Nella sua rubrica DIMMI UNA PAROLA Luigi Accattoli rilancia una frase del cardinale Ersilio Tonini sullo sguardo alla vita nell’età che avanza. E tu che ne pensi?
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Titolo e frase sono una bella fotografia del card. Tonini, ospite fisso della nostra valle di Fassa finché la salute gli ha consentito di soggiornare a grandi quote. Meraviglia, stupore, gratitudine sono parole con cui iniziava la celebrazione in una chiesa zeppa di turisti dove le vetrate fondevano l’assemblea con le cime circostanti. Ma poi era il tono e lo stile di un linguaggio con cui si rapportava ai fedeli che facevano la differenza: parole “giovani”, attuali, segno di chi vive nell’oggi con lo sguardo rivolto al futuro e non al passato. E con questo spirito, in tutta umiltà, prestava volentieri il suo servizio durante il periodo di ferie (liturgie, confessioni, visita agli ammalati).
Per singolare coincidenza l’anno di nascita è il medesimo di un suo confratello, nostro parrocchiano, cui abbiamo dato l’ultimo saluto solo due giorni fa: mons. Giuseppe Cagol. Per 28 anni aveva prestato servizio, in qualità di segretario, presso il vescovo di Assisi, Giuseppe Placido Nicolini (1877-1973), suo zio da parte di mamma. Mons. Nicolini, benedettino di origine trentina, fu il vescovo che salvò la vita a numerosi ebrei scampati alla deportazione nazi-fascista – ed è stato proclamato “giusto fra le nazioni” dallo stato di Israele – e il suo segretario ne ha condiviso il rischio per anni e anni. Alla domanda di chi gli chiedeva in merito, rispondeva semplicemente: “Non ho mai pensato quanti anni mi restavano da vivere, occorre essere pronti in ogni momento, ma con la coscienza a posto, per aver servito bene”.
Dico che quando si ha la fortuna di ascoltare queste meravigliose persone che avanti negli anni hanno ancora molto da dire a chi li incontra, e oltre al Sig.cardinale Tonini che è esempio ho avuto la fortuna di ascoltare le omelie di un altro sacerdote don Giulio Andreini che durante i mesi estivi sostituisce i confratelli a Dobbiaco….ascoltarli è come trovare calore accanto a un fuoco a legna, il loro parlare delle cose di Dio riempie il cuore e l’animo del conforto che la Parola evangelica comunica, non sono lezioni, non sono spiegazioni, non sono lecture filosofiche, ma provengono da persone di una fede provata e la loro parola lascia il desiderio di tornare a sentirla. Il Santo Padre dovrebbe incontrarli per provare consolazione e conforto
Francesca Vittoria
La vecchiaia come la foce di un fiume che sta per riversarsi nel mare. Bellissimo, metafora stupenda anche se a 43 anni e due figli piccoli più uno in arrivo la sento ancora lontana.
Come ti capisco Francesca, quando parli di cuore riempito dal conforto della Parola.
Io ho avuto l’onore di incontrare il card. Tonini due volte negli anni ’90: la prima volta nella sua abitazione di Ravenna, presentato da un comune amico. E l’ho anche abbracciato!
Ho avuto la sensazione di una “mente da gigante” in un fisico dall’apparenza molto fragile (però è arrivato molto vicino ai 100 anni).