Libertà di stampa, miraggio per troppi
di Maria Teresa Pontara Pederiva | 05 maggio 2011
Il giorno dell'incontro dei blogger era il World Press Freedom Day. Mi piacerebbe un giorno vedere il Vaticano ai primi posti nella classifica Unesco...

Il 2 maggio - proprio lo stesso giorno dell'incontro dei Blogger in Vaticano - l'Unesco l'ha dichiarato da qualche anno World Press Freedom Day (Giornata Mondiale per la Libertà di Stampa) e, com'è consuetudine l'organizzazione Freedom House ha pubblicato il suo Rapporto.

Mica da star allegri. Il nostro Paese è sceso di tre posizioni rispetto al Rapporto 2010: siamo al 75° posto su 196 presi in esame.

Tre le fasce di riferimento: paesi liberi, parzialmente liberi, non liberi. L'Italia è collocata tra i paesi "parzialmente liberi". 68 sono quelli dichiarati "free", dove vige completa libertà di stampa: tutti i paesi europei, con poche eccezioni, tipo la Serbia e noi. Le posizioni sono diversificate: si va dai primi 3 posti di Finlandia, Norvegia e Svezia, al 7° posto della Svizzera, il 15° dell'Irlanda, 17° la Germania, 29° il Regno Unito, 42° e 43° posto per Francia e Spagna, 65° posto per la Grecia e via dicendo (22° gli Stati Uniti). Ma tra i paesi liberi troviamo anche Nuova Zelanda al 13°, Australia al 32°, Ghana al 54°, Israele al 62°.

Tonga al 69° posto è il primo tra i paesi parzialmente liberi, poi Hong Kong, Corea del Sud, Benin e Serbia. Noi siamo preceduti anche dal Sudafrica al 74° posto.

Dal 134° paese - la Repubblica Centrafricana - in poi si tratta di paesi non più liberi, la maggior parte africani o asiatici, ma al 175 posto c'è la Russia, poi al 184° la Cina, 193° la Libia, fanalino di coda la Corea del Nord, 196°.

Freedom House nota come nel 2010 solo una persona ogni sei viva in paesi dove vige completa libertà di stampa e noi non siamo tra quelli, secondo questa classifica che viene considerata ufficiale dall'UNESCO.

Curioso che nell'elenco - che comprende persino i Territori palestinesi occupati da Israele - non venga considerato il Vaticano. Non si tratta di questioni di dimensioni territoriali, essendo presenti Andorra, Repubblica di San Marino, Principato di Monaco, Liechtenstein, e molti altri.

Da giornalista dell'Ucsi mi piacerebbe vederlo nella lista, e ai primi posti. Come veder risalire tra quelli liberi anche il nostro Paese. Sarà per l'anno prossimo.

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Maria Teresa Pontara Pederiva

Maria Teresa Pontara Pederiva, trentina (1956), sposata con Francesco, ha tre figli. Laureata in scienze naturali a indirizzo ambientale a Padova (1978) e diplomata in scienze religiose all’FBK di Trento (1990), ha insegnato scienze naturali per 39 anni nella scuola provinciale trentina. Nella Chiesa di Trento lavora, insieme a Francesco, nella pastorale famiglia e cultura-università, oltre che nella propria parrocchia.

Giornalista freelance dal 1984, si è occupata di famiglia, giovani, scuola, attualità ecclesiale e pastorale, ecumenismo, bioetica, salvaguardia ambientale e custodia del creato.

E’ stata tra i fondatori e redattori delle riviste Il Margine e Didascalie (La rivista della scuola trentina). Attualmente collabora perlopiù con il portale Vatican Insider-La Stampa, le Riviste delle Edizioni Dehoniane e i settimanali diocesani Vita Trentina e Il Segno.

Tra i libri pubblicati assegna un posto speciale a La Terra giustizia di Dio. Educare alla responsabilità per il creato (prefazione di Giancarlo Bregantini) EDB 2013.

 

 

 

 

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