Le voci autorevoli dei cattolici italiani (vescovi, giornali) troppo spesso pretendono di mantenere un'equidistanza di giudizio da fatti che invece meritano giudizi netti, secondo il Vangelo. Hanno paura di perdere consensi? Ma così restano solo ambigui
La Chiesa "docens", per essere ogni tanto anche "discens", non dovrebbe accettare di imparare dal Suo Signore anche quando Egli, nascosto negli altri ed attraverso essi, vuole entrare in forme sconosciute (o dimenticate) nella Sua casa?
Il messaggio di Leone XIV all'Unesco, in questo contesto internazionale, è scomodo perché non offre né soluzioni facili né ricette politiche. Offre qualcosa di più esigente: un appello alla conversione della prospettiva.
L’immagine della «soglia» è molto in voga, ma non è del tutto evangelica, e resta confusa e ambigua. È necessaria, invece, una riappropriazione del concetto di “identità” su coordinate evangeliche, per strapparla alla retorica contemporanea.