, l’elemosina e le opere di bene non servono a smuovere Dio, ma a cambiare il nostro cuore e a conviverci sempre di più che Dio davvero ci ama gratis
Possiamo vivere ciò che la vita ci regala, bene o male che sia, continuando a credere che anche lì Dio non ci molla mai?
Il senso cristiano della parola sacrificio è solo quello di togliere ciò che blocca il fluire istintivo del nostro desiderio di amare
Nel giubileo possiamo accettare, significare e offrire la sofferenza che c’è già nella vita, senza andare a cercarne altra.
Gesù Cristo sa bene cosa sono le emozioni e sa come viverle affinché lo Spirito Santo possa allargare il nostro amore
La trascendenza può essere riconosciuta, creduta e vissuta, nella forma dell’amore gratuito e per tutti.
Come abbiamo fatto a colorare di fatica e sacrificio, la costruzione mentale che da significato al giubileo?
Sarebbe ora di smettere di utilizzare questa parola, nel designare il contenuto dell’indulgenza
Sia il linguaggio, sia il modo di pensare l’indulgenza vanno cambiati
La “pena temporale” è una condizione esistenziale inevitabile che non va scontata, ma va assunta e attraversata.
Dobbiamo recuperare un senso diverso della colpa, nella direzione indicata da S. Agostino.
Il regno di Dio modifica fin da subito le relazioni sociali, economiche e giuridiche
Se il peccatore non sentisse qualcuno che lo ama non avrebbe motivo di pentirsi.
Un brano che è la radice di tutti gli altri “segni”, del vangelo di Giovanni.
Quando pecchiamo rifiutiamo di essere amati infinitamente da Lui e andiamo a cercare la nostra pienezza di vita da soli mancando il bersaglio
Possiamo restare sempre in questo sguardo sul mondo, sulle persone, sulle cose?
Quello che Luca dice di Gesù e che accade a lui, vale anche per noi.
La parola più abusata e stravolta del vocabolario, ma anche la più radicale e globale.
La “stella” segnala il tempo dell'avvento di chi porta saggezza e giustizia.
Uno dei testi più densi, potenti e difficili che è una sintesi del mistero di amore che è Dio stesso.
Un piccolo catechismo, una trentina di parole chiave di questo anno giubilare: iniziamo proprio da 'giubileo'
Il testo di oggi prova a dirci come sia possibile, come Maria, essere "madre" di un Dio che salva (Gesù).
La San(t)a Famiglia si mostra qui in tutta la sua tensione interna e fatica relazionale.
"Quando sono rimasta incinta ho capito cosa voleva dire che una vita non si misura, si vive e basta".
Anche se non la frequentiamo spesso, oggi siamo chiamati alla gioia.
La Chiesa non è una ONG non perché condivisione, giustizia sociale e moralità debbano essere dimenticate.
Cosa dice a noi, come credenti, che Maria sia venuta al mondo in questo modo?
Luca mostra le reazioni delle persone alla venuta di Gesù: chi sa guardare il cielo?