Ddl Zan, sessualità e benedizione

Ormai è chiaro che il dibattito sul Ddl Zan è strettamente legato alla visione della sessualità (etero, omo, bi, trans) e a ciò che nel mondo è benedicibile...
4 Luglio 2022

Sulla questione del Ddl Zan si fa sempre più chiaro il fatto che vi siano dei nodi fondamentali da sciogliere: antropologici (la sessualità in tutte le sue forme) e teologici (la benedicibilità di ciò che è umano). Non a caso, dallo scorso autunno, VinoNuovo ha ospitato una serie di contributi che evidenziano la complessità della questione e la ricchezza del dibattito in corso. Li riportiamo di seguito, in ordine cronologico (a partire dal più recente), nella speranza che possano essere utili per ricostuire una visione d’insieme della questione:

5 risposte a “Ddl Zan, sessualità e benedizione”

  1. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Ma questa è Tradizione antica, Oggi in libertà nascono unioni diverse, anche dello stesso sesso, Dove necessario avere un supporto esterno, quello del corpo femminile, nuna madre surrogata,che si trova pagando denaro . Quando il nato vedrà la luce, se da due dello stesso sesso, come distinguere e vedere chi gli è madre o padre? Non sarà che la natura reclamerà in lui e gli farà sentire il bisogno naturale di una altra realtà ?Quanti da adulti sentono la necessita di conoscere le proprie radici!.Un rimprovero nasce dunque rivolto alla società, che non considera e rispetta il diritto che è nella natura del concepito, nato per volere di un Creatore il quale Ha infuso nella creatura fatta si dalla terra ma con quell’Amore he la rende unica, il suo Spirito, a sua immagine e somiglianza.. da un giudice civile dare riconoscimento civile, non potra forse bastare a questo nuovo cittadino la mancanza dell sue naturali radici, sentirsi apolide-,un senza famiglia- !?

  2. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    C’è una campagna elettorale in corso, una foto sul quotidiano,: tante bandierine e tra queste un crocifisso, Ecco, mi dico, tirato in ballo per convinzioni ma anche interesse!? Ma non è stato detto che di religione elle cose civili non si deve parlare per “rispetto” di altre convinzioni? Circa il tema in oggetto, quasi tutti i partiti sono per riconoscere una altra libertà, quella che ogni uomo sceglie di come a viverla. La “famiglia e’ sempre stata cellula della società, pilastro di essa ed è in nome di essa è per conto di essa che si fanno leggi a sostegno e garanzia del suo futuro. Che è quello della società stessa. Essa è Specchio di una società che si rinnova nel tempo così lascia segno della sua storia, di popolo, di nazione. di tradizioni vissute. Con l’unione di due persone maschio e femmina si ha un unicum ed e in questo alveo di amore naturale che nascono i figli .

  3. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Solo riflessioni: sembra di vivere in giorni in cui vengono a emergere, come la schiuma portata dalle onde cozza a riva e lascia ogni sorta di detriti, fatti mai prima percepiti come lo scoppio di una guerra vicina, improvviso anche e l’ affacciarsi il manifestare da più parti e luoghi diversi di una popolazione che sembrava non fosse mai esistita prima: un tradizionale passato, sembra essere stato risucchiato da un presente che improvvisamente si fa realtà nuova emergente la quale si impone arrogando diritti . E’ l’uomo ad aver abbandonato Dio? Superate le divine Scritture o e’ Dio che lascia a se stesso l’uomo, cosi insuperbito in balia delle sue stesse passioni?. Affascinato dal http://www.che lo ha liberato da confini e barriere , proiettandolo Icaro,, verso nuove esplorazioni di vita umana e ipotizzando una nell’infinito ? Non si pensa come con la guerra si muore, se viene a mancare la luce della famiglia il mondo resta al buio?

  4. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Leggendo Rm.1,18, da semplice fedele, mi viene di pensare che forse si Chiede alla Chiesa un coinvolgimento a legiferare su problematiche che sorgono da una società che si è fatta credente di proprie volontà, aspira a un suo diritto a libertà, intende quindi avere riconoscimento del pari a quello di matrimonio cristiano. . News di oggi: due donne si sposano”vince l’amore”. Il diritto all’aborto, tutela la gestione autonoma del proprio futuro.”Riconosceremo i figli delle coppie omogenitoriali” . Sono folle di persone che manifestano e chiedono diritti riconosciuti da una Legge rispondente a una nuova famiglia umana. Ma la Chiesa smentirebbe le promesse che il Maestro, il Risorto, se smentisse il Vangelo, oscurando le verità che lo rendono vitale; aspirare a salvezza eterna, Accogliere e cercare i Figli dispersi quei Fratelli in Cristo il quale è morto per la salvezza di chi crede in Lui

  5. Francesca Vittoria vicentini ha detto:

    Punto di vista: non c’è soltanto la famiglia, l’educazione, il contesto sociale in cui si vive essere condizionamento alla nostra idea di identità, questa va ricercata, libertà nel trovarla, che quindi può non essere come famiglia,educazione,società si aspettano ma che la persona stessa scopre di essere e per questo pretende sentirsi tale in libertà. Interessante articolo in La Stampa odierna, mi vengono domande e un altro punto di vista: “Ciò che penso oggi sara immutato dopo quelle esperienze di vita che ci fanno anche cambiare in maturita?L’uomo invece creato da Dio, al quale in libera volontà si rivolge per avere lumi di maggiore intelligenza, riceve il dono direalizzare un cambiamento, da natura umana lo apre a quella divina, un futuro di vita eterna . Apre il cuore a un amore che se non è solo rivolto a se stessi ma più aperto verso altro/altri, come il fenomeno carsico , fa della vita un fluire verso l’alto.

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