Quei «primitivi» dei miei adolescenti

In questo articolo Gilberto Borghi racconta come «una discussione sulle regole morali possa portare anche a ragionamente molto seri sulla dimensione comunitaria del rapporto con i beni». E tu che ne pensi?

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2 risposte a Quei «primitivi» dei miei adolescenti

  1. Jonathan scrive:

    “In questa religione invece la proprietà è privata ma l’uso è condiviso”.
    Non so se sia proprio una religione, ma per alcuni il suo sacerdote è Stallman:
    GPL: GNU General Public License
    ;)

  2. Blas scrive:

    Gilberto, spero che anche le abbia spiegato che gli Yamana hanno vissuto per 6000 anni in delle isole con una superficie equivalente a due regioni italiane e non sono mai stati piu di 3000 abitanti. Vivevano della pesca, nudi coperti grasso animale e sempre vicino ad un fuoco per non morir dal freddo, dormendo in grotte. Non hanno construito nulla, non hanno scritto nulla, nonostante il suo linguaggio fosse particolarmente ricco. Hanno avuto la “fortuna” di essere stati evangelizzati da protestanti puritani che gli obbligarono a indossare vesti ammalandosi perche sempre bagnate. Oltre a questo le malattie europee hanno decimato la popolazione al punto di farla sparire. Ciononostante oggi circa 2000 cileni si riconoscono loro discendenti. Cioé, oggi gli Yamana sono praticamente tanti come al loro “splendore” come popolo, ma poveri vivonoin una societa molto piu egoista, dove regna la propietá privata protetta da due comandamenti sostenuti da una Chiesa “non aggiornata” al nuovo sole del socialismo. Dovresti anch spiegarli, che tutti i tentativi di societa senza propietá privata, kibutz israeliani, comunitá hippie americane, socialismo reale sovietico, cubano, vietnamita etc. Tanto per disociare il cattolicesimo dalle teorie che dicono che é meglio vivere all´epoca delle caverne.

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