Stati Uniti, la disfida delle suore

In questo articolo Maria Teresa Pontara Pederiva scrive: «Fa discutere negli Usa l’indagine della Congregazione per la Dottrina della fede sull’organismo che riunisce quasi l’80 per cento delle religiose americane». E tu che ne pensi?

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18 risposte a Stati Uniti, la disfida delle suore

  1. Federico Benedetti scrive:

    Anche la teologia della liberazione ha degli aspetti positivi accanto ad altri decisamente più problematici e ad eccessi assolutamente inaccettabili. Lo stesso per le posizioni presentate dal post, apparentemente portatrici di una “ventata di aria fresca”, di valori buoni, di vicinanza ai bisogni delle persone. Come dice l’autrice, tutti simpatizzano per le suore piene di buona volontà e pochi mezzi contro le resistenze dei vescovi “ricchi e potenti”. Tuttavia ognuno è chiamato ad un compito diverso nella Chiesa e ai vescovi tocca anche la parte meno entusiasmante, meno appassionante, meno commuovente: trovare una sintesi tra le più disparate esigenze della comunità, provare una mediazione con il potere politico, mantenere un equilibrio tra posizioni apparentemente divergenti (accogliere i divorziati senza sminuire l’indissolubilità del matrimonio, aiutare le donne che affrontano gravidanze indesiderate senza contraddire il diritto alla vita del concepito, accettare le diverse identità sessuali senza avvilire l’istituto del matrimonio, promuovere l’autonomia del laicato senza menire meno ai doveri pastorali della gerarchia, …).
    Le suore americane probabilmente svolgono i loro compiti precipui in modo impeccabile, ma non devono dimenticare che, nella complessità della vita della Chiesa, non è così facile avere una visione d’insieme sufficiente per poter proporre posizioni veramente condivise da tutti e coerenti con il Vangelo. I nostri vescovi ci provano e tutti noi siamo chiamati a collaborare con loro, senza pretendere che le nostre soluzioni siano migliori di altre.

    • Massimo Menzaghi scrive:

      “tutti noi siamo chiamati a collaborare con loro, senza pretendere che le nostre soluzioni siano migliori di altre.”

      senza che poi ci accusino di battibeccare, me lo traduce in vita vissuta?

      comunque vede che i problemi di comunicazione ci sono? Se tutti capissero quanto è ingrato il compito dei vescovi e quanto invece è disinvoltamente gratificante quello di tutti gli altri, aquisterebbero molto più appeal…

      • Federico Benedetti scrive:

        Ogni diocesi ha i suoi strumenti, sicuramente anche la sua. Capisco le difficoltà di chi è abituato a rivolgersi ad altre “botteghe”, ma a volte basta veramente poco. Bussi alla porta giusta ed avrà risposte adeguate.

  2. Marianna Marchesi scrive:

    Un tempo le suore erano simbolo di una certa religiosità bigotta, più incline alla pratica che alla teologia, e di una morale rigida, mentre la “novità” veniva dai giovani sacerdoti, freschi di studi e portatori di un certo entusiasmo giovanile, aperti al nuovo. Adesso capita di vedere le suore alle manifestazioni femministe e magari al GayPride e i seminaristi in abito talare.
    Non me la sento di apprezzare per un atteggiamento di “disfida”, da qualunque parte arrivi, specialmente poi da chi ha fatto voto di obbedienza. Lo stile cristiano, proclamato nel vangelo di oggi (amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli) non è quello delle rivendicazioni e delle sfide.

  3. Ireneo scrive:

    Dunque, è sbagliato ‘mettere sotto inchiesta’ l’LCWR riguardo a specifici e determinati problemi dottrinali, in quanto sotto altri aspetti – non dottrinali – ha mostrato di ‘tenere alla vita’.
    Inoltre, è sbagliato contraddire l’LCWR, e mostrare che c’è qualche punctum dolens, perché esse hanno un grande appoggio popolare.
    Infine, l’LCWR pensa diverso, e del diverso non bisogna avere paura, tout court.

    A me sembra che il primo atteggiamto si chiami compromesso, il secondo si chiami politica demagogica ed il terzo si chiami relativismo. Tutti e tre atteggiamenti poco cristiani, soprattutto cosiderando che stiamo entrando nell’anno della fede, non nell’anno delle politiche sociali.

    Secondariamente, si faceva notare che l’età media di queste suore è di oltre 70 anni (74 per la precisione). Bene, questo è segno di vitalità e di ‘appeal’ nei confronti delle nuove generazioni? Quante novizie hanno le congregazioni che fanno capo all’LCWR?
    Negli anni 90, proprio a causa della deriva ‘liberal’ dell’LCWR, la Santa Sede ha autorizzato la nascita di un’altra associazione, cui fa capo il restante 20% degli ordini femminili americani, la CMSWR. Le consacrate che fanno capo a questa associazione, più fedele al Magistero, hanno un’età media di 60 anni, ed oltre il 40% delle loro comunità ha almeno 5 novizie, contro il 9% delle comunità dell’LCWR, numericamente più sterili.

    Siamo certi che i principi del think different, l’avvicinarsi al mondo allontanandosi dal Magistero, la rinuncia ad una serie di forme considerate con sufficienza ‘anacronistiche’, sia ossigeno per gli ordini religiosi, che pure è auspicabile vivano e si tramandino? Quante donne, che pure plaudono pubblicamente e democraticamente alle suore dell’LCWR, poi si faranno novizie?

    Bene fa la Congregazione per la Dottrina della Fede, in spirito di fraterna correzione, a cercare di fare chiarezza dal punto di vista dottrinale in questa associazione, senza nulla togliere al valore del loro operato sul piano sociale.

    E bene fanno i Vescovi americani ad opporsi strenuamente a quei punti della riforma sanitaria dell’amministrazione Obama in contrasto con la dottrina della Chiesa, su cui l’LCWR democraticamente sorvola, perché così fanno cultura cristiana, e la cultura produce frutti duraturi.

  4. Maria Teresa Pontara Pederiva scrive:

    Grazie a voi. Il post indica già una situazione complessa.
    Se si vuole allargare lo sguardo all’altra organizzazione di suore (circa 8.000 in tutto): è sorta nel 1992, con l’attivo sostegno dell’allora arcivescovo di Boston, card. Law, costretto alle dimissioni per la questione pedofilia e il cospicuo finanziamento di Carl Anderson, influente avvocato ed ex funzionario della Casa Bianca all’epoca dell’amministrazione Reagan.
    Del resto è accaduto anche alle Girls Scout, il ramo femminile americano, che ha visto sorgere una parallela organizzazione di stampo conservatore. A braccetto della politica, quindi.
    Fa sorridere, comunque – dalla terra di Rosmini, già all’indice e poi fatto santo – che alla guida della Congregazione vaticana, al posto del card. Levada, si affacci il nome di un tedesco, ben conosciuto quindi dal papa, che guarda con favore alla teologia della liberazione …

    • Ireneo scrive:

      Mi chiedo quindi, è sufficiente guardare al mecenate o al fondatore per giudicare tutta un’organizzazione? Ad esempio, l’indegnità di un Maciel basta per liquidare tutti i Legionari di Cristo, o uno Spronck per giudicare tutti i Salesiani belga e magari tutto il mondo salesiano?

      Sono certamente episodi dolorosi e da condannare e tuttavia, concretamente, mi sembra basti dare un’occhiata ai rispettivi siti della LCWR (https://lcwr.org/) e della CMSWR (http://www.cmswr.org/) per rendersi conto di quanto la prima faccia davvero politica, mentre la seconda se ne astenga (e, peraltro, si capisca subito che sia un’organizzazione cattolica…).

    • Giovanni scrive:

      Ricapitolando: le organizzazioni di stampo conservatore fanno politica, quelle di stampo progressista, “disfide” a parte, no…

  5. lucio croce scrive:

    Si può dire che Carl Anderson, “Supremo Cavaliere” dell’ “Ordine dei cavalieri di Colombo”, istituzione americana in possesso di un potere politico e finanziario enorme, è un rocciosissimo conservatore che iniziò la sua ascesa quando Reagan lo volle con sè alla Casa Bianca? L’Ordine, che si autodefinisce “il braccio destro forte della Chiesa”, è un impero economico che conta nelle sue file politici, finanzieri, banchieri e industriali. Solo le sue polizze assicurative ammontano a oltre 85 miliardi di dollari; il suo patrimonio supera i 15 miliardi e mezzo. Anderson è ora tra i candidati alla presidenza dello Ior, dove già figura nel Consiglio d’amministrazione e dove ha votato per la rimozione di Ettore Gotti Tedeschi. Di per sè, non c’è nulla di male ad essere un esponente al più alto livello dell’establishment finanziario americano; si può però dire che la sua molto cospicua beneficenza a determinate istituzioni cattoliche (così come quella elargita dall’”Ordine”: in dieci anni qualcosa come un miliardo e mezzo di dollari) potrebbe forse essere dettata, più che da buon cuore, da altre motivazioni? D’altronde, ha senso sorprendersi? Anche il ricco episcopato USA, uno dei più conservatori nell’ambito della Chiesa, è ora in buona parte filo-repubblicano, mentre un tempo, quando l’America era ancora in mano ai WASP, era in prevalenza filo-democratico. Pecunia non olet e, d’altro canto, c’est l’argent qui fait la guerre. Saluti

    • Federico Benedetti scrive:

      E’ certo che sia solo una questione di soldi e che la propensione politica dell’episcopato cattolico (in sintonia, mi pare, con buona parte del mondo protestante) non sia dovuta anche alle prese di posizione dei due partiti nell’ambito di quei valori che da noi in Italia sono chiamati “non negoziabili”?

  6. mariateresa scrive:

    ho notato che il cardinale Law è diventato per molti il sempre necessario bubusettete o demonio.
    Anche per il caso Orlandi è stato tirato fuori sul Corriere in una pseudoinchiesta e ora vedo che anche nel caso di specie, come si dice, può svolgere il suo ruolo repulsivo. Non si vede perchè sulle suore di un’altra organizzazione debba ricadere il biasimo o il sempre desto orrore che sta sulla testa del cardinale Law.
    La cosa più sensata che ho letto sulle suore della LWCR l’ho letta qui
    http://www.catholicculture.org/commentary/otn.cfm?id=920
    Per caso anche questo autore è legato a Law o ci possiamo accostare?
    In generale non mi piacciono le canonizzazioni in vita, come mi pare stia avvenendo in questo articolo per le suore del LWCR(come, all’inverso, le condanne all’inferno preventive)e la divisione del mondo in buoni, aperti di idee da una parte e malvagi, reazionari, amici di pedofili dall’altra .
    Non conosco il mondo americano e non voglio sbandierare una competenza che non c’è, ma non intendo nemmeno accettare uno schema manicheo come questo.
    Mi documenterò volentieri, ma l’aureola alle suore ancora non la metto.

  7. lucio croce scrive:

    Pecunia non olet; ma quelle persone serie e concrete che erano gli antichi romani (peccato che assomigliamo loro poco)dicevano anche: beneficium accipere libertatem est vendere

  8. LucaGras scrive:

    Negli USA è iniziata la campagna elettorale e i vescovi si sono schierati. Ma il turbamento della “pax religiosa” – o meglio, l’interruzione del “cessate il fuoco” – nella Chiesa cattolica statunitense apre uno scenario di conseguenze imprevedibili: a tutto danno, in ogni caso, della capacità di “cattolicità”, in una polarizzazione sempre più esasperata che coinvolge trasversalmente tutte le confessioni.
    Accanto a questa facile valutazione, una domanda più tecnica: è pensabile che l’iniziativa della Congregazione per la dottrina della fede, insieme ad altre emerse nelle ultime settimane, rappresenti la conclusione di linee avviate durante il mandato del cardinal Levada, o piuttosto l’istruzione di pratiche destinate a una parola conclusiva dopo le imminenti dimissioni di quest’ultimo?

  9. don Leonardo Scandellari scrive:

    Mi piacerebbe leggere un commento da parte di qualche religiosa.

  10. Lionel Andrades scrive:

    FOR FIVE YEARS CARDINAL LEVADA HAS BEEN ALLOWING DISSENTING SISTERS TO RECEIVE THE EUCHARIST

    Even Fr. Hans Kung who rejects the dogmas on the infallibility of the pope and extra ecclesiam nulla salus, since he believes that Lumen Gentium 16 refers to an explicit exception, is allowed to offer Holy Mass.

    If Cardinal Kurt Koch says Jews do not have to convert in the present times (May 16,2012 University of St. Thomas Aquinas, Rome) and still be a Catholic can we not expect the LCWR sisters to dissent.?

    Cardinal Koch says Jews are the Chosen People of God even though Vatican Council II (NA 4) says Catholics are the New People of God. A speaker who will address the LCWR in August also says strange things in the name of Vatican Council II or opposed to the teachings of Vatican Council II.

    The investigation of the sisters was underway for five years and they were allowed to receive the Eucharist during that time. Even now they are still allowed to receive the Eucharist.

    Sr. Margaret Farley’s writings are now well known. She is still allowed to receive the Eucharist.
    -Lionel Andrades

  11. Lionel Andrades scrive:

    If the Letter of the Holy Office 1949 said that the baptism of desire was an exception to the dogma they made a mistake: So why cannot the Leadership Conference of Women Religious hold the literal interpretation of extra ecclesiam nulla salus along with implicit baptism of desire ?

    Extra ecclesiam nulla salus is at the centre of the LCWR problems e.g. in her LCWR keynote address in 1997 Sr. Sandra Schneider(1) said ” It can no longer be taken for granted that the members [of a given congregation] share the same faith.” Why, because they don’t believe in the dogma?

    In an LCWR keynote speech in 2007 Sr. Laurie Brink, O.P. spoke of “four different general ‘directions’ in which religious congregations seem to be moving.” She said that “not one of the four is better or worse than the others.” One of the directions described is “sojourning,” which she says “involves moving beyond the Church, even beyond Jesus. The Church is not necessary for salvation?

    LCWR speakers also explore themes…that are frequently ambiguous, dubious or even erroneous with respect to Christian faith writes Bishop Leonard P. Blair.(2)The errors and ambiguity are there because they do not believe in the dogma on exclusive salvation being there in only the Catholic Church.

    The speaker in August is Sr. Schneider since the LCWR do not believe in the dogma extra ecclesiam nulla salus.They probably assume like so many Catholics, influenced by the secular media, that the Church no more teaches this dogma. They believ Cardinal Francesco Marchetti-Selvaggiani in the Letter of the Holy Office suggested that the baptism of desire is an exception to the literal interpretation of the dogma. So the sisters write off the dogma and Vatican Council II (AG 7).

    In other words a cardinal can overrule an ex cathedra dogma (Cantate Domino, Council of Florence etc) and also Vatican Council II.

    If Cardinal Francesco Marchetti-Selvaggiani assumed that Fr. Leoanrd Feeney was wrong because he denied the baptism of desire then the cardinal made a mistake. Since the baptism of desire is irrelevant to the dogmatic teaching. It is always implicit.

    So there is nothing which prevents the LCWR affirming the literal interpretation of the dogma extra ecclesiam nulla salus along with implicit-to-us and explicit-to-God baptism of desire, invincible ignorance, a good conscience and being saved with the ‘seeds of the word’.

    When the LCWR affirms the literal interpretation of the salvation dogma Sr. Schneider will appear heretical.The LCWR would be able to support their views with Vatican Council II (AG 7) while there is no text in Vatican Council II which Sr. Schneider could use, as a reference for her teachings.The LCWR would be faithful to the Magisterium of the centuries, to Vatican Council II and magisterial teachings like Dominus Iesus 20 and the Catechism of the Catholic Church 845,846.
    -Lionel Andrades

  12. raffaele ibba scrive:

    Lc 16,13 «Nessun servitore può servire due padroni, perché o odierà l’uno e amerà l’altro, oppure si affezionerà all’uno e disprezzerà l’altro. Non potete servire Dio e la ricchezza».
    Gesù perdonaci perché ci fidiamo dei soldi e del potere e diffidiamo di te, Re e Signore.
    ciao r

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