ROBE DI RO.BE.
La seconda voce di Galli della Loggia
di Roberto Beretta | 06 luglio 2012
La logica del «mondo» oggi non è solo secolarismo o relativismo, ma anche una cinica filosofia del successo che sembra aver corroso ogni legame e ideale

Seguito «laico» dell'articolo precedente. E stavolta la citazione da commentare è di Ernesto Galli della Loggia, autorevole editorialista del «Corriere della Sera», tradizionalmente attento ai temi cattolici. Se nella scorsa puntata il segretario Cei monsignor Crociata lamentava una presenza «impura» dei credenti in politica, adesso è il politologo liberale ad additare invece un'assenza degli stessi dagli ambiti civili o del cosiddetto «pre-politico».

Scrive infatti della Loggia:«Se il sistema politico non ha bisogno di un partito cattolico, viceversa di una voce cristiana, e dunque anche cattolica, di un'iniziativa politica alta che rechi il segno di quell'ispirazione, l'Italia ha sicuramente bisogno... Sarebbe davvero singolare che l'ethos cristiano - ma vorrei dire religioso in genere - che a dispetto di ogni secolarizzazione permea ancora di sé vaste masse di italiani, restasse estraneo proprio rispetto a questa sfida. Che alla fine è una sfida innanzi tutto culturale e ideale. Non si tratta di politica, ma di altro. Si tratta di contribuire alla costruzione di una cultura civica, di rafforzare un insieme di valori pubblici, di costruire disposizioni d'animo collettivo orientate al bene comune. Ed è qui proprio che però il silenzio cattolico è più alto... La sola voce cattolica che oggi si fa sentire nello spazio pubblico sembra essere quella che si concentra sul tema (significativo, chi ne dubita?, ma certo non proprio generale) della "difesa della vita". Per il resto l'impressione è che nel campo cattolico tutto tenda a ridursi tra i fedeli a un certo astratto moralismo, e al vacuo, sempre prevedibile, precettismo delle relazioncine somministrate mensilmente nelle riunioni della Cei».

Dunque i cattolici italiani appaiono in deficit etico non solo quando vanno in politica, come ammetteva timidamente Crociata, ma pure ­- a sentire l'editorialista che un tempo fu ascoltatissimo da Ruini - sarebbero ormai in debito assoluto persino in ciò che le gerarchie e la voce comune hanno sempre indicato come lo «zoccolo duro» del cristianesimo italiano: ovvero la presenza sociale e culturale. «Per tornare a muoverci - conclude Galli della Loggia, pensando ovviamente al versante politico - avremmo bisogno di respirare aria nuova, di ascoltare idee coraggiose, di scorgere nuovi orizzonti»; però nemmeno la Chiesa sembra più capace di fornire questi ingredienti.

Non so a questo punto se sia più drammatica la diagnosi del monsignore o quella del giornalista. So tuttavia che in ambedue trovo parecchio di vero -­ e di complementare. Avendo puntato sul «tutto e subito» nell'approccio coi partiti, difatti, abbiamo perso la consapevolezza della necessità di prospettive a più ampio respiro; ovvero, visto dalla parte opposta: non avendo più fiducia nella bontà (pur a lunga scadenza) delle nostre idee, abbiamo preferito imbroccare le scorciatoie dei mercanteggiamenti e della realpolitik. Le due cose si tengono, e anzi culturalmente finiscono per costituire un unico clima: quello di chi abbandona la pazienza di una ricerca lunga e faticosa nonché l'umiltà di considerare il potere come strumento, per abbracciare invece il trionfo dell'immagine, la teoria dei perpetui vincenti.

Sarebbe proprio tempo di misurare quanto la Chiesa italiana si sia lasciata «inquinare» da questo clima, perché l'attuale temperie del «mondo» non è costituita soltanto dal secolarismo o dal relativismo, ma anche da una cinica filosofia del successo che in Italia sembra aver corroso ogni legame e ogni ideale. Anzi, quasi quasi mi viene un sospetto: vuoi vedere che - sotto sotto - l'opinionista «laico» del Corrierone, sostenendo che non siamo all'altezza della «sfida innanzi tutto culturale e ideale», sta rimproverando a noi cattolici di non avere abbastanza fede?

 

Commenta e leggi i commenti per questo articolo


Vedi anche
16/04/2013 ROBE DI RO.BE.
Quel paragone con la «casta»
di Roberto Beretta
29/06/2012 ROBE DI RO.BE.
Quelle parole di Crociata sui corrotti
di Roberto Beretta
02/02/2011
Sulle nostre gambe
di Alessandro Speciale
18/04/2013
La preghiera «per i governanti»
di Giorgio Bernardelli
10/04/2013
Civitanova Marche e noi
di Diego Ruggiero

Versione stampabile
Scrivi a Vino Nuovo





Roberto Beretta

Roberto Beretta, giornalista e saggista. Ha scritto 25 libri, quasi tutti di argomento religioso, di «destra» (Storia dei preti uccisi dai partigiani , Il lungo autunno, controstoria del Sessantotto cattolico ) e di «sinistra» (Chiesa padrona , Le bugie della Chiesa). Gli ultimi lavori sono: Fake pope. Le false notizie su papa Francesco (San Paolo), Fuori dal Comune. La politica italiana vista dal basso (Edb), Oltre l'abuso. Lo scandalo della pedofilia farà cambiare la Chiesa? (Ancora) Ha due figli e ancora una gran voglia di dire la sua.

leggi gli articoli »
Ogni opinione espressa in questo sito è responsabilità del singolo autore. www.vinonuovo.it è un blog in cui ci si confronta su temi e problemi dei cattolici oggi in Italia.
Come tale non rappresenta una testata giornalistica e non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 7.03.2001

Cookies: ai sensi della normativa sulla privacy si informano gli utenti del presente sito che, ai fini di garantire un ottimale funzionamento dello stesso, viene fatto utilizzo di cookies. I cookies sono piccoli file di dati che i siti visitati dall'utente inviano solitamente al suo browser, dove vengono memorizzati per essere poi ritrasmessi agli stessi siti alla successiva visita del medesimo utente. Alcune operazioni non potrebbero essere compiute senza l'uso dei cookies, che in alcuni casi, sono quindi tecnicamente necessari. I cookies utilizzati nel presente sito sono di tipo tecnico ed hanno lo scopo di garantire il corretto funzionamento di alcune aree del sito stesso e di ottimizzare la qualità di navigazione di ciascun utente. Non vengono utilizzati cookies di profilazione.
Web Design www.horizondesign.it