Un mazzo di fiori in tasca

In questo articolo Gilberto Borghi parla dell’allergia dei ragazzi a essere giudicati (in classe ma non solo) e del bisogno di aprire altri canali di comunicazione per incrociare davvero le loro domande più profonde. E tu che ne pensi?

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Una risposta a Un mazzo di fiori in tasca

  1. Francesca Lozito scrive:

    Gilberto, hai colto. I giudizi facili, invece di accogliere il bisogno di senso e spiritualità.
    Purtroppo non vale solo per i preti, ma anche per le a volte stantie comunità parrocchiali e per tanti laici che vi sono dentro da tanto tempo.
    Complimenti, davvero bello questo post.

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