La libreria di VinoNuovo
Il gran rifiuto. Perché un papa si dimette
Cronaca degli ultimi pagani.

in collaborazione con


vedi la libreria»
La perla
a cura di M.T. Pontara Pederiva
Timothy Radcliffe
Queriniana 2013
Martin Werlen
Edizioni San Paolo 2013
Massimo Faggioli
EDB 2013
Paolo Fucili
Elledici 2012
Joan Chittister
Così una benedettina della Pennsylvania ha attualizzato le parole del Credo
Ortensio da Spinetoli
La Meridiana 2012
Giulia Paola Di Nicola - Attilio Danese
Effatà 2012
Sabino Frigato
La forza educativa della dottrina sociale della Chiesa (Elledici 2012)
Giuseppe Ruggieri
Einaudi 2012
Maria Pia Giudici
Edizioni Paoline 2012

Facebook, internet e i digital media
di Paolo Padrini | 22 luglio 2012
Una guida per genitori ed educatori. Edizioni San Paolo 2012

Che cosa rappresenta Facebook per i ragazzi di oggi? Cosa significa per loro "esserci" con un profilo e una foto? E, come genitori, ha senso diventare "amici" dei figli? Per non parlare del "tempo" passato su internet: siamo sicuri che, staccandoli da un PC la loro "connessione" sia terminata? E poi è vero che la vita che conta non sia quella online (connessa), ma quella offline-disconnessa?

Fa riflettere il testo di Paolo Padrini, prete piemontese classe 1973, licenza in Teologia pastorale con indirizzo Comunicazioni, collaboratore del Pontificio Consiglio per le comunicazioni sociali, fondatore di mediacath e ideatore - primo al mondo - dell'applicazione iBreviary. Uno che della tecnologia non ne fa un mito, ma neppure uno spauracchio (come quanti la temono), perché lui la tecnologia la conosce - e grande è la sua competenza informatica - ma soprattutto la domina e la modella a seconda dello scopo. Non è un teorico, è un prete che ha deciso di vivere nell'oggi delle persone a lui affidate, soprattutto giovani, un prete che trascorre settimane insieme ai ragazzi in campeggio e che presta servizio nella pastorale, un prete che utilizza l'iPad e l'iPhone, come tanti altri di oggi, giovani e adulti. Un prete a contatto di genitori ed educatori di cui ascolta e condivide ansie e interrogativi circa la vita dei figli e il loro futuro. E fa anche pastorale vocazionale, convinto che non si possa disgiungere dalla vita di oggi che è fatta di tecnologia quotidiana, ma il cui uso - dice - deve essere "intelligente".

Don Paolo ha scritto questo breve saggio (96 pagine) per condividere le riflessioni sull'uso di internet e i digital media, dimostrando che possono anche diventare luoghi di relazioni (autentiche o no, né più né meno di quelle faccia a faccia), l'importante è poter contare su una "dieta sana", che significa alimentarsi di un po' di tutti i nutrienti.

Mi sembra significativo questo passo tratto dall'Introduzione "Chi ha paura della foresta virtuale?"

"Credo che la foresta di Biancaneve ci aiuti, in parte, a comprendere e a problematizzare la realtà del mondo nel quale si trovano a vivere i nostri figli.

Si tratta di un mondo compreso in modo differente da noi che siamo adulti e dai nostri ragazzi: un mondo nel quale si sperimenta una consapevolezza fatta di esperienze positive e negative, di solitudine e di fuga, di incontro e di curiosità, perfettamente in linea con la stessa esperienza "reale" che i nostri stessi ragazzi vivono alla loro età così bella e difficile.

Ecco: questa è la prima considerazione che mi preme fare.

Il Bosco per Biancaneve non è un luogo incantato, irreale. Esso al contrario è un luogo molto concreto, fatto di elementi misteriosi e di incontri reali.. Così come la foresta, lo spazio di internet per i nostri ragazzi non può essere semplicemente compreso come uno spazio di fuga dalla realtà, un luogo di passaggio, irrilevante o peggio esclusivamente pericoloso.

Il bosco per Biancaneve non è pericoloso: è solo nuovo e grande, inesplorato e popolato da creature straordinarie e magiche.

Così è internet (usciamo ancora dalla metafora fiabesca) e così sono i media digitali: uno spazio di novità, abitato da creature mitiche (rappresentazioni del sé, delle proprie paure e necessità profonde), uno spazio concreto tanto quanto il muro dei giardinetti sul quale passano le estati i nostri figli (sempre con il telefonino in mano, ovviamente).

In questo volume cercheremo di descrivere questo spazio, le sue dinamiche educative, le sue problematiche e le sue potenzialità.

Cercheremo di farlo con sguardo realistico e attento, soprattutto in mood umano e rispettoso.

Cercheremo anche di farlo in modo concreto, non già sviscerando concetti astratti e dotti, quanto imparando a conoscere alcuni di questi spazi, perché no, anche con sguardo curioso e desideroso di conoscere (senza lasciarsi tentare dal giudizio a priori).

Cercheremo soprattutto di farlo muovendoci (me ne rendo perfettamente conto) su un crinale molto scosceso. Gli strumenti di cui parleremo saranno analizzati in modo molto specifico, in quanto non è nostra intenzione proporre un manuale di astratta teoria, quanto piuttosto un sussidio il più possibile utile e pratico. Facendo ciò, però, corriamo necessariamente il rischio di veder cambiare nella loro struttura e soprattutto nei loro meccanismi di funzionamento gli stessi strumenti "pratici" con i quali ci confronteremo.

Per questo motivo cercheremo di problematizzare elementi comunicativi ed educativi che vadano al di là del mero meccanismo tecnologico. Forse non sempre ci riusciremo, e proprio per questo proponiamo a voi lettori, di utilizzare questo volume in modo "interattivo", sfruttando soprattutto il blog tematico "Genitori e internet: una guida condivisa" che procederà parallelamente ad esso. Attraverso il blog sarà possibile aggiornare i contenuti di questo libro, incontrare in rete l'autore, nonché proporre nuovi argomenti di riflessione e discussione".

A cura di Maria Teresa Pontara Pederiva

 

 

Commenta e leggi i commenti per questo articolo


Vedi anche
30/12/2011 SECONDO BANCO
Il Natale di Mara
di Gilberto Borghi
14/09/2011
In vacanza con i figli adolescenti
di Maria Elisabetta Gandolfi
12/09/2012
Preghiera di una mamma il primo giorno di scuola
di Shannon Lowe
04/07/2012
Caro figlio da 18 giga
di Stefano Camasta
26/06/2012
Se la vita diventa un "book"
di Stefania Falsini

Versione stampabile
Invia ad un amico
Scrivi a Vino Nuovo
Condividi su Facebook




Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore.
www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi
un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001
Web Design www.horizondesign.it