Luigi Accattoli già giornalista della Repubblica (1976-1981) e poi del Corriere della Sera (1981-2008), ora collabora al Corriere della Sera, a Liberal. Scrive per la rivista Il Regno da 37 anni. Modera il blog www.luigiaccattoli.it
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La chiesa parrocchiale di Santa Francesca Romana, nella periferia di Roma, era stracolma sabato 16 giugno per l'ultimo saluto a Chiara Corbella. Era presente anche il cardinale Vicario Augusto Vallini che l'ha chiamata "nuova Gianna Beretta Molla", rievocando la vicenda dell'ultima gravidanza intrecciata con un tumore alla lingua che l'ha portata alla morte Dopo la perdita di due bambini fatti nascere nonostante prognosi infauste e morti poco dopo il parto, Chiara scopre la malattia nell'attesa del terzo figlio e rinvia a dopo la sua nascita le cure che lo danneggerebbero. "E' l'amore l'unica cosa che conta, è su quello che saremo giudicati, il fine ultimo della nostra vita terrena è il Paradiso e dare la vita per amore è una cosa bellissima", ha scritto nella lettera al figlio: "Vado in cielo ad occuparmi di Maria e Davide, e tu rimani con il papà. Io da lì prego per voi. E' bello avere degli esempi di vita che ti ricordano che si può pretendere il massimo della felicità, già qui su questa terra, con Dio come guida. Sappiamo che sei speciale e che hai una missione grande. Il Signore ti ha voluto da sempre e ti mostrerà la strada da seguire se gli aprirai il cuore. Fidati, ne vale la pena. Mamma Chiara". Nell'ultimo sms al parroco aveva digitato: "Siamo con le lanterne accese attendiamo lo Sposo". Gli sms hanno ormai il loro posto nella storia della santità.
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